Monreale. Zuccaro si dimette. Granà: “Io continuo a lavorare”

Mimmo Vittorino: Capizzi dovrà prendere atto della volontà espressa dalla maggioranza del gruppo consiliare del partito democratico, o trarre le conseguenze

Mimmo Vittorino: Capizzi dovrà prendere atto della volontà espressa dalla maggioranza del gruppo consiliare del partito democratico, o trarre le conseguenze

Monreale, 27 aprile 2017 – L’assessore Toti Zuccaro, questa mattina, ha rassegnato le proprie dimissioni, irrevocabili. Un atto ufficializzato in zona cesarini, al limite della data prevista per gli amministratori che, ed è il caso di Zuccaro, intendono candidarsi alle elezioni regionali previste per il 5 novembre 2017.

Scalda i motori Rosario Li Causi, consigliere del PD, designato suo successore in giunta. E sembra prendere forma, dopo tanti balletti, indecisioni, passi indietro, dichiarazioni parzialmente modificate, il processo che dovrebbe portare alla sostituzione della terna assessoriale del PD. Assieme a Zuccaro, infatti, a dovere lasciare “dovrebbero” essere anche Nadia Olga Granà e Giuseppe Magnolia. E’ quanto richiesto dal commissario del PD Antonio Rubino, e sottoscritto dalla maggioranza del gruppo consiliare del Partito Democratico, nella nota inviata al sindaco Capizzi. Una delle condizioni per riprendere una nuova stagione di collaborazione in seno all’amministrazione. Ma il condizionale è d’obbligo.

Ma, nel caso in cui Granà e Magnolia non dovessero rimettere il mandato ricevuto, cosa molto probabile, dovrebbe essere il sindaco a ritirarli. 

L’Assessore Nadia Olga Granà

“Nessuna richiesta mi è ancora pervenuta e continuo a svolgere il mio ruolo – spiega la Granà, che conferma di non avere alcuna intenzione di rassegnare le proprie dimissioni – . Ho già spiegato al commissario Rubino che non si può consentire un rimpasto solamente per assecondare invidie personali all’interno di un consiglio comunale, dove viene permesso a singoli consiglieri di scagliarsi contro l’assessore del proprio partito, e di conseguenza contro l’amministrazione, per ragioni che non hanno nulla di politico. Ho spiegato a Rubino che potrei essere disponibile a rassegnare le mie dimissioni, ma solo in seguito ad un ragionamento coerente, basato su una disamina del lavoro da me svolto finora e se vi sono le premesse, chiare e inequivocabili, di un progetto amministrativo migliore. L’unica cosa certa – chiosa l’assessore – è che in questo clima mi si impedisce di continuare a lavorare in modo sereno”.

Mimmo Vittorino, Capogruppo del PD

Per il neo capogruppo al consiglio comunale di Monreale, Mimmo Vittorino, la posizione della maggioranza dei consiglieri del PD è chiara. “Il sindaco, nel caso gli assessori non rassegneranno volontariamente le proprie dimissioni, non potrà tenerne conto e dovrà comportarsi di conseguenza”.

Capizzi, che avrebbe invece voluto che la questione venisse risolta all’interno del PD, è chiamato a fare un passo in avanti e a ritirare il mandato alla Granà e a Magnolia, nel caso in cui anche quest’ultimo, dato non confermato, dovesse mantenere la posizione della collega.

Data limite concessa il 30 aprile, si legge nella nota di Rubino e firmata dai consiglieri che si dichiarano pronti, in caso di fumata nera, a staccare la spina al sindaco.

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