Toti Zuccaro e l’incazzatura all’85% con Capizzi

Minaccia di fare saltare la giunta di governo. Forse un mea culpa sulla disaffezione degli elettori sarebbe più utile

Minaccia di fare saltare la giunta di governo. Forse un mea culpa sulla disaffezione degli elettori sarebbe più utile

Monreale, 11 novembre 2017 – Che la resa dei conti fosse vicina, tra l’area Zuccaro e il sindaco Capizzi, lo avevamo anticipato (vedi articolo). Che il terreno dello scontro fosse quello al quale stiamo assistendo, e cioè giocato sulla pelle di una città, non era immaginabile.

Nelle dichiarazioni rilasciate ieri sul quotidiano monrealenews.it, il candidato Toti Zuccaro si dice “incazzato all’85%” (così ha dichiarato) nei confronti di Piero Capizzi, reo di avergli fatto mancare il suo pieno appoggio alle scorse elezioni regionali.

Nel corso di questa infelice uscita, forse più giustificata dalla rabbia che determinata da una lucida e ponderata riflessione, Zuccaro minaccia di ritirare il proprio assessore dalla giunta, o addirittura chiede al sindaco di azzerare l’intera compagine assessoriale, solo perché è fortemente incazzato con il primo cittadino.

L’annuncio di una crisi di governo non emerge quindi da una attenta disamina sull’operato dell’amministrazione, da un giudizio netto e chiaro sulla mancata applicazione di politiche di risanamento del territorio, sull’incapacità dell’amministrazione di avere salvato il comune dal dissesto finanziario, sull’assenza di un piano turistico serio, dalla constatazione che la qualità della vita a Monreale non è migliorata in modo significativo nell’arco di questi anni con una giunta che porta la firma del PD, né segue le continue lamentele dei cittadini sulla qualità dei servizi, sulla pulizia della città, sull’enorme peso fiscale, sull’assenza di spazi per i giovani. La necessità dell’azzeramento deriva invece da una ripicca personale, che di politico ha ben poco, e per la quale si è disposti a porre un’ipoteca sulla gestione del paese di Monreale. E’ questa la politica secondo Zuccaro?

Solamente la settimana scorsa l’assessore Rosario Li Causi, su Filo Diretto, replicava al candidato Tonino Russo che stigmatizzava l’incapacità dell’amministrazione Capizzi di affrontare le numerose problematiche del paese. Li Causi, assessore al turismo designato da Zuccaro, difendeva l’impegno, le competenze, i risultati conseguiti negli ultimi mesi. Esprimeva un giudizio positivo sull’azione di governo. Lo stesso assessore che Zuccaro invece vorrebbe ritirare dalla giunta.

Dal candidato Zuccaro sarebbe auspicabile invece un’analisi sulle reali motivazioni che hanno certificato, con il voto del 5 novembre, la disaffezione di gran parte dei suoi ex elettori nei suoi confronti, e per un’area politica che, anche a Monreale, non è riuscita a dare risposte alle richieste del paese. 

Sarebbe interessante che Zuccaro, al quale abbiamo chiesto più volte un’intervista nel corso della campagna elettorale sul perché della sua candidatura e sui suoi punti programmatici, ma che non ci è stata mai rilasciata, si assumesse le sue responsabilità e spiegasse, magari con un mea culpa, le reali motivazioni della sconfitta elettorale subita.

Darebbe forse una risposta ai tanti disillusi della politica e contribuirebbe a dimostrare che esiste ancora una politica al servizio del cittadino.

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