Oggi è 22/01/2018

Cultura

Il pane di Monreale nel racconto di Ciccio Tusa, il più anziano panificatore del paese

92 anni e sei mesi, una mente lucidissima ed una memoria di ferro: “Ma il pane di Monreale non c’è più”

Pubblicato il 15 maggio 2017

Il pane di Monreale nel racconto di Ciccio Tusa, il più anziano panificatore del paese

IMG_5139

Monreale, 15 maggio 2017 – “Il pane di Monreale non c’è più”, dichiara in modo lapidario Ciccio Tusa, il più anziano panificatore di Monreale. 92 anni e sei mesi, una mente lucidissima ed una memoria di ferro che, a pochi giorni dalla sagra del 20 e 21 maggio (VEDI PROGRAMMA), mi permettono di percorrere la storia del pane di Monreale.

“Cominciai da bambino a frequentare il panificio di mio padre, mastru Turiddu, in via Francesco Testa. Avevamo un forno da 130 chili, in pietra, alimentato a fascine, le pagnotte ed i filoni si impostavano ad uno ad uno. Un lavoro complesso e molto faticoso, che oggi nessuno è più in grado di fare”.

Già all’età di sei/sette anni capitava che il padre gli chiedesse di saltare qualche giorno di scuola per riparare dalla pioggia e impostare le fascine di limone o di arancio, “quelle che profumavano l’aria fino a duecento metri di distanza, e davano al pane quell’aroma che oggi non si sente più”. Già a quell’età si cominciava a lavorare: “Mi occupavo di portare la “Cartedda” con il pane nelle putìe”.

La farina allora veniva macinata nei mulini a pietra. Si trovavano in corrispondenza dei ruscelli lungo i quali scorreva l’acqua della Favara. In paese i mulini erano tanti. Quelli dei fratelli Virga, di Ferreri, di Petralia. “La macina a freddo rendeva la farina di una qualità superiore rispetto a quella di oggi. I mulini elettrici, quelli moderni, bruciano le proteine. A noi arrivava la farina integrale, e utilizzavamo “u crivo” (il setaccio) per separare manualmente la crusca dalla farina. “Avevamo una maidda in legno. Conteneva 70 chili di farina che veniva impastata a mano”. 

La farina proveniva dai paesi del circondario. Era biologica, non poteva essere altrimenti. Nel dopoguerra c’era molta povertà. Il consumo era ridotto. Ciccio Tusa lavorava con tutti i fratelli, erano in sette. “La famiglia mi permise di studiare fino alla terza elementare. Non è come oggi. La priorità veniva data al lavoro nell’azienda di famiglia. I miei figli hanno invece studiato. Allora c’era tanta miseria e chi poteva produceva del grano nel proprio terreno. In fondo alla Via Venero c’era un’area dove “spagghiavano” la spiga con i forconi, per dividere la paglia dal grano. La farina prodotta la portavano nei vari panifici, dove loro stessi la impastavano nella “maidda” per poi infornarla”. In ogni maidda c’erano due persone intente ad impastare, dai 5 ai 7 chili di farina ciascuno.

Già allora il pane di Monreale, fatto solamente con grano duro, era noto a Palermo, dove si utilizzava invece grano tenero.

“Quando arrivò il lievito di birra a Monreale dissi a mio padre: il pane è finito”. Erano gli anni sessanta. “Fino ad allora veniva utilizzato unicamente il lievito madre. Il procedimento era molto più lento. Quando c’era carenza di acqua e non si puliva bene la maidda capitava che il lievito inacidiva e i batteri morivano. Tanto lavoro sprecato, il lievito madre veniva buttato via per essere preparato nuovamente”.

“Io mi sposai di pomeriggio – racconta Tusa. Avevo lavorato la mattina nel forno. La sera stessa mi chiamarono per impastare. Era la necessità”.

Intorno alla metà degli anni ‘50 Tusa si mette in proprio e apre il suo primo panificio alla “Va ranne”, il corso Pietro Novelli, nei pressi del Canale.

Ciccio Tusa mostra una vecchia bilancia. Il valore era di 150 lire: “Non potevamo pagarla e l’acquistammo in cambio di una lunga fornitura di pane. Vi si pesava il pane da vendere, e in caso la pagnotta non raggiungeva il peso richiesto c’era la “iunta”, si aggiungevano pezzetti tagliati da altre pagnotte”.

I forni venivano costruiti con la tecnica del “cartedduni”, un cesto intrecciato con le canne, posizionato al contrario, sopra il quale venivano collocati i mattoni. Poi si faceva bruciare il cartedduni facendo rimanere la cupola di mattoni. Dall’ampiezza della cesta dipendeva la capienza del forno. Ne sono rimasti pochi, e vanno alimentati necessariamente con la legna. 

Nel 1985 Ciccio Tusa apre il proprio panificio nella attuale location. Dispone di un macchinario moderno, con un forno meccanico alimentato a gas o a gasolio. Viene riscaldato il liquido nei tubi che avvolgono il forno trasferendovi il calore. 

Adesso c’è un ritorno alle tradizioni. I figli, che hanno preso in mano l’attività del padre, propongono farine biologiche e locali, come il Russello o il Timilia, lavorati nei mulini a pietra in Sicilia e certificati, e utilizzando il lievito madre. Ma la richiesta è minima, dato l’elevato costo di produzione, e quindi di vendita, legato alla scarsa resa per ettaro di queste varietà di grano duro.

Ad un certo punto l’intervista si interrompe. Il signor Tusa deve recarsi a fare la spesa per preparare il pranzo ai figli. E’ ancora lui ad occuparsi dell’incombenza quotidiana, anche se, dichiara a malincuore: “Oggi non si mangia più bene come prima, né il pane, né le verdure, né la frutta”.

Ricevi tutte le news


Potrebbero interessarti anche:

  • Sancipirellese e monrealese candidata al Senato con il M5S, è Cinzia Leone

    Cultura

    Monreale, 22 gennaio 2018 – Una laurea in Economia e Finanza, una candidatura a sindaco alle spalle e tre anni di attivismo nel Movimento 5 Stelle. È Cinzia Leone, ufficialmente candidata a rivestire la carica di Senatore della Repubblica nel collegio Sicilia 1. Ad annun..

    Continua a Leggere

  • Monreale, il Liceo artistico Mario D’Aleo ha una nuova targa. È fatta in mosaico dagli studenti

    Cultura

    [gallery ids="49748,49746,49749"] Monreale, 22 gennaio 2018 – Una nuova targa per il Liceo artistico di Monreale Mario D’Aleo. L’opera è stata realizzata dagli studenti con la guida dei professori Alvich, Urso e Messina con le tecnica del mosaico, ma non quella bizantina tipica dei mosaici..

    Continua a Leggere

  • Possesso di hashish, marijuana, capi di abbigliamento rubati al “Forum”. I Carabinieri arrestano diversi soggetti

    Cultura

    Palermo, 22 gennaio 2018 - Possesso di hashish, marijuana, banconote di piccolo taglio, capi di abbigliamento rubati al supermercato “Ipercoop” del centro commerciale “Forum”, ed ancora alluci abusivi alla rete ENEL e alle condutture dell’AMAP. E’ quanto è emerso dal..

    Continua a Leggere

  • Spezia Vs Palermo: 0-0 

    Cultura

    Palermo, 21 gennaio 2018 - Il mister Tedino temeva la sosta per un eventuale calo di tensione che lui aveva accuratamente creato come una corda di violino. Ma la gara ha dimostrato che il Palermo c’era e ha trovato uno Spezia che ha costruito la salvezza proprio in casa con un ott..

    Continua a Leggere

  • Operazione antimafia, arrestato Giuseppe Biondino, il figlio dell’autista di Totò Riina

    Cultura

    [gallery ids="49673,49674,49675,49676,49677"] Palermo, 21 gennaio 2018 - Nuova operazione antimafia nel mandamento di San Lorenzo. La Dda di Palermo ha disposto il fermo di cinque persone accusate di associazione mafiosa ed estorsione. Si è ricorsi al fermo perché i cinque si preparavano a fugg..

    Continua a Leggere

  • Un albero per ogni nuovo nascituro. A Monreale piantumato solo il 5% di piante rispetto a quanto previsto dalla legge

    Cultura

    Monreale, 21 gennaio 2018 - Quante volte passeggiando per le strade ci siamo chiesti quanto sarebbe bella e accogliente un’area se solo fosse più verde? E quante altre dopo gli incendi devastanti abbiamo pensato al danno provocato e alle ricadute sull’ambiente? E pensare che og..

    Continua a Leggere

  • Tragedia a Palermo, giovane si lancia dal ponte Oreto: intervengono i vigili del fuoco

    Cultura

    Palermo, 21 gennaio 2018 - Un giovane si è lanciato ieri sera dal ponte di via Oreto. Un ponte già tristemente noto per fatti del genere. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e gli agenti di polizia. Al momento non si conoscono le generalità del giovane che è finito contro il cemen..

    Continua a Leggere

  • Palermo, in sostegno di Biagio Conte una delegazione belga

    Cultura

    Palermo, 20 gennaio 2018 - In mattinata una delegazione Belga ha portato la ..


  • Bimbo folgorato a Palermo: restano gravi le sue condizioni

    Cultura

    Palermo, 20 gennaio 2018 - Prognosi riservata per il bimbo di sette anni che ieri pomeriggio è rimasto ustionato al volto e alle mani da una scarica elettrica in via Gaspare Palermo. Il piccolo, secondo una prima ricostruzione per gioco avrebbe aperto una cassetta dell’Enel e giocando con un..

    Continua a Leggere

  • Partinico, nel bene confiscato a Cosa nostra sorge la nuova guardia medica

    Cultura

    Partinico, 20 gennaio 2018 - «Un bene confiscato alla mafia  diventa un punto di riferimento per l’intera comunità che potrà usufruire di prestazioni mediche in locali efficienti e funzionali. Siamo orgogliosi di potere consegnare ai cittadini di Partinico una struttura che assume anche il..

    Continua a Leggere

  • Rientra (per ora) l’emergenza. I rifiuti trasportati a Lentini a 230 km da Monreale

    Cultura

    Monreale, 20 gennaio 2018 - Rientra, almeno per ora, l’emergenza rifiuti nei 50 comuni interessati dalla chiusura di Bellolampo, tra cui Monreale, Altofonte, San Giuseppe Jato, San Cipirello, Corleone. Gli autocompattatori erano stati dirottati fino allo scorso 18 gennaio a Motta Sant’Anastasia,..

    Continua a Leggere

  • Elezioni politiche, gli attivisti M5s incontrano i cittadini. Gli appuntamenti

    Cultura

    Monreale, 20 gennaio 2018 - Le elezioni politiche 2018 si avvicinano, la campagna elettorale è cominciata e sarà al centro dell'attenzione per due mesi.  Gli attivisti del Movimento 5 Stelle,  per pubblicizzare e diffondere i punti salienti del programma di lavoro che il Movimento si ..

    Continua a Leggere

  • «Pronti a occupare l’assessorato ai Rifiuti», sit-in dei sindaci a Palazzo d’Orleans

    Cultura

    Palermo, 19 gennaio 2018 - «Diteci dove dobbiamo andare a gettare i rifiuti dei nostri comuni». Questo pomeriggio si è svolto il sit-in di una nutrita delegazione di sindaci dei comuni esclusi dal conferimento dei rifiuti a Bellolampo. Ieri è arrivato anche lo stop anche dalla discarica Oikos di..

    Continua a Leggere

  • Terreni da coltivare per i giovani. Un’opportunità di fare impresa per chi ha voglia di “sporcarsi le mani”

    Cultura

    Monreale, 19 gennaio 2018 - Terreni incolti ai giovani grazie alla Banca della Terra, un’opportunità di fare impresa per tutti quei giovani di età compresa tra i 18 e i 40 che hanno voglia di “sporcarsi le mani”. L'iniziativa è gestita dall’ISMEA, entro il 3 feb..

    Continua a Leggere

  • Picco influenza 2018, arriva un virus poco atteso. Mezzo milione di siciliani a letto entro fine mese

    Cultura

    Monreale, 19 gennaio 2018 - Saranno almeno mezzo milione i siciliani che fra la fine di gennaio e l'inizio di febbraio dovranno fare i conti con l'influenza stagionale. Le varie forme influenzali ivi comprese quelle meno aggressive colpiranno quasi metà della popolazione isolana. Le statistich..

    Continua a Leggere

  • Maxi sequestro di droga a Carini, 1500 chili di hashish e cocaina VIDEO

    Cultura

    Carini, 19 gennaio 2018 - La Polizia di Stato ha sequestrato un ingentissimo carico di droga ed arrestato tre soggetti, un campano e due residenti a Carini. Gli Agenti della Squadra Mobile di Palermo, ieri sera, hanno bloccato, mentre accedeva nell’area ..

    Continua a Leggere

  • MONREALEXIT, la giunta di San Giuseppe Jato e Comitato insieme per il riordino dei confini

    Cultura

    San Giuseppe Jato, 19 gennaio 2018 - Sono 160 i cittadini monrealesi che vogliono diventare jatini: «Vogliamo pagare le tasse a San giuseppe Jato». Intanto l'amministrazione jatina e il comitato per il riordino uniscono le forze. «Disponibilità da parte di tutti gli interessati nel processo di r..

    Continua a Leggere

  • Monreale. A giorni la firma del contratto per i 9 ausiliari del traffico in attesa dal 2 gennaio

    Cultura

    Monreale, 19 gennaio 2018 - Potrebbe finire a breve l’attesa per i 9 lavoratori della ACS  (Automobile Club Servizi s.r.l.) di Palermo, il cui contratto di lavoro è scaduto il 31 dicembre, e che attendono la definizione di alcuni aspetti burocratici per firmare il nuovo cont..

    Continua a Leggere

  • Twitter Auto Publish Powered By : XYZScripts.com
    Acquapark Monreale