Monreale. Dichiarato il dissesto finanziario. La Corte dei Conti rigetta il ricorso presentato dal comune

Non ci sono i presupposti per il piano di riequilibrio finanziario pluriennale. Arriveranno i commissari la gestione dei debiti pregressi dell’ente

Non ci sono i presupposti per il piano di riequilibrio finanziario pluriennale. Arriveranno i commissari la gestione dei debiti pregressi dell’ente

Monreale, 18 ottobre 2017 – E’ stato emesso questo pomeriggio dalla Corte dei Conti di Roma il dispositivo che dichiara il dissesto finanziario del Comune di Monreale.

Una decisione che arriva dai magistrati contabili in seguito al ricorso presentato a fine maggio dal Comune di Monreale contro la deliberazione della Corte dei Conti di Palermo, sezione di controllo, emessa in data 4 aprile 2017. I magistrati in quell’occasione avevano accertato il venir meno dei presupposti del piano di riequilibrio finanziario pluriennale, sottolineando il grave e reiterato mancato rispetto degli obiettivi intermedi fissati dal piano stesso. Il Collegio in pratica aveva dichiarato lo stato di dissesto per l’ente.

La decisione di presentare opposizione alla deliberazione della Corte dei Conti era giunta in seguito all’analisi fatta dal segretario regionale generale del comune, la dottoressa Domenica Ficano, che aveva ritenuto sussistessero elementi necessari e sufficienti alla proposizione del ricorso.

Nel corso della seduta del 25 maggio il sindaco aveva già riferito in consiglio comunale di avere attivato tutti i canali utili per verificare la sussistenza di validi presupposti per proporre opposizione alla delibera della Corte dei Conti, confermando contestualmente come gli uffici competenti stessero già lavorando sui lamentati errori dell’organo di controllo al fine di onorare gli obiettivi previsti nel piano di riequilibrio.

Capizzi aveva quindi conferito all’avvocato Carlo Comandè l’incarico di presentare il ricorso.

Il legale – si leggeva nella lettera di accettazione dell’incarico – avrebbe chiesto alla Corte dei Conti di accertare come la sezione di controllo avesse errato e violato le prescrizioni del comma 7 dell’articolo 243 quater, laddove aveva ritenuto il venir meno delle condizioni necessarie ai fini della continuazione e conclusione della procedura di riequilibrio autorizzata nei confronti del Comune nel 2015, finalizzata alla regolarizzazione di quelle situazioni di criticità (debiti fuori bilancio, esigenza di ripiano del disavanzo) che altrimenti avrebbero reso necessario avviare la procedura di dissesto del Comune.

“Il contenzioso in oggetto – spiegava l’avvocato – presenta oggettivi profili di difficoltà che si rinvengono sia nell’estremo tecnicismo delle questioni trattate afferenti alle contestazioni mosse dalla sezione di controllo laddove individuano profili di squilibrio nel rendiconto di gestione 2015, sia nell’esigenza di dover replicare puntualmente ai singoli rilievi mossi dalla sezione di controllo”.

La dichiarazione di dissesto comporterà l’insediamento da uno a tre commissari che si occuperanno della gestione dei debiti pregressi dell’ente, maturati fino al precedente esercizio finanziario.

1 Commento
  1. Anonimo scrive

    sono tutti una massa di ladri

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