Le sfilate di moda e le minorenni. L’intervista a Francesco Pampa, ideatore di Miss Monreale 2017

"Molte modelle hanno cominciato la carriera a 12 anni. Nella moda si inizia a lavorare molto presto, sulle passerelle si vedono ragazzi e ragazze che non hanno ancora superato la fase dei brufoli"

“Molte modelle hanno cominciato la carriera a 12 anni. Nella moda si inizia a lavorare molto presto, sulle passerelle si vedono ragazzi e ragazze che non hanno ancora superato la fase dei brufoli”

Monreale, 14 settembre 2017 – Francesco Pampa, anni 37, monrealese, è il presidente della Vanity Models Management, una agenzia di moda con sedi a Palermo, Agrigento e Trapani. Da diversi anni si occupa di sfilate e di organizzazione di spettacoli. A lui si deve “I LOVE MONREALE”, la manifestazione condotta l’8 e il 9 settembre che ha segnato un altissimo indice di gradimento. Le due piazze piene di spettatori, i tavolini di bar e ristoranti pieni di clienti, gli applausi del pubblico ne sono stati la dimostrazione. L’elemento di punta di tutto lo spettacolo, assieme ai cabarettisti e ai cantanti, è stato certamente la prima edizione di Miss Monreale 2017 che, sebbene molto apprezzata, ha trascinato con sé alcune polemiche, essenzialmente legate alla minore età di gran parte delle partecipanti. La vincitrice del titolo, Simona Costanzo, compirà il prossimo ottobre 13 anni. Di questo, e non solo, abbiamo parlato con Francesco Pampa.

Francesco Pampa

D: La manifestazione “I LOVE MONREALE” è stata un successo. Come nasce quest’idea?

R: Io sono monrealese, e nella mia città ho sempre organizzato eventi. Già all’età di 14 anni portavo per le frazioni di Monreale il “Dance Festival”, in pratica una discoteca itinerante. Quest’anno ho voluto provare a dare un contributo al mio paese, ho cercato di valorizzarlo, anche per dimostrare che se il progetto è valido si può conseguire un buon risultato. Mi fa piacere avere lanciato un messaggio positivo a chi con tanta amarezza mi diceva e sosteneva che Monreale è una piazza difficile, e che nessun evento di rilievo vi può decollare. La riuscita di questo evento può costituire elemento di sprono per chi vuole provare a fare qualcosa per la città.

D: Quali le difficoltà incontrate?

R: Tante, soprattutto di tipo burocratico. Ma la collaborazione dell’amministrazione, essenzialmente nella figura del sindaco e del vicesindaco, e di alcuni impiegati comunali, ci ha permesso di superarle. Fondamentale è stato l’apporto economico di partner e sponsor che ci ha permesso di finanziare il progetto. In questa prima edizione un po’ di confusione sull’età delle candidate è stata causata dai comunicati stampa, che ci sono sfuggiti di mano, e sui giornali non sempre è stata riportata la corretta età minima di partecipazione.

D: Dopo venti anni ritorna in città il concorso Miss Monreale. L’iniziativa è stata molto partecipata. Il pubblico è accorso numeroso. Però si sono sprecate anche le critiche per la partecipazione al concorso di una dodicenne. Cosa risponde?

R: Le critiche fanno parte del gioco, non abbiamo paura della critica quando parliamo di moda. Basta fare una ricerca per verificare come ci sono tantissimi precedenti di modelle che hanno cominciato la carriera a 12 anni. Kate Moss, Cara Delevingne, Alessandra Ambrosio, Miranda Kerr, hanno cominciato giovanissime. La più pagata oggi al mondo, Gisele Bündchen, ha iniziato la carriera a 13 anni. L’icona delle passerelle Naomi Campbell è stata scoperta a 14 anni.

Allo stesso modo Miss Monreale 2017, che compirà a breve 13 anni, ha vinto perché è fuori dagli schemi, un viso spettacolare, alta 1,75. Nelle serate di venerdì e sabato più persone la fermavano per scattare un selfie, apprezzandone la somiglianza con Ilary Blasi.

Esistono concorsi dove le ragazze si iscrivono dai 13 ai 18 anni. Penso a New Model Today, The look of the year, Elite Model Look Italia, Miss Mondo, Miss Italia Mascotte. Sfilano in costume, senza che per questo vi si trovi nulla di scandaloso.

Gli adolescenti pensano al futuro, a quando diventeranno indipendenti. Sognano una bella vita e un buon impiego. Con la consapevolezza che ci vorranno anni per raggiungere quel traguardo. Ma il discorso non vale per tutti. Nella moda si inizia a lavorare molto presto, prima della maturità. E sulle passerelle si vedono ragazzi e ragazze che non hanno ancora superato la fase dei brufoli.

D: Per una ragazza cosa può significare partecipare ad un concorso di bellezza?

R: E’ un sogno, come per chi vuole fare danza a 5 anni. O recitazione. Sono sogni che si rincorrono, e si comincia da piccoli. E’ sbagliato parlare di mercificazione del corpo. Le ragazze non vengono costrette, da noi vengono ad iscriversi liberamente. Sono minorenni sempre accompagnate dai genitori. Una cosa però me la lasci dire. Abbiamo dato ossigeno per due giorni a tanti commercianti monrealesi, cosa che dovrebbero fare alcuni politici monrealesi al posto di pensare ai sogni di una ragazzina di 13 anni.

D: E cosa promette l’agenzia alle aspiranti modelle?

R: L’agenzia non promette nulla, si limita a proporre le ragazze ai vari stilisti e ai brand che poi le scelgono. La moda è soggettiva, e i canoni nel tempo variano. Oggi può piacere la riccia, domani la bionda, poi la rossa lentigginosa. Noi ci occupiamo di sponsorizzare un percorso professionale per le ragazze.

D: Come descriverebbe il mondo della moda? E’ un mondo da fiaba o è invece un ambiente duro e difficile? 

R: E’ certamente un mondo duro e difficile. Come in tanti ambienti ci sono dei rischi. E nel campo della spettacolo tutto viene amplificato. Ed è per questo importante che le ragazze si affidino ad un’agenzia seria. Noi da 5 anni lavoriamo con tantissime ragazze, abbiamo più di 150 associate. Dalla nostra pagina Facebook è possibile verificare il lavoro che svolgiamo. Ultimamente abbiamo portato alcune ragazze a Malta a sfilare per Renato Balestra. Anche 14 enni. Claudia Cuneo, Giulia Proietto, Eleonora Sampino, Assol Calò, Manuela Bruno hanno dai 14 ai16 anni.

D: Pensate di sviluppare programmi futuri a Monreale?

R: Abbiamo l’intenzione di realizzare il prossimo anno la seconda edizione di I LOVE MONREALE. Si tratterà di una kermesse di almeno 5 giorni, di moda, cabaret, musica, e questa volta si svilupperà per tutto il paese. Faremo tesoro dei piccoli errori commessi in questa prima edizione. Miglioreremo certamente la qualità dell’audio e studieremo come meglio posizionare la passerella dinanzi il Santa Caterina, così da accogliere al meglio i numerosi spettatori. Non ci aspettavamo questi numeri.

D: Vuoi ringraziare qualcuno?

R: Innanzitutto Massimiliano Vicari della Max Service, mio partner in questo evento, e tutto lo staff di “I LOVE MONREALE”. Infine tutti gli sponsor e i commercianti monrealesi che hanno creduto ed aderito al nostro progetto.

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