Un biglietto unico di 10 € per visitare il complesso monumentale di Monreale così come lo volle re Guglielmo Il Buono nel Medioevo

Presentata alla presenza del Presidente della regione siciliana Rosario Crocetta il nuovo modello di sinergia tra Curia, Soprintendenza e CoopCulture

Presentata alla presenza del Presidente della regione siciliana Rosario Crocetta il nuovo modello di sinergia tra Curia, Soprintendenza e CoopCulture

Monreale, 8 settembre 2017 – Un biglietto unico di 10 € per visitare per visitare il complesso monumentale di Monreale così come lo volle re Guglielmo Il Buono nel Medioevo. Dai primi di ottobre è prevista la nuova modalità per seguire un unico itinerario che viene offerto a chi arriva a Monreale e che va dal Duomo alle terrazze affacciate sulla città, dal chiostro benedettino al tesoro della Cappella Roano, fino al Museo Diocesano.

L’itinerario di visita e le iniziative di valorizzazione dell’intero complesso abbaziale, sono state  presentate ieri pomeriggio nel chiostro dei Benedettini del Duomo di Monreale, alla presenza del Presidente della Regione Siciliana, Rosario Crocetta, dell’arcivescovo della Diocesi di Monreale, monsignor Michele Pennisi, e ella dott.ssa Giovanna Barni, in rappresentanza dell’ATI Coopculture, Mondo Mostre (Mo.Mo) e SKIRA.

“L’intento dichiarato del sovrano normanno – ha spiegato Monsignor Pennisi – era quello di divenire il punto di riferimento del mondo ecclesiastico sul territorio, e questa visita permette di comprendere appieno il suo progetto. Fino ad oggi il visitatore si è trovato dinanzi siti diversi, ognuno gestito in maniera autonoma da enti differenti – sottolinea Monsignor Michele Pennisi, arcivescovo della Diocesi di Monreale che quest’anno festeggia il 750° anniversario della dedicazione del Duomo, avvenuta il 25 aprile 1267 -. Un percorso e un biglietto unico permetteranno di ottenere una visione completa dell’intero Complesso voluto da Re Guglielmo. La chiave sta tutta nella sinergia e nella collaborazione avviata prima con la Soprintendenza, ed oggi con CoopCulture. Si potranno scoprire gli arredi sacri conservati al Museo Diocesano, per esempio, che di norma sfuggono ad un visitatore abbagliato dal Duomo; oppure osservare con attenzione i bellissimi capitelli del chiostro che raccontano l’Antico e il Nuovo Testamento. Il prossimo passo consisterà nell’investire sulla viabilità, che deve essere nettamente migliorata: è impossibile che si perdano ore per raggiungere Monreale, così i turisti rinunciano”. 

La nuova biglietteria del chiostro sarà dotata di un bookshop attento ai prodotti artistici del territorio, veri e propri oggetti d’arte nati dalle mani degli artigiani siciliani; SKIRA ha ideato una linea esclusiva – borse, taccuini, matite, bookmarkers, cartoline e altro – che richiama nel logo, gli elementi architettonici del complesso monumentale. Sempre alla biglietteria, è anche possibile dotarsi di audio guide complete in più lingue per approfondire la visita. 

Verrà inoltre consentita la prenotazione della visita e l’acquisto telematico dei biglietti.

Durante il restauro della biglietteria, promosso da CoopCulture sotto il controllo della Soprintendenza, sono affiorati degli affreschi che finora dormivano, dimenticati, sotto strati e strati di grossolano intonaco. I restauratori – Sophie Bonetti e Giuseppe Traina con i collaboratori Delia Ducato, Giulia Giacchi, Flavia Alaimo, Salvatore Giarratano – si sono trovati dinanzi un delicato motivo floreale, putti, vasi, volti di donna e una decorazione “a grottesche”, sia sul soffitto a volta che in una nicchia della parete che probabilmente accoglieva un altare e un’icona. Un vero e proprio ambiente inedito, che oggi si apre ai visitatori che decidono di dedicarsi al chiostro. E il progetto piace parecchio, visto che – grazie anche al miglioramento dei servizi offerti – il chiostro ha guadagnato il 10% in più di visitatori nei primi sei mesi dell’anno.

Credo che l’esempio di Monreale dia sostanza ad un nuovo modello di sviluppo incentrato sulla sostenibilità nelle sue tre dimensioni, economica, sociale e culturale – spiega Giovanna Barni, presidente di CoopCulture, in rappresentanza dell’ATI con Mo.Mo. e SKIRA -. Il nuovo corso di Monreale si apre oggi con il rinnovamento dei servizi e delle strutture di accoglienza, lavoro qualificato e creazione di nuovi pubblici. CoopCulture interviene qui a Monreale come negli altri siti siciliani, portando con sé la sua storia, i valori, l’idea di cultura del servizio e del lavoro. Valorizzare luoghi straordinari come questo, significa rendere le visite più attraenti, interessanti; per richiamare un numero sempre più grande di visitatori consapevoli del significato e della bellezza di ciò che scoprono”.

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