Caputo, Lo Giudice, Russo, Zuccaro. Un profilo dei monrealesi in corsa all’ARS

Volti non nuovi alla politica. Alle spalle storie differenti per attrarre il consenso degli elettori

Volti non nuovi alla politica. Alle spalle storie differenti per attrarre il consenso degli elettori

Monreale, 16 ottobre 2017 – La competizione per conseguire uno dei 70 seggi all’Assemblea regionale siciliana è certamente difficile e per niente scontata, e per alcuni candidati la campagna elettorale si è trasformata in un percorso ad ostacoli.

Ma chi sono i candidati monrealesi all’ARS?

In corsa c’è Tonino Russo, rappresentante in Sicilia dell’area del Ministro Martina del Partito Democratico. Russo ha un trascorso da parlamentare nazionale. Nell’aprile del 2008 è entrato alla Camera dei Deputati, e ha fatto parte della VII commissione cultura, scienze ed istruzione. La legge elettorale non prevedeva la possibilità di esprimere preferenze. Il 5 novembre Russo non si presenterà alle regionali siciliane con il PD, in polemica con la ricandidatura di Antonello Cracolici. Ha invece optato per Arcipelago Sicilia, la lista del Presidente Micari, all’interno della quale è considerato tra i candidati più forti.

Presente nella stessa lista Toti Zuccaro, ex assessore comunale ed ex segretario monrealese del Partito Democratico. Ha avuto anche un trascorso da consigliere provinciale. 

Zuccaro ci riprova. Cinque anni fa si era già candidato all’ARS, nelle file del PD, e aveva ottenuto 2.637 preferenze. Troppo poche per conseguire uno scranno a Sala d’Ercole. Si era infatti classificato settimo, quarto dei non eletti. Fabrizio Ferrandelli, giunto terzo e ultimo degli eletti, aveva raccolto 7.906 preferenze. 

Adesso, nella sua città, conta sull’appoggio del sindaco Piero Capizzi, del presidente del consiglio comunale Giuseppe Di Verde, del capogruppo del PD Mimmo Vittorino, degli assessori Giuseppe Cangemi e Rosario Li Causi, assieme a quello di altri consiglieri comunali.

Ma in questi giorni le chance di una possibile elezione per i due monrealesi si sono ridotte notevolmente. L’esclusione a Messina della lista Arcipelago Sicilia (tra l’altro assente a Siracusa) compromette concretamente la possibilità di superare nella Regione la soglia di sbarramento del 5%.

Forte invece delle sue 8.575 preferenze ottenute nel 2012 è Salvo Lo Giudice. Sesto più votato in provincia, primo assoluto a Palermo. Deputato uscente di Sicilia Futura, si ripresenta sotto lo stesso vessillo, al seguito della candidatura Micari.

Lo Giudice alla precedente competizione si era candidato con la lista “Musumeci Presidente”, ma appena eletto era approdato al gruppo “Movimento per il territorio” che appoggiava Crocetta. A dicembre 2015 aveva aderito a Sicilia Futura di Salvatore Cardinale.

Lo Giudice era stato ancora prima consigliere comunale con l’Udc e assessore provinciale con Grande Sud. A chi gli aveva chiesto il perché di questi passaggi, ha risposto di essere una persona libera e senza condizionamenti, che non dipende dalla politica, né ha mai chiesto nulla.

A Monreale Sicilia Futura non ha rappresentanti in consiglio comunale, ma Lo Giudice è sostenuto dall’ex consigliere Luigi D’Eliseo, molto presente soprattutto a San Martino.

Altro contendente monrealese è Mario Caputo, avvocato, fratello di Salvino, ex deputato regionale. Mario Caputo, consigliere comunale di Forza Italia a Monreale nella precedente legislatura, alle amministrative 2014 non aveva superato i 174 voti, insufficienti alla riconferma. Adesso prova a rientrare in politica con “Noi con Salvini”. Alle sue spalle soprattutto il consenso del fratello che nel 2012 si era candidato all’ARS con il “Popolo delle Libertà”. Salvino aveva conseguito 5.730 preferenze che gli avevano spalancato le porte di Sala d’Ercole. La sua legislatura si era però chiusa prematuramente a giugno 2013. Aveva dovuto lasciare l’ARS in conseguenza della legge Severino, dopo che gli era stata inflitta una condanna ad un anno e cinque mesi per tentato abuso d’ufficio.

Un particolare che Cancelleri, candidato presidente del Movimento 5 Stelle, nel suo video contro gli “impresentabili”, alcuni candidati presenti nelle liste che sostengono Nello Musumeci, non ha omesso di ricordare.

Ed è invece proprio sul consenso e sull’immagine del fratello a puntare Mario Caputo, che sulla lista elettorale ha fatto scrivere: Mario Caputo detto Salvino.

1 Commento
  1. Anonimo scrive

    I voltagabbana sono la fotografia di quello che ci prepariamo ad assumere come nostri rappresentanti i loro curriculum parlano da soli, mettiti qua, mettiti la, addirittura Caputo siccome non lo conosce nessuno è costretto a mettere il nome del fratello per ricordare chi vota veramente

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