“La Collina dei Ciliegi”. La favola del P. Novelli vincitrice del premio speciale “Giotto – la matita delle idee” 2016 – 2017, relativo al concorso nazionale “C’ERA UNA VOLTA … FAVOLE A COLORI”

Una favola ispirata al sentimento di fratellanza e di solidarietà tra tutti gli abitanti del mondo, senza limiti, né frontiere e senza reticenze o inutili pregiudizi legati alla diversità

Una favola ispirata al sentimento di fratellanza e di solidarietà tra tutti gli abitanti del mondo, senza limiti, né frontiere e senza reticenze o inutili pregiudizi legati alla diversità

Monreale, 26 settembre 2017 – La vita, si sa, non è affatto semplice, e spesso non è facile raccontarla come non è facile coglierne la poesia, l’essenza più pura e più umana. Forse, per tale motivo, la favola riesce davvero a rappresentarla in tutti i suoi molteplici e caleidoscopici aspetti, probabilmente anche meglio di tanti altri “sentieri espressivi”, perché, a volte, la vita somiglia veramente a una favola e la favola somiglia sorprendentemente alla vita. Come nella vita, in ogni favola è presente anche il dolore, la sofferenza determinata dai tanti, a tratti inevitabili percorsi tortuosi, irti di ostacoli e controversie, ma, di contro, proprio come nella favola, la vita può essere anche piena di meraviglia, di sogni, di passioni e di emozionanti avventure.

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Ieri, 25 settembre 2017,  la meraviglia e la felicità hanno assunto le sembianze dei volti festanti dei bambini protagonisti di un grande e significativo evento, carico di gioia, di poesia e di emozioni. La classe III C della D.D. “P. Novelli” ha potuto “toccare con mano” il concretizzarsi di un sogno, quello di essere proclamata ufficialmente vincitrice del premio speciale “Giotto – la matita delle idee”  2016 – 2017, relativo al concorso nazionale “C’ERA UNA VOLTA … FAVOLE A COLORI”,  per aver realizzato, con la supervisione delle insegnanti Michela Rescica e Piera Madonia, una favola, dall’intensa matrice educativa ed etica, dal titolo “La Collina dei Ciliegi”.

Come ogni favola che si rispetti, anche questa evidenzia una sua Morale, illustrata, efficacemente e dettagliatamente, dai bambini in maniera personale e creativa. Una Morale che diventa il fulcro essenziale della storia stessa, poiché ispirata al sentimento di fratellanza e di solidarietà tra tutti gli abitanti del mondo, senza limiti, né frontiere e senza reticenze o inutili pregiudizi legati alla diversità.

Tra i premi ricevuti, il più importante, sicuramente il più desiderato e carico di significati è stato quello di aver avuto la possibilità di ospitare il Dott. Luigi Ballerini, uno dei giurati del concorso,  che ha così  offerto alla D. D. “P. Novelli”, ai bambini e agli insegnanti,  l’onore e il piacere di interagire con lui.

Il Dott. Luigi Bellarini, medico, psicanalista, giornalista pubblicista, collaboratore di importanti testate e numerose trasmissioni radiofoniche e televisive, scrittore insignito da prestigiosi premi letterari, é un nome molto conosciuto e apprezzato dagli appassionati di narrativa per l’infanzia.

I bambini della “Novelli” lo hanno atteso con la curiosità e quel pizzico di trepidazione che si riserva agli incontri con personaggi di un certo rilievo, piuttosto intimiditi da un “Nome” di così grande spessore. Notevole  lo stupore e la soddisfazione nello scoprire, in realtà,  una persona semplice, “alla mano”, empatica e dall’accattivante comunicativa.

Alla presentazione della “Favola”, col suo meraviglioso supporto grafico – pittorico, sono seguiti momenti di intensa riflessione tra i bambini e lo scrittore, che hanno raggiunto la loro carica emotiva più elevata e sincera, quella carica che solo i bambini sanno esprimere, in alcune tenere, spontanee e deliziose esternazioni. Indimenticabile l’espressione del visino di Vincenzo mentre spiega il modo in cui nella sua mente si aprono “le finestre dell’immaginazione” o la curiosità di Aurora, particolarmente attratta da questa inconsueta duplice veste di medico e scrittore e poi la gioia, la voglia di esserci e di partecipare di tutti, nessuno escluso.

L’ atmosfera si è trasformata in un clima caldo e familiare in cui il Dott. Ballerini ha avuto modo di esprimere la sua sincera ammirazione per il percorso effettuato, complimentandosi con i bambini, con le maestre, con la Dirigente, per l’accoglienza, la compostezza, l’affetto dimostrato ed  evocando, tra l’altro, quale analogia con il misurato aplomb evidenziato dagli alunni, “l’antica nobiltà” non solo di status ma anche e soprattutto  di sentimento del popolo siciliano.

La Sicilia che si evidenzia, ancora una volta, come un melting pot di culture, crocevia di etnie, esempio di convivenza pacifica tra popoli e che tramanda, da secoli, la sua tradizione umana attraverso racconti dal sapore antico, ma anche attuale, dai quali i giovanissimi possono costantemente trarre preziosi esempi, importanti insegnamenti e proficua ispirazione.

L’evento si è concluso con gli autografi dello scrittore sulle copie dei libriccini dei bambini, “costruiti” abilmente dai genitori, con la loro meravigliosa favola illustrata. 

In quest’Aula Magna di una scuola di paese, la bellezza, la saggezza, la creatività  e la commozione hanno permesso a grandi e piccini  di assaporare il gusto autentico di una giornata intensa, nella quale i bambini hanno insegnato agli adulti l’arte pura, dolce e un po’ ingenua di  riuscire a stare tutti finalmente bene … insieme.

Gli adulti seguirono i bambini. Avevano capito che non bisogna avere timore della diversità, ma che essa è un’occasione per arricchire lo spirito. Costruirono un Faro, per illuminare nella notte buia la via, a chi cerca la salvezza.

LA COLLINA DEI CILIEGI 

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