Silvio Russo. L’uscita dal PD? Forse cercano una collocazione al centro in un partito uscito vincitore alle elezioni?

Dagli amici del partitino nessuna analisi sulle criticità del paese, dal dissesto finanziario alla TARI esosa. Si può continuare ad assecondare gli interessi personali?

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Araba Fenice desk

Monreale, 15 novembre 2017 – Silvio Russo è un esponente di peso del Partito Democratico monrealese. Notoriamente vicino all’ex assessore regionale Antonello Cracolici, oggi riconfermato deputato all’ARS, per il quale si è speso fino all’ultimo nell’ultima campagna elettorale. Cracolici, lo ricordiamo, si è piazzato a Monreale con 375 preferenze.

In una nota inviata alla stampa, Russo, componente della direzione provinciale del PD, critica le ultime posizioni assunte da Toti Zuccaro e dai consiglieri comunali a lui vicini, che hanno deciso di uscire dal PD per “formare – sono le parole di Russo – un partitino che guarda al Centro.

E’ forse un partitino che guarda al Centro

Forse é una manovra per trovare allocazione in un partito uscito vincitore nelle ultime elezioni regionali. Il tempo sarà galantuomo. O forse perché non si sentono sufficientemente rappresentati in questa amministrazione Comunale?”

“L’amico Zuccaro  – continua Russo – dice che i suoi amici e lui stesso sono incazzati col Sindaco perché, a loro dire, non avrebbe mantenuto l’impegno di appoggiarlo durante l’ultima tornata elettorale?

Nessuna analisi politica è stata fatta invece delle tante criticità che purtroppo persistono nella nostra comunità Monrealese: dissesto finanziario ormai dichiarato dai giudici della Corte dei Conti, Tari arrivata ai cittadini Monrealesi più salata rispetto all’anno scorso, dipendenti del parcheggio dell’ex cooperativa Aurora che ancora non trovano una sistemazione definitiva, dipendenti dell’ex Ato che lavorano part-time e non tutti, o con contratto di lavoro utilizzato a convenienza. 

Nessuna analisi politica è stata fatta invece delle tante criticità: dissesto finanziario, Tari, ex cooperativa Aurora, dipendenti dell’ex Ato che lavorano part-time

Potrei continuare ad elencare molte altre criticità. Ma no! Niente di tutto questo, anzi fino a sabato 5 Novembre 2017 per Zuccaro e i suoi amici le cose andavano bene. Per il suo, assessore, il capogruppo e i suoi consiglieri l’amministrazione si stava muovendo bene, per poi scoprire il giorno dopo, già alle ore 12.00 mentre ancora si scrutinavano le schede, che il sindaco e i suoi amici l’avevano tradito.

Si può continuare ad assecondare gli interessi personali di un amico?

Quindi un colpo alla botte, il sindaco ha “tradito”, un colpo al timpagno, “usciamo dal PD  perché non ci rappresenta: Abbiamo aspettato il momento giusto per uscire da un partito di cui non condividiamo più il percorso politico, né tantomeno la conduzione”.

Per Russo gli interessi di Zuccaro non guarderebbero al bene collettivo.

“Si può continuare ad assecondare gli interessi personali di un amico che pur ha contribuito a fare eleggere questa maggioranza?”

“Noi in questi anni – arriva un parziale mea culpa – avremmo dovuto imprimere al nostro paese un passo diverso e non ci siamo ancora riusciti e forse i cittadini non ci hanno premiato in questa tornata elettorale bocciando sonoramente i candidati locali.

Gli amici del Partitino

Forse gli amici del Partitino che hanno avuto ed hanno incarichi di governo si dovrebbero interrogare su che cosa hanno fatto per la città al posto di scaricare le colpe al PD locale che fino a qualche mese fa guidavano, avendo gli amici e parenti più stretti nei ranghi dell’amministrazione attiva, a partire dalla presidenza del consiglio, agli assessorati più pesanti, agli incarichi al Biviere ecc.

Quindi invito tutti gli amici e compagni a una nuova militanza all’interno del PD dove il perseguimento del bene comune deve essere la stella polare rispetto ai destini personali”.

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1 Commento
  1. Anonimo dice

    Tonino Russo .Sivio Russo .e Toti Zuccaro sono vittime dei loro artifizi politici per soddisfare ambizioni che alla luce del risultato elettorale sono risultati vani.Più di tutti il Sig. Toti Zuccaro e i suoi sodali invece di avanzare critiche senza senso dovrebbero fare una seria autocritica per aver distrutto il PD non ultimo quello di avere oltraggiAto un partito con la compiacenza e il concorso di colpa di Silvio Russo e il commissario Rubino e Tonino Russo di m nominare come capogruppo il Sig Vittorino ex assessore giunta Di Matteo e nominare assessore Li Causi ex Forza Italia . Fatto questo che ha sdegnato militanti e dirigenti che hanno abbandonato il partito.Si può dire che gli stessi sono rimasti impigliati nelle trame che hanno ordito subendo una grossa sconfitta elettorale.In particolare Zuccaro non si capisce cosa rivendica ? E a che proposito visti i danni causati alla comunità. Possiamo tranquillamente dire che i quattro RUBINO .ZUCCARO SILVIO RUSSO. TONINO RUSSO stanno in concorso di colpa per essersi ” MASTICATO” il Pd

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