Fuga da Monreale e annessione a San Giuseppe Jato. Intervista a Rosa Italiano, Presidente del Consiglio Comunale jatino

Interessate dal progetto le contrade Dammusi, Signora, Bommarito, Ginestra, appartenenti al territorio monrealese ma con scarsi servizi

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San Giuseppe Jato, 6 maggio 2017 – Il 3 Maggio scorso è stato convocato il Consiglio Comunale di San Giuseppe Jato, uno degli ultimi consigli della attuale amministrazione, in attesa delle prossime elezioni.
Uno dei punti all’ordine del giorno è stato il riordino dei territori fra Monreale e San Giuseppe Jato.
“Lo scopo è sempre stato quello di dare voce ai cittadini, tutto ciò che abbiamo fatto è stato solamente per la cittadinanza di quelle contrade che sembrano abbandonate”, spiega Rosa Italiano, Presidente del Consiglio Comunale, che abbiamo intervistato sull’argomento.

“Le contrade coronano la valle jatina ma appartengono a Monreale. Questi cittadini, pur pagando le tasse, essendo lontani dal centro di Monreale, vengono considerati cittadini di serie B, come loro stessi hanno dichiarato. Ciò dipende dal fatto che i servizi di cui usufruiscono non sono offerti dal comune monrealese, ma gli stessi cittadini si recano a San Giuseppe Jato per poterne usufruire”.

Fra questi servizi a mancare vi è la raccolta dei rifiuti, per cui ogni cittadino, aderendo alla raccolta differenziata di San Giuseppe Jato, si trova costretto a portare i propri rifiuti in quel comune, perché Monreale non si occupa di passare da quelle zone; ciò comporta che la tassa sui rifiuti venga calcolata dal comune di San Giuseppe anche in base a questi cittadini non jatini. Altro problema è quello dei medici, ovviamente distanti da Monreale, mentre i bambini che vanno a scuola vengono radunati in un punto e poi presi da un pullman del comune di San Giuseppe Jato.

Nel caso di incendio spetterebbe alla protezione civile di Monreale occuparsene, ma, data la distanza, i tempi di azione sono prolungati. Ennesimo problema è la posta.
“Questo progetto era uno dei punti della nostra campagna elettorale, ma lo abbiamo portato avanti solo ed esclusivamente per i cittadini. Se calcoliamo tutto ciò che comporterebbe l’annessione di questi territori, e quindi dover risistemare le strade, le illuminazioni, e il costo dei vari servizi, sicuramente al nostro comune non converrebbe. Ma noi lo facciamo solo ed esclusivamente per le persone. Ad essere interessata non è una zona industriale o commerciale, quindi non intacchiamo nessun tipo di attività”.

Il progetto inizia con un incontro con Monreale, per stilare una bozza di progetto. Il primo approccio avviene grazie a Rosa Italiano, Rosaura Luna, Vincenzo Mandarino. Vengono spiegati i passaggi necessari previsti dalla  Legge n.30 del 2000. Il progetto li ha seguiti tutti. Il primo contatto è avvenuto con l’ex sindaco di Monreale, Filippo Di Matteo. Nel 2013 si comincia. l’On. Lumia ha appoggiato il progetto e indirizzato burocraticamente. Molto simile è stato il percorso seguito dai territori di Partinico e Balestrate. Grazie a Davide Licari, sindaco di San Giuseppe Jato, la presidente del consiglio ha avuto carta bianca su come muoversi. Il comune non poteva permettersi di pagare le spese di periti tecnici, quindi Rosa Italiano, grazie alla dedizione e alla tenacia che ha dimostrato nel suo lavoro, ha ingaggiato due consulenti tecnici, che hanno lavorato gratuitamente, l’ingegnere Giuseppe Macaluso e l’architetto Raffaele Basile. Dopo la delibera, si comincia a lavorare alla parte amministrativa. Questo lavoro dura due anni. Poiché non sortisce effetto, nel 2015 viene convocato il Comitato Civico, con assemblea pubblica, per chiedere ai cittadini se intendono continuare su questa strada. La risposta è positiva e viene nominato presidente Salvatore Bonfardeci. Vengono raccolte più di 90 firme su 158 dei cittadini delle contrade.
Ad oggi il progetto è finito, una copia è stata mandata al comune di Monreale, ma per una serie di problemi burocratici il progetto non è stato pubblicato dal Comune monrealese. Ultima tappa del Comune di San Giuseppe Jato è attendere l’approvazione del progetto da parte dell’Assessorato.

Il progetto dovrebbe continuare anche con la nuova amministrazione.
“Questa è una vittoria di tutta l’attuale amministrazione comunale; il progetto non ha colori politici, nonostante fosse un motivo di campagna elettorale del PD. La campagna elettorale in questo non c’entra. Ma il merito è sia della maggioranza che dell’opposizione”.

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