Ospedale di Corleone, “No alla chiusura della Pediatria e al declassamento della Chirurgia”

I comuni interessati chiederanno a Gucciardi il ripristino della Pediatria e di poter continuare ad avere una Chirurgia funzionale alle esigenze del territorio

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Araba Fenice desk

Corleone, 3 aprile 2017 – Nei giorni scorsi è stato approvato dall’ARS il Piano della Rete Ospedaliera siciliana, come concordato con il Ministero della Salute. Nel Piano regionale viene sancito che il Presidio Ospedaliero di Corleone avrà una sua ragion d’essere perché si trova in una zona disagiata prevedendo 73 posti letto. Nel piano della regione è inoltre prevista l’eliminazione del reparto di Pediatria e il declassamento del reparto di Chirurgia che non solo non sarà più un’Unità Operativa Complessa, ma addirittura, secondo il piano, saranno presenti posti letto “day surgery” dove si potrà svolgere attività chirurgica programmata in regime di ricovero limitato alle sole ore del giorno e, a limite, con un solo pernottamento.

“Naturalmente, il Comitato Pro Ospedale – dichiara il Dottor Giuseppe Crapisi – non può assolutamente accettare che in caso di emergenza un cittadino del corleonese possa rischiare la vita perché i medici della Chirurgia non potranno più intervenire. Per tale motivo ho sentito i Sindaci Vallone di Prizzi, Oddo di Campofiorito, Ciaccio di Roccamena, Di Giorgio di Bisacquino, Parrino di Contessa Entellina, Musso di Giuliana, l’Assessore Scrima di Chiusa Sclafani, nei prossimi giorni sentirò i Commissari del Comune di Corleone Termini, Mallemi, Cacciola, per stabilire una linea comune”.

I comuni chiederanno all’Assessore Gucciardi il ripristino della Pediatria e di poter continuare ad avere una Chirurgia funzionale alle esigenze del territorio, come tra l’altro è stato fatto per altri presidi ospedalieri.

“Si ha la consapevolezza – conclude Crapisi – che il Piano è stato approvato, ma si vuole prendere in parola l’Assessore Gucciardi che ha dichiarato: “se ci saranno delle mancanze e alcune parti del piano da correggere dopo il 4 aprile sono pronto a ricevere sindaci, parlamentari, sindacati e operatori sanitari per far in modo che la rete sia ancor più perfetta rispetto a com’è stata disegnata finora”.

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