Corleone, P.O. dei Bianchi: chiuso da marzo il presidio endoscopia apparato digerente

Sabato 20 maggio il Sottosegretario alla Salute, On. Faraone, ed il direttore Generale dell'ASP saranno a Corleone per discutere sulle criticità

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Araba Fenice desk
Corleone, 19 maggio 2017  – Chi pensa al disagio provocato agli utenti del P.O. dei Bianchi di Corleone e del territorio? Senza dubbio è questa la domanda che gira nella testa dei tanti cittadini di Corleone e dei Comuni limitrofi rimasti senza il presidio di endoscopia dell’apparato digerente diagnostica ed operativa nell’ospedale. Servizio che dal 2016 (anno in cui è iniziata la convenzione) al 2017 ha eseguito 179 endoscopie, colonscopie sia diagnostiche che operative. 
 

Si è conclusa lo scorso 25 marzo l’attività di endoscopia dell’apparato digerente diagnostica ed operativa dell’Ospedale P.O. dei Bianchi di Corleone aperto con cadenza settimanale. Il tutto con grave disagio per i pazienti che gravitano attorno il presidio a servizio di un territorio vastissimo.

Quali sono le criticità? E quali le possibili soluzioni? Sicuramente una delle cause della precarietà della situazione ospedaliera trova radici nel decreto 70/2015  in cui vengono definiti i “Nuovi standard ospedalieri” e nella “Spending Review” del 2012. Mentre su quelle che sono le possibili soluzioni si attende sabato 20 maggio a Corleone la visita del Sottosegretario alla Salute, On. Faraone ed il direttore Generale della ASP per discutere sulle criticità del Presidio 

Di certo grazie all’attivazione del Servizio i pazienti che debbono sottoporsi a gastroscopia o colonscopia non dovevano più raggiungere Palermo per eseguire l’esame ma potevano  recarsi nel P.O. di Corleone.

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