Grande emozione per “Totò e Vicè” a San Giuseppe Jato

In scena ieri sera nel programma della rassegna “E… Volutamente teatro ai margini ” con Enzo Vetrano e Stefano Randisi, meraviglioso testo di Franco Scaldati

0
Araba Fenice desk

San Giuseppe Jato, 8 aprile – Si entra in sala, si abbassano le luci e tutti il palco è cosparso di piccole candele. L’atmosfera onirica accoglie i nostri due personaggi, Totò e Vicè. Due amici, due amanti? Vivi, morti? Chi lo sa. Uno scambio di battute umanissime in una realtà surreale. Si chiamano, si cercano, si amano. E sembrano uno lo specchio dell’altro, forse lo sono. Una coppia di alter ego, l’uno illumina l’altro. Un testo pieno di sillogismi, che spinge a sentire dentro di sé la bellezza, la gioia dell’avere qualcuno accanto, del conforto, di una solitudine condivisa.

Una recitazione magistrale, così semplice, eppure così ingarbugliata. Vetrano e Randisi si mostrano abilissimi maestri, trasportano e sono trasportati da un turbinio di emozioni incessanti. « Vicè, ma tu sei morto? » « Non lo so. Non ci ho pensato ». E così non si sa, si resta sospesi in questo sogno, forse eterno. Ma che importa essere morti? L’importante è non esser soli, aversi l’un l’altro al proprio fianco, come due fratelli.

Il teatro puro approda a San Giuseppe Jato, e i vincitori del premio Le Maschere del Teatro Italiano regalano alla cittadina un momento di bellezza, di felicità e malinconia.

Un vero successo all’interno della rassegna teatrale “E… Volutamente teatro ai margini”, alla quale sono costantemente dedicate le energie di Maurizio C. L. Vitale e Rosetta Iacona. Alla fine dello spettacolo gli attori hanno ringraziato tutto il Comune di San Giuseppe Jato e rinnovato la stima per Vitale e Iacona, i quali hanno lottato costantemente affinché momenti di tale pathos fossero possibile in questo paesino.

Ricevi tutte le news
Potrebbe piacerti anche

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Twitter Auto Publish Powered By : XYZScripts.com
Acquapark Monreale