Monreale. Motivazioni simili, comportamenti differenti. Sanfilippo lascia la poltrona, Lo Coco rimane seduto (a 1000 km di distanza)

Nonostante circa un anno di assenza, Marco Lo Coco rimane attaccato alla poltrona di consigliere comunale. Al suo posto subentrerebbe Alberto Arcidiacono

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Araba Fenice desk

Monreale, 23 marzo 2017 – Ieri pomeriggio, come annunciato, il consiglio comunale di Monreale ha preso atto delle dimissioni presentate dalla consigliera Chiara Sanfilippo (Credici Monreale), che ha lasciato il seggio al collega Giovanni Vaglica, subentratole in quanto primo dei non eletti nella sua lista.

Una decisione assunta dalla Sanfilippo per senso di responsabilità. La donna, infatti, ha spiegato come gli impegni di lavoro non le avrebbero permesso di continuare a svolgere la funzione di amministratore della città con quell’impegno che il ruolo, e le complesse criticità da gestire nella città di Monreale, comporta. Una decisione, emersa alla fine di una lunga e ponderata riflessione personale, condivisa ed accolta dai colleghi consiglieri che hanno espresso un plauso alla serietà della persona e al senso di rispetto mostrato nei confronti delle istituzioni e dei cittadini di Monreale. Tra questi il consigliere Ignazio Davì (PD) e il consigliere Toti Gullo (Alternativa Civica). Quest’ultimo ha aggiunto: “E’ un monito anche nei confronti di chi da anni non partecipa alle sedute del consiglio. Il mandato non é obbligatorio. Se non  si può rappresentare gli elettori si passa la mano, come ha fatto la consigliera Sanfilippo. La più giovane tra di noi ha dato al consiglio comunale una lezione di correttezza istituzionale. Mi auguro che l’esempio possa essere seguito da altri”.

Chiarissimo il riferimento al consigliere comunale Marco Lo Coco (Idee in Movimento), questo sì realmente assente da tantissimi mesi, senza che per questo abbia ritenuto doveroso rassegnare le proprie dimissioni dal consesso. Lo Coco ha fatto la sua ultima apparizione in aula il 15 aprile del 2016, quasi un anno fa, forse richiamato da un nostro articolo che ne sottolineava la lunga assenza ma, contestualmente, il suo attaccamento alla carica. Un attaccamento che continua a mostrare, alla carica sottolineo, non al ruolo, dato che non si capisce come potrebbe svolgerlo adeguatamente ad una distanza superiore ai mille chilometri. Lo Coco, assente per motivi professionali, continua imperterrito a non liberare la poltrona a favore di Alberto Arcidiacono, compagno di lista, che subentrerebbe al suo posto.

Una situazione che non sembra neanche scandalizzare nessuno degli altri 29 consiglieri comunali che, nonostante quanto previsto dall’articolo 12 dello statuto comunale, continuano a non eccepire la sua decadenza dal consiglio comunale. Il singolo consigliere ha facoltà infatti di chiedere al Presidente del Consiglio di preparare l’atto deliberativo che preveda la decadenza del collega dal consiglio. L’atto dovrebbe in un secondo tempo essere sottoposto all’approvazione del consiglio.

Sarà per amicizia, sarà per semplice pigrizia o torpore, sarà perché preferiscono un consigliere d’opposizione in meno in aula, sarà perché “è meglio un Lo Coco assente che un Arcidiacono presente”, come si rumoreggia in alcuni corridoi di palazzo, sta di fatto che nessun consigliere comunale, finora, oltre a limitarsi a lanciare moniti, ha mai deciso di avanzare richiesta di tale atto deliberativo al presidente del consiglio, lasciando che il consiglio comunale di Monreale continui ad essere mortificato dal volere di un suo componente “in trasferta”.

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