Inaugurata nel cuore di Monreale CasArte. A Casa Cultura Caterina mostra temporanea di artisti monrealesi

A Monreale un nuovo centro espositivo dedicato alle arti

A Monreale un nuovo centro espositivo dedicato alle arti

Monreale, 3 novembre 2017 – Uno spazio consacrato all’arte sembra apprestarsi a diventare Casa Cultura Caterina Santa. Per la mostra inaugurale di CasArte diciotto artisti della cittadina normanna sono stati scelti e faranno parte dell’excursus storico artistico monrealese in esposizione a Monreale. 

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Oltre la possibilità di riunire in un solo posto mission differenti, l’intento di CasArte è quello di creare un nuovo centro per l’arte, che vuole essere al tempo stesso spazio espositivo, ma anche luogo di studio e di ricerca aperto alla città. 

Prima del taglio del nastro, da parte del sindaco Piero Capizzi, è stato proiettato il video sulla mostra, realizzato da Giuseppe Moschella, accompagnato dalla pianistica Silvia Vaglica. Alla vernissage hanno preso parte gli assessori Nadia Battaglia, Giuseppe Cangemi, Filippo Madonia e Gery Valerio.

Gli autori scelti. Il Professore Benedetto Messina, considerato il patriarca dell’arte monrealese, maestro indiscusso e mentore di una generazione che si colloca storicamente dal secondo dopoguerra. Tra le opere esposte quelle di Giovanni Alvich, Pino Anselmo, Enzo Aricò, Marcello Buffa, Giovan Battista Caputo, Calogero Gambino, Silvio Guardì, Mario Lo Coco, Giovanni Marotta, Benedetto Messina, Elisa Messina, Antonino Nacci, Benedetto Norcia, Franco Panella, Giuseppe Sardisco, Salvino Spinnato e Saverio Terruso.  Autori accomunati ed educati nel rispetto dell’arte e nel segno dominante che è l’autenticità della ricerca e dell’espressione.

In un palazzo ristrutturato nel cuore di Monreale, Casa Cultura Caterina Santa, tra il pian terreno e il primo piano spazi espositivi e spazi per lo studio e la ricerca. 

Al momento ospita le opere di alcuni artisti monrealesi, ma sarebbe bello se diventasse un luogo dove gli artisti sono chiamati oltre ad esporre anche ad immaginare nuove possibili chiavi di lettura del presente. Potrebbe essere concepito come un polo aperto ad accogliere arti visive, applicate e performative, in una costante contaminazione di tecniche e linguaggi e di codici differenti. Non solo quindi uno spazio aperto agli artisti già consolidati ma luogo di sperimentazione aperto ai talenti emergenti e ai progetti site specific.

 

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