Palermo, all’Inps è caos. Pensioni bloccate, pratiche in stallo e sportelli a rilento

Carenza di strumenti, pratiche e file sempre più lunghe. Il personale alza le spalle di fronte alle lamentele degli utenti

Carenza di strumenti, pratiche e file sempre più lunghe. Il personale alza le spalle di fronte alle lamentele degli utenti

Palermo, 7 novembre 2017 – Ore e ore di attesa senza risoluzione alle richieste. Urla e proteste ieri come ogni altro giorno nell’ufficio Inps di via Puglia a Palermo. È un grande caos per gli utenti che si imbattono nei servizi di previdenza. Ritardi nelle pensioni e negli assegni di sostegno a reddito, permessi Legge 104 in attesa di approvazione. Nessuna risposta e un continuo rinviare ad un altro giorno.

Questa è la scena che si presenta nella sede palermitana dell’Inps, dove la gente è stanca delle interminabili code. Sono gli stessi impiegati a difendersi dall’ira degli utenti, denunciando la carenza di personale e di strumenti a disposizione. 

Da qualche mese la sede di via Laurana si è trasferita in via Puglia e da allora sembra essere sfuggita di mano la situazione. Attese di oltre tre ore, turni presi di notte, litigi per pratiche smarrite, procedure farraginose. Sono solo alcuni dei disservizi con cui la gente deve fare i conti ogni giorno.

Nell’era della tecnologia i servizi telematici sono solo un miraggio. I collegamenti fra gli uffici pubblici che dovrebbero facilitare le comunicazioni non funzionano. Per chi si imbatte nel servizio si ha la netta sensazione che la mano destra non sa cosa fa la sinistra.

Una provincia intera fa capo alle sede di Palermo, ma non è questa la causa dei disservizi. Gli sportelli che prima erano suddivisi per competenze adesso sono diventati sportelli unici. Tutto il personale fa tutto o così dovrebbe essere. L’assenza di sportelli dedicati crea prolungamento dei disagi agli utenti oltre la mancata risoluzione delle richieste. “Non fanno altro che dire abbiamo sollecitato la pratica, senza mai una spiegazione”, racconta uno degli utenti che da mesi una volta a settimana si reca all’Inps per ricevere una soluzione alla mancata erogazione della pensione. 

Ci troviamo di fronte a un ente che non garantisce servizi basilari e  in palese difficoltà. Ne sono la prova le file continue e le scenate all’interno dell’ufficio. I contribuenti hanno obblighi e scadenze da rispettare mentre dall’altra parte i tempi d’attesa sono biblici.

1 Commento
  1. Anonimo scrive

    Ho vissuto questa esperienza personalmente. É stato una tragedia perché sono arrivato alle 8:35 , mi é stato assegnato il numero 311 ed il mio turno é stato alle 14:10. Il tutto per chiedere l’allattamento per il papà. Ho già il pin dispisitivo ma l’allattamento per il papà deve essere obbligatoriamente richiesto nella sede Inps territorialmente competente. Abbiamo solo compilato il modello sr90 e caricato a sistema. Non potevo farlo io da casa? Che vergogna.

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