Monreale. Niente bagni pubblici anche per i disabili, Angelini (Unesco): «Poco civile»

Secondo il garante dei disabili del comune normanno l’amministrazione serebbe poco sensibile a questa tematica, complice la mancanza di risorse. La soluzione? «Istallare dei bagni chimici riservati»

Secondo il garante dei disabili del comune normanno l’amministrazione serebbe poco sensibile a questa tematica, complice la mancanza di risorse. La soluzione? «Istallare dei bagni chimici riservati»

Monreale, 17 ottobre 2017 – Una società che non pone le giuste attenzioni verso le fasce più deboli può essere considerata un fallimento? Un cambiamento è possibile? Parte da questi interrogativi il viaggio di Filodiretto dentro il mondo della disabilità. Un mondo oscuro per molti, una risorsa per pochi, una zavorra per qualcuno, un’occasione di sviluppo per altri ancora. Risalgono a pochi giorni fa le polemiche, giunte da più schieramenti, sorte in seguito alla rimozione di un cartello che indicava la sosta riservata ai portatori di handicap in una piazzetta della città. La querelle è stata risolta (forse) con l’installazione di un’isola pedonale e con l’installazione di un nuovo stallo nelle vicinanze nelle more, secondo l’amministrazione, di un piano di riqualificazione del centro storico.  

L’appassionante vicenda dello stallo tranciato e il progetto di riqualificazione annunciato dall’assessore Valerio  è senza dubbio un ottimo spunto da cui partire per rispondere ad alcune domande, per esempio: Monreale è una città a misura di disabile? «Siamo all’anno zero» è la risposta del Garante dei disabili del comune di Monreale. Esempio ne è la mancanza di bagni pubblici riservati. Dove il comune di Monreale è assente, per fortuna c’è chi corre ai ripari. Tantissimi sono i turisti, disabili e normodotati, costretti ad utilizzare i servizi offerti dagli esercizi commerciali e dalla chiesa. Il Museo Diocesano, dove sono presenti i servizi riservati ai visitatori disabili, pare essere la meta preferita di questi ultimi. «I bagni della piazza sono situati in maniera poco felice e non sarebbero inoltre utilizzabili da utenti con ridotta mobilità – dice il dottor Salvatore Porrovecchio – l’amministrazione è poco sensibile a questa tematica, anche per la mancanza di risorse. Si dovrebbe valutare un’alternativa, come realizzare delle postazioni chimiche riservate solo ai visitatori disabili. Applicare questa soluzione sarebbe una risposta seria e concreta dell’amministrazione».

Aurelio Angelini, Direttore in Sicilia della Fondazione Patrimonio UNESCO, non reputa civile l’assenza dei bagni pubblici in una città come Monreale. «Aldilà della presenza del monumento Unesco – dichiara a Filodiretto – in ogni città sono presenti i servizi pubblici. Monreale, città turistica, dovrebbe avere di per sé questi servizi». Il professore Angelini, in un’ottica di riorganizzazione della fruizione del Chiostro, ha già chiesto agli addetti ai lavori se sia stata prevista una riorganizzazione dei bagni. «Mi è stato detto che è stata già avviata e verificherò se ciò è stato fatto – continua – Al Chiostro mi hanno assicurato che i servizi igienici sarebbero stati attivati». Un altro aspetto riguarda il comune di Monreale secondo il docente che ricorda: «In piazza ci sono dei bagni che sono chiusi da tempo che il comune dovrebbe provvedere a riattivare. Il tema deve essere risolto, la soluzione passa attraverso la gestione dei servizi del Chiostro e attraverso la riattivazione dei bagni della piazza».

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