Corleone, sgomberata la casa del boss Rosario Lo Bue. Intervengono polizia, carabinieri e finanzieri

Nel 2008 Rosario Lo Bue è stato arrestato nel maxi blitz Perseo e nel 2015 nell'operazione antimafia Grande Passo 3

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Corleone, 20 giugno 2017 – Da questa mattina è in corso a Corleone lo sgombero della casa del boss Rosario Lo Bue. Il provvedimento è stato emesso dall’Agenzia dei Beni confiscati ed eseguito da agenti di polizia, carabinieri e finanzieri. La palazzina era occupata dai familiari di Lo Bue in via Salvatore Aldisio. A loro è stato notificato il provvedimento con il quale viene liberato il bene confiscato.

Rosario Lo Bue, 64 anni, pastore, è fratello di Calogero Giuseppe, arrestato nell’aprile del 2006 con l’accusa di essere era uno dei “vivandieri” di Bernardo Provenzano. Nel 2008 Rosario Lo Bue è stato arrestato nel maxi blitz dei carabinieri Perseo. Nel 2015 è stato arrestato di nuovo nell’operazione antimafia dei carabinieri Grande Passo 3.

“Complimenti alle forze dell’Ordine e alla Commissione Prefettizia di Corleone istituita dopo lo scioglimento del Comune di Corleone avvenuto il 12 agosto 2016” è quanto dice il senatore Mario Giarrusso, componente della commissione Antimafia.

“Attraverso atti dello Stato così rilevanti – aggiunge Giarrusso – i cittadini e gli imprenditori onesti di Corleone verranno riconosciuti come i protagonisti di una Comunità dove la Giustizia e Legalità prevale sui mafiosi, inoltre il percorso di abbattimento del muro di omertà e indifferenza sta andando avanti nell’affermare quotidianamente i valori della libertà economica, dell’onestà e della qualità della vita”.

 

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