Definì “mafiosa” la famiglia Campanella, querelato Giletti. Chiesti 2 milioni di euro

L'avvocato Salvino Caputo ha proceduto a formulare querela contro il conduttore della trasmissione L’Arena Massimo Giletti e nei confronti del Direttore Generale di Rai Uno

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Araba Fenice desk

Monreale, 5 aprile 2017 – Continua la querelle giudiziaria tra Giuseppe Campanella, operaio forestale di Pioppo, e la trasmissione di Rai1 “L’Arena” dopo che nella puntata andata in onda il 3 aprile 2016, Massimo Giletti avrebbe ripetutamente affermato che Campanella era il rappresentante della omonima famiglia mafiosa di Pioppo.

Nonostante le scuse in diretta di Giletti – “Chiedo perdono alla famiglia di Giuseppe Campanella” – la famiglia Campanella, difesa dal legale Salvino Caputo, è decisa ad andare sino in fondo. Caputo aveva definito infatti, tardive le scuse del conduttore della trasmissione e aveva definito “gravissime” le accuse mosse nei confronti della famiglia Campanella.

Su mandato dei Campanella quindi Caputo ha proceduto a formulare querela contro il conduttore della trasmissione L’Arena Massimo Giletti e nei confronti del Direttore Generale di Rai Uno e il Direttore Generale della Rai, Antonio Campo Dall’Orto. Precedentemente era stato eseguito un tentativo di conciliazione tra le parti coinvolte nel procedimento, esso però si era concluso con un nulla di fatto.
È scattata così la querela per diffamazione “con l’aggravante dell’attribuzione di un fatto determinato” per il fatto che – spiega Caputo – la famiglia Campanella è stata accusata di far parte di una famiglia mafiosa. Competente del processo sarà il Foro di Roma, valido per questioni riguardanti l’emittente nazionale. Caputo ha anche presentato anche una denuncia sul piano civile, chiedendo alla rete nazionale un risarcimento superiore a 2 milioni di euro, per danno d’immagine.

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