Folla e ressa durante l’asta di oggetti smarriti all’aeroporto di Palermo FOTO e VIDEO

Computer reflex, orologi, pinne maschere, ombrelloni portachiavi, un megafono, una stampella tra gli oggetti messi all’asta

Immobiliare Max

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Palermo, 6 maggio 2017 – Si è svolta questa mattina, ed è ancora in corso, l’asta pubblica degli oggetti smarriti all’interno dell’aeroporto Falcone-Borsellino di Palermo. Fin dalle prime ore del mattino si è radunata, davanti alle porte del locale magazzino della Gesap, una fitta folla di compratori, attirati dalla possibilità di poter acquistare merce abbandonata dentro l’aerostazione a prezzi vantaggiosi. La partecipazione, aperta a tutti, ha visto la presenza di migliaia di persone. Vista la grande affluenza e la ridotta capacità dei locali dell’ex aeroporto, l’asta è iniziata con alcuni momenti di ritardo ed è stata eseguita nel piazzale antistante.

In vendita c’erano tantissimi prodotti, di diversa provenienza e di diversa tipologia. Si tratta di oggetti che sono stati smarriti negli ultimi tre anni. Il tempo massimo per reclamare un oggetto smarrito è di un anno. “Questa è la nostra seconda esperienza – dice Giuseppe Zichittella dell’istituto vendite giudiziarie Sofir – All’asta possono partecipare tutti.Gli oggetti battuti vanno pagati in contanti fino a 3 mila euro sopra i tremila euro con la carta di credito o con assegno circolare. Ci sono computer reflex, orologi, pinne maschere, ombrelloni portachiavi, un megafono, una stampella, caschi, passeggini, bastoni Ci sono anche oggetti di valore. Sono tutti oggetti catalogati”. 

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