Itinerari di fede e cultura: alla scoperta di Monreale e dintorni

Il passaggio successivo del progetto sarà quello di creare uno sportello permanente a Monreale, dove verranno promossi pacchetti turistici comprendenti itinerari religiosi

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Un’estensione territoriale di circa 540 Km2 rende Monreale, dopo Noto, la seconda città in Sicilia. Composta da un centro abitato e da 5 frazioni Villaciambra, Aquino, Grisì, Pioppo e San Martino delle Scale, Monreale non è solo il Duomo. Il territorio è ricco di cultura e luoghi di fede: il Chiostro dei Benedettini, il Complesso Monumentale Guglielmo II (presto Museo Monumentale Narrativo), i quartieri antichi Ciambra e Carmine con i loro vicoli carichi di storia, la Collegiata con il suo venerato Crocifisso e le tantissime altre chiese presenti.

Di certo saranno stati questi elementi a far nascere “Itinerario di fede e di cultura: Alla scoperta di Monreale e dintorni”. Il pellegrinaggio a piedi è un’attualissima forma di esperienza con forti implicazioni sociali e ampia ricaduta economica sui territori locali. Sotto questa luce nasce anche l’idea messa a fuoco dall’associazione TED, finanziata dall’assessorato al Turismo della Regione Sicilia dove il Comune di Monreale è capofila. “Un progetto per farsì che le particolarità della cittadina arabo-normanna vengano conosciute e riconosciute in tutto il mondo – commenta il sindaco di Monreale Capizzi – per promuovere l’immagine della nostra città ad ogni livello”.

Quindi non solo via dello Spirito, ma anche patrimonio storico-culturale vivo della collettività da conoscere, promuovere e proteggere. Monreale, Piana degli Albanesi, Altofonte, San Giuseppe Jato e Palermo 817,70 km2 di superficie con una popolazione di 727.550 abitanti.Territori contigui fra loro, geograficamente e culturalmente comparabili che, nell’ottica di costruire itinerari religiosi di particolare pregio e attrattive, hanno consentito di aggregare territorialmente i 5 Comuni nel un progetto religioso-culturale.

Tony Marfia, direttore associazione TED: “Attraverso questo itinerario di cultura si vuole dare un’opportunità lavorativa al territorio, infatti sono tante le strutture ricettive e di ristorazione coinvolte, oltre incrementare il turismo grazie alla promozione dei luoghi ricchi di cultura sia artistica che paesaggistica. Un’occasione che permetterà di scoprire e visitare Monreale e dintorni”.

Il passaggio successivo del progetto è quello di creare uno sportello permanente a Monreale dove verranno promossi pacchetti turistici, comprendenti itinerari religiosi in cui si farà visitare il patrimonio culturale e naturalistico, sfruttando anche Itinerarium Rosaliae. Il percorso prevederà: la Cannavera (collega Monreale a San Giuseppe) Casaboli, Monte Moarta (collega ad Altofonte), la Pizzuta (collega a Piana degli Albanesi), Monte Pellegrino e Capo Gallo.

 

 

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