Capizzi chiede un alleato più affidabile. Il PD in cerca di assessori. E la riunione di stasera salta

In bilico Granà e Magnolia, ma mancano sostituti certi. Anche Mariella Sapienza, data quasi per certa, ha rinunciato

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Monreale, 31 marzo 2017 – La riunione indetta per questa sera dal commissario del PD monrealese, Antonio Rubino, è stata rimandata. A data da destinarsi, si legge nel laconico messaggio inviato ai tesserati del partito.

Ma non sembra così prossimo, come era negli intenti, il momento di definire la nuova rotta che dovrà essere intrapresa dal partito monrealese, lacerato da una lunga frattura interna.

Una crisi le cui conseguenze si stanno riversando all’interno degli equilibri in consiglio comunale, dove sempre più spesso la maggioranza di governo non ha i numeri in aula. Ed è questa la chiave di lettura che spiega perché sia stata data nell’ultima settimana una accelerata ai lavori che dovrebbero portare ad una riappacificazione tra le due anime del partito che non mancano di lanciarsi pesanti strali ad ogni seduta.

Se si arriverà, dopo tanti mesi di pseudo trattative e di vani interventi da parte di Rubino, ad una ricucitura, è perché il sindaco Piero Capizzi pretende di avere nel PD un alleato di governo più affidabile. E così a soli sei mesi dall’ultimo rimpasto di giunta si parla già di cambio di poltrone. E’ soprattutto per il primo cittadino necessario che i dissidenti del PD depositino le armi. Sul piatto della trattativa sono stati messi due assessorati, quelli di Nadia Olga Granà e di Giuseppe Magnolia, i più “sacrificabili”, la cui dipartita causerebbe minori mugugni in consiglio comunale. Anche stavolta il confronto non sembra includere una riflessione sui meriti o i demeriti per il lavoro svolto da questo o quell’altro assessore. A contare sono soltanto i numeri, quelli in consiglio comunale.

E non è da escludere che la quadratura del cerchio si troverà solamente solo dopo che verranno affrontati e sciolti altri nodi. Uno tra questi potrebbe riguardare la figura del capogruppo in consiglio comunale. Il ruolo è ricoperto sin dall’inizio della legislatura da Ignazio Davì, ma già da fine settembre 2016 i consiglieri passati all’opposizione non lo hanno più riconosciuto, preferendogli Manuela Quadrante.

I nomi dei candidati alla carica di assessore dovrebbero quindi emergere dalle aree del PD rappresentate in consiglio comunale escludendo però gli stessi consiglieri che non sembrano assolutamente interessati a lasciare il posto in consiglio per un ruolo che potrebbe farli avvicinare alle prossime elezioni con le ossa rotte. Si prevedono due anni di logoramento per una amministrazione con gravi problemi di liquidità.

La ricerca non ha portato finora a nomi certi. Tante persone sono state invitate ma quasi tutte hanno risposto, seppur lusingate, con un gentile “no grazie”. Prendere le redini del paese è, obiettivamente, un grande sacrificio, che comporta tanta abnegazione.

Al momento nessun nome certo, anche se in molti ritengono che entro domenica si arriverà al Capizzi ter. Tra i nomi in questi giorni dati quasi per certi, anche la dott.ssa Mariella Sapienza, apprezzata poetessa, nelle ultime ore, e dopo una lunga riflessione, ha declinato la proposta.

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