Violenze per 25 anni fino al tentato suicidio, fermato a Partinico marito violento

La moglie in passato, non sopportando più le violenze dell'uomo, avrebbe anche tentato il suicidio ingerendo psicofarmaci

La moglie in passato, non sopportando più le violenze dell’uomo, avrebbe anche tentato il suicidio ingerendo psicofarmaci

Partinico, 24 giugno 2017 –  È una storia di violenze e soprusi durata 25 anni e terminata solo in questi giorni quella di una donna di Partinico. La donna, grazie all’intervento degli uomini del commissariato locale, ha finalmente ritrovato la serenità dopo anni ed anni di aggressioni, violenze fisiche e psicologiche perpetrate da un marito violento che è finito ai domiciliari.

L’uomo, R.A, un operaio di 47 anni, ossessionato da un sentimenti di profonda gelosia nei confronti della moglie, avrebbe persino fatto perdere il posto di lavoro alla consorte ma c’è di più, lo stesso avrebbe reso la vita della moglie un inferno. Le avrebbe inflitto sofferenze fisiche e morali tali da renderle abitualmente dolorosa, mortificante ed intollerabile la convivenza con lui. Ripetutamente in questo lungo lasso di tempo avrebbe continuato a picchiare la moglie, spesso anche davanti al figlio minorenne, con calci, schiaffi e pugni, aggredendola e minacciandola persino di morte con l’uso di un coltello e di una bottiglia di birra rotta. L’avrebbe anche spintonata facendola cadere rovinosamente a terra e finendo in ospedale.

Il padre-padrone di indole particolarmente aggressiva e crudele, oltre alla moglie avrebbe colpito con schiaffi e pugni anche la suocera che era intervenuta in una lite in difesa della figlia.

La moglie in altre circostanze avrebbe anche tentato il suicidio ingerendo psicofarmaci, fu salvata dai sanitari dopo un coma di 48 ore. Oggi la donna non vive più con il marito.

A dare nuova luce alla vita della donna sono stati i poliziotti del commissariato di Partinico, intervenuti in una lite tra i due nel dicembre 2016. L’uomo fu arrestato con l’accusa di maltrattamenti in famiglia. La donna davanti ai poliziotti ebbe il coraggio di denunciare tutte le sofferenze subite in 25 anni.  L’indagine che ha portato alla ricostruzione di un quadro probatorio completo a carico dell’indagato, condiviso dall’autorità giudiziaria che ha coordinato le intere indagini. Ha permesso di trovare gli elementi necessari per ricostruire l‘intera vicenda. L’uomo dopo l’arresto. Su ordinanza del gip del tribunale di Palermo è stato sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari.

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