Incontro con Rubino (PD). Capizzi mantiene la linea dura e chiede formali distanze da Russo

Non ancora espressa la linea ufficiale del PD. Capizzi potrebbe tentare di creare una maggioranza trasversale in consiglio comunale

Non ancora espressa la linea ufficiale del PD. Capizzi potrebbe tentare di creare una maggioranza trasversale in consiglio comunale

Monreale, 13 luglio 2017 – Si è tenuto ieri sera l’incontro tra il sindaco Piero Capizzi, accompagnato dal capogruppo di Alternativa Civica Toti Gullo, e una nutrita rappresentanza del Partito Democratico. Il commissario straordinario della sezione monrealese del partito, Antonio Rubino, si è presentato accompagnato, tra gli altri, da Silvio Russo, Toti Zuccaro, il presidente del consiglio comunale Giuseppe Di Verde, Tonino Russo. Una discussione a tinte anche forti, durante la quale il primo cittadino ha confermato la linea dura. Sarà disponibile a riallacciare i legami con il PD solamente dopo una presa di posizione ufficiale del partito contro le dichiarazioni di Silvio Russo. Una conditio sine qua non. Per oggi è prevista la decisione di Rubino che con grande difficoltà sta cercando di uscire fuori da una situazione complicata, originata da una dichiarazione di un esponente del suo partito, Silvio Russo.

Che tra il primo cittadino e l’esponente politico del Partito Democratico monrealese i rapporti fossero da tempo tesi, è cosa nota. Che l’uscita a gamba tesa di Silvio Russo fosse premeditata per lanciare un siluro al primo cittadino, è cosa chiara. Per un politico navigato la reazione forte di Capizzi non poteva essere una sorpresa. Ma sembra ancora più chiaro come il sindaco stesse aspettando solamente l’occasione giusta per disfarsi di una figura scomoda, all’interno del partito alleato. E Russo gli ha presentato su un piatto d’argento l’opportunità per fare deflagrare una bomba all’interno del PD, un partito che non nasconde le lotte fratricide presenti al suo interno, motivate essenzialmente da ambizioni personali che non sempre si muovono in sintonia con le esigenze di gestione della città. Con la revoca dei tre mandati assessoriali la giunta non è più legittimata ad operare. Dopo l’immagine presentata al mondo, solo la settimana scorsa, di una città capace di ospitare ed organizzare eventi di rilievo internazionale, emerge il vero aspetto di una amministrazione ostaggio di beghe politiche, se non addirittura personali.

E’ prevedibile però che questa impasse non durerà a lungo. Capizzi non può rimanere senza assessori. Non è difficile immaginare che abbia in tasca un piano B, studiato non certamente nelle ultime ore. Una carta da giocarsi nel caso in cui non dovesse riuscire a spaccare l’asse del PD e avvicinarne a sé una parte. Capizzi ha certamente messo in difficoltà Silvio Russo, e consegnato una grana a Rubino, lasciando una porta aperta a consiglieri e assessori del PD disposti a marcare le distanze dal collega di partito. Una sorta di ricatto politico. O con Silvio Russo ma fuori dal comune, o contro Silvio Russo, con la possibilità di rientrare o di assumere incarichi istituzionali. Un baratto politico istituzionale per estromettere l’area di Silvio Russo, in un gioco che potrebbe anche essere legato a manovre politiche in vista delle elezioni regionali di novembre. Fuori quindi l’area Cracolici, magari a favore dell’area Lupo, rappresentata in consiglio da Ignazio Davì, che in queste ore ha strizzato l’occhio al primo cittadino. Anche i 5 consiglieri vicini a Toti Zuccaro (intenzionato ad una candidatura a livello regionale) hanno dichiarato di rimanere fedeli al progetto del sindaco, e distanti dalle posizioni del collega di partito. Non si esclude anche che, per giungere ad una maggioranza più allargata, il sindaco non si rivolga ad altre componenti del consiglio comunale finora con posizioni dichiaratamente distanti da lui. Le maggioranze in consiglio, d’altronde, sono sempre molto variabili.

1 Commento
  1. Anonimo scrive

    E cosi alla riunione si presenta il Quartetto Cetra i meno giovani si ricorderanno del quartetto quelli che hanno affossato il PD a monreale tutti alla ricerca di un posto al sole.Mi dispiace per Tonino Russo lo avevo collocato tra quei pochi che masticano politica ma putroppo mi devo ricredere per un assessorato ha cambiato idea ..Certo che Rubino si poteva portare una squadra più nutrita si è portato solo gli esponenti che hanno l’uomo è la donna in giunta.Siamo proprio alla frutta non ha capito che il Sindaco ha avuto l’occasione che aspettava per fare una nuova giunta magari con Forza Italia e Sivio Russo gliela fornita su un piatto d’argento ma che politici annovera questo PD boh il migliore resta il grande ipocrita Toti Zuccaro ma che ci azzecca con il PD uno che è di destra il suo passato è chiaro.monreale non merita questo teatrino andate a fate altro …………

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