Monreale. La fontana del ‘700, eretta da Monsignor Testa, tra degrado e indifferenza

Dove si respirava odore di panni puliti, oggi tanfo del pattume e gas di scarico

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Monreale, 9 maggio 2017 – Incuria, decadimento, degrado, deterioramento, scadimento, distruzione, inciviltà e per finire indifferenza.

Ecco cosa possiamo trovare facendo due passi oltre il centro storico della nostra città. Montagne di sacchetti zeppi di spazzatura circondano quella che era una delle tante fontane che, un tempo, abbellivano le strade ed i quartieri della Monreale del Venero, del Testa e del Torres. Questa, come tante altre testimonianze storiche, nel tempo dimenticate o totalmente sparite o lasciate all’incuria degli uomini e dal disinteresse della politica che negli anni ha amministrato questa città, è uno dei tanti esempi che possiamo riscontrare andando in giro tra le strade degli storici quartieri di Monreale. La fontana, detta delle acque nuove, viene eretta per volere di Monsignor Francesco Testa intorno al 1745. Attorno a lei, giornalmente, si riunivano le donne del quartiere San Vito per lavare i panni, ora, al contrario di allora, sono i sacchetti della spazzatura a fare da cornice a quello che fu un luogo dove un tempo si poteva respirare odore di panni puliti. Oggi si può solo respirare il tanfo del pattume e dei gas di scarico, visto che l’area adiacente è, praticamente, un parcheggio. 

Come è possibile restare così indifferenti davanti a tanto squallore, non possiamo chiudere gli occhi o girarci dall’altro lato, ne va della nostra dignità e della nostra memoria storica. È inconcepibile che chi vive giornalmente questo luogo riesca ad accettare che tutto ciò si perpetri già da diverso tempo. 

“Un popolo senza memoria è un popolo senza futuro”, scriveva un grande autore cileno, Luis Sepulveda. Parole che suonano alquanto attuali davanti a cotanto scempio e degrado.

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1 Commento

  1. Anonimo dice

    Certo non vi è ombra di dubbio che l’inciviltà regna sovrana per quei pochi incivili che continuano a depositare sacchetti di spazzatura senza rispettare le regole e andando anche oltre all’inciviltà del vivere.
    Ma appare pur vero ed evidente la mancata partecipazione di questa Amministrazione per l’abbandono e nel degrado piu’ totale a cui la fontana è lasciata nell’indifferenza da anni.
    Cominciassero a restaurarla in tutto il suo vecchio splendore e fruibile anche a vista d’occhio guardandola dal Corso,attirando l’attenzione oltre che dei Monrealesi anche per quei pochi turisti che raramente circolano tra le vie del corso principale.
    Dalle ultime 3 Amministrazione non ho piu’ visto nessun recupero e valorizzazione artistico a Monreale,i miei ricordi sono lontani ai tempi dell’allora Sindaco Salvino Caputo che con passione e amore per questa Città ha valorizzato tanti Monumenti tra i tanti il Complesso Guglielmo II° l’antivilla Comunale,il Largo Padre Pio,il Savoia e potrei continuare ancora come aver reso illuminata la Circonvallazione,la panoramica di San Martino e altro ancora.Quindi Onore al merito a chi ha lasciato il segno e che oggi vede come me all’abbandono e al degrado.
    Quindi Sig.Sindaco Capizzi pur condividendo la sua battaglia contro quei incivili che continuano a ignorare la sua Ordinanza,la inviterei anche a prestare attenzione al decoro non solo nel centro ma anche tra le vie secondarie di questo paese che lei stà Amministrando con una certa insofferenza da parte mia.
    Giovanni Adimino

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