Monreale, Ignazio Davì destituito da capogruppo consiliare del PD. Gli subentra Mimmo Vittorino

Per la terna assessoriale Rubino conferma i nomi di Battaglia, Madonia e Zuccaro. Oggi l'incontro con il sindaco, ma la partita non sembra chiusa

Monreale, 14 aprile 2017 – Un incontro piuttosto burrascoso si è tenuto ieri sera tra il commissario Antonio Rubino e i consiglieri del Partito Democratico. Tutti presenti con la sola eccezione di Valeria Viola e di Giuseppe Di Verde, che però hanno fatto sapere al commissario che gli avrebbero fatto conoscere le proprie posizioni tramite messaggio.

Gli animi si sono subito accesi nel momento in cui si è deciso che, per cominciare a scrivere una nuova pagina, si sarebbe dovuto partire dalla nomina del nuovo capogruppo. Senza fare prima una valutazione sul lavoro svolto dall’uscente, Ignazio Davì, Rubino ha chiesto ai consiglieri di presentare i loro candidati per poi procedere al voto. Ignazio Davì ha quindi ripresentato la sua candidatura, sostenuto da Rossella Pica, Manuela Quadrante ha proposto Sandro Russo, che però ha declinato l’offerta, mentre Paola Naimi ha avanzato il nome di Mimmo Vittorino. Dall’esito del voto è subito parso chiaro come gli accordi fossero stati già presi in separata sede. La Pica si è tirata fuori dal voto, 8 preferenze sono andate per Vittorino, una a favore di Toti Zuccaro (per molti presenti un chiaro voto di contestazione alla regia), mentre una scheda è stata consegnata bianca. Anche Di Verde e Viola hanno preso parte al voto comunicando la propria scelta al commissario Rubino. (Vittorino, lo ricordiamo, è stato a lungo assessore della precedente amministrazione Di Matteo, e alle amministrative 2014 era stato eletto con la lista “Per Monreale – Di Matteo sindaco”).

Quindi si è proceduto a nominare il nuovo vice capogruppo. La scelta si è concentrata sul nome di Sandro Russo, in seguito ad una votazione fotocopia della precedente.

La riunione si è poi concentrata sulla terna assessoriale che dovrebbe sostituire l’attuale delegazione del PD, costituita da Nadia Olga Granà, Giuseppe Magnolia e Toti Zuccaro. Rubino ha presentato i nomi: Nadia Battaglia, l’ing. Madonia e Toti Zuccaro. Come già anticipato, Zuccaro, che ha ufficializzato la sua prossima candidatura alle elezioni regionali, si dimetterà da assessore comunale entro i 180 giorni dalle elezioni, e quindi intorno al 5 maggio. Che la sua poltrona venga assegnata a Rosario Li Causi, come spiegato in un precedente articolo, è dato per certo, non messo più in discussione.

Sui nomi il commissario ha ottenuto ieri sera un generico nulla osta da parte dei consiglieri, assenti inclusi, con la sola eccezione di Davì, Pica e Quadrante, che hanno invece chiesto di conoscere le motivazioni che avrebbero portato alla destituzione degli attuali assessori e alla loro sostituzione. Una discussione nel merito che però non ha avuto luogo.

Dall’incontro è emersa chiara l’esigenza di arrivare al nuovo assetto assessoriale prima del 19 aprile, data in cui il consiglio comunale si riunirà per approvare il bilancio di previsione 2017.

Questa mattina Rubino dovrebbe incontrarsi con il sindaco per illustrargli l’esito dell’incontro.

Ma sembra che il sindaco Capizzi sia contrario a chiedere le dimissioni degli assessori sfiduciati dal gruppo consiliare, e che invece pretenderebbe che a rimettere il proprio mandato siano gli stessi assessori. Un aspetto non di poco conto, che potrebbe allungare ulteriormente i tempi di questa lunga, lunghissima trattativa all’interno del Partito Democratico.

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