Monreale. Crisi del PD, rimandata a giovedì la questione degli assessori

In bilico anche la poltrona del capogruppo Davì. Stilato un nutrito elenco di punti programmatici da presentare a Capizzi, condizione di partenza di un nuovo percorso condiviso

In bilico anche la poltrona del capogruppo Davì. Stilato un nutrito elenco di punti programmatici da presentare a Capizzi

Monreale, 12 aprile 2017 – Rimandato tutto a giovedì. Fumata nera ieri sera all’incontro tra il commissario del partito Antonio Rubino e i consiglieri comunali del PD: di assessori non si è parlato. Ma un passo avanti sembra fatto nella direzione del cambiamento. Presente tutta la delegazione consiliare con la sola eccezione del Presidente del Consiglio Comunale Giuseppe Di Verde, si è discusso del rilancio dell’azione amministrativa come punto di partenza per avviare un nuovo percorso condiviso di appoggio a Capizzi. Un argomento che sembra avere riavvicinato quasi tutti i dieci consiglieri presenti. Il punto tanto atteso sui nomi dei tre nuovi assessori non è stato affrontato. Ma a vacillare non è solo la poltrona dei tre rappresentanti del PD in giunta, ma anche quella del capogruppo Ignazio Davì. Tutto rimandato all’incontro di giovedì prossimo.

Molto ampia e variegata la proposta programmatica da presentare al primo cittadino, come punto di partenza per riprendere un cammino condiviso.

Si va dalla predisposizione del bando europeo per l’affidamento della gestione del complesso monumentale Guglielmo II all’affidamento del servizio di gestione dell’illuminazione pubblica mediante Project Financing e gara pubblica, dal risanamento e dalla riapertura al pubblico della villa comunale alla definizione di un piano per il tempo pieno e prolungato per le scuole, dalla stesura del piano di utilizzo e di regolamentazione degli impianti sportivi al piano di manutenzione straordinario delle strade. Dal piano di utilizzo o di dismissione degli immobili alla creazione di un brand monrealese per il mosaico. Ed ancora: ricostituzione di un ufficio per ville e giardini, di uno per la progettazione di opere pubbliche, l’istituzione di un consiglio comunale dei bambini, l’accordo con la Curia Arcivescovile per l’apertura prolungata del Duomo e del Chiostro, un piano di efficienza energetica ed uno di manifestazioni per la promozione turistica annuale.

Un faldone di questioni che il primo cittadino dovrà accettare di affrontare nei prossimi due anni di amministrazione se vorrà l’appoggio dei consiglieri del PD, pronti comunque a monitorare il percorso e, se il caso, a staccare la spina.

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