Giuseppe Collura ordinato sacerdote. La celebrazione alla cattedrale di Noto (LE IMMAGINI)

Don Collura, di Pioppo, appartiene alla Comunità delle Beatitudini

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Araba Fenice desk

Monreale, 9 maggio 2017 – Caro direttore,

con un pizzico di emozione mista ad orgoglio le invio questa breve nota, per dare notizia dell’ordinazione sacerdotale di Giuseppe Collura. I motivi per i quali ritengo doveroso farlo sono diversi, primo tra tutti il fatto che Giuseppe è di Pioppo, appartiene alla nostra comunità e Sabato 6 maggio ’17 , nella splendida Cattedrale di Noto, stracolma di gente, sono accorsi da Pioppo centinaia di persone, a festeggiare il proprio fratello che ha scelto la via del Servizio per eccellenza. 

Ci si potrebbe chiedere cosa abbia di straordinario questo evento, probabilmente nulla, ma chi crede in Dio e nella sua azione silenziosa e discreta nel cuore del mondo e degli uomini, sa che quanto investe uno di noi coinvolge e in qualche modo stravolge la vita di tutta una comunità. Siamo abituati a raccontare e mettere in evidenza le cose negative che accadano quotidianamente, il BENE invece e le cose Buone rimangono quasi sempre nell’anonimato. 

Giuseppe è diventato Sacerdote, appartiene alla Comunità delle Beatitudini, ha fatto la scelta di rinunciare a tutto, alla sua professione di architetto, a crearsi una sua famiglia, per intraprendere una strada che lo porterà a servire gli altri, a vivere per gli altri e non per se stesso. Giuseppe non è il solo di Pioppo, che ha intrapreso questa strada, ci sono altre 2 ragazze e 2 ragazzi ad aver fatto la stessa scelta. 5 ragazzi che scelgono di donarsi a Dio e quindi al prossimo, in modi diversi. Chi in seminario, chi ha deciso di diventare francescano rinnovato, una ragazza fa la suora a Santa Cristina Gela e un’altra ragazza fa la suora in Albania. Giuseppe è stato il primo ad intraprendere questa strada, dopo che la stessa scelta a Pioppo la fecero 2 fratelli Gaspare e Giuseppe Mandalà, oggi vicini agli 80 anni e prima di loro un tale Frate Lo Coco fondatore della Chiesa di San Giuseppe. 

Ricordo da ragazzino le voci di chi ripeteva che il pioppo è un albero che non da frutti, e rispondevo che comunque da dell’ottimo legno, il legno che arde che riscalda, legno per bastoni che aiutano a sorreggersi quando si diventa anziani. Giuseppe, come gli altri, è l’esempio che la nostra comunità è sana, incarna ancora quel grande Valore del Servizio che è il Vero insegnamento di Cristo in croce, Servire gli altri significa dare la vita per loro, “non sono venuto per essere servito ma per Servire”. Cristo che lava i piedi agli apostoli nell’ultima cena, lo abbiamo ricordato il giorno del Giovedì Santo, è lo stesso che insegna a Giuseppe e a tutti noi che Servire è l’unica strada, lui lo ha fatto in modo esclusivo, a noi tocca farlo nell’agire sociale riconoscendo il valore della Persona Umana, del Bene Comune, della Solidarietà e della Sussidiarietà. Questo momento importante per Giuseppe, per i suoi genitori, i fratelli e la comunità tutta, deve essere ed è motivo di Speranza, è la conferma che dobbiamo continuare tutti nello spirito di servizio a lavorare dentro noi stessi, dentro casa nostra, a scuola, in parrocchia, nelle associazioni e movimenti, nell’ambito sociale e politico per continuare a crescere nelle virtù e nell’Amicizia, per vivere in pace e lasciare alle generazioni future un paese ricco, non di beni materiali, quelli probabilmente saranno sempre pochi, ma di valori. Il mio vuole solo essere un modo per festeggiare un Amico, ricordando a tutti, me per primo, che Pioppo è un paese di gente ricca di valori, generosa, altruista.Tutto il resto è solo un po’ di insignificante gramigna che cresce in mezzo al grano, bisogna solo ricordarsi di scartarla quando arriva il momento della raccolta.

Santo D’Alcamo

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