CambiAmo Monreale: “A monreale situazione paradossale. Prendiamo esempio da quei tanti comuni virtuosi”

Raccolta porta a porta: "Amministrazione dilettante. Sospenda le sanzioni e fornisca una corretta informazione ai cittadini"

Monreale, 14 marzo 2017 – E’ oramai divenuto il tema principale di conversazione per i cittadini monrealesi. Non c’è esercizio commerciale che vai dove non si parli della difficoltà di seguire le procedure previste dall’amministrazione comunale per effettuare la ripartizione dei rifiuti per la raccolta porta a porta. L’eco delle contravvenzioni emesse nei confronti di più di una decine di cittadini ha esacerbato gli animi di coloro che vorrebbero, ma non sanno come fare la raccolta differenziata e temono le pesanti multe: 150,99 €. Dopo la richiesta di dimissioni dell’assessore Cangemi da parte del consigliere Romanotto, anche il gruppo consiliare “CambiAmo Monreale” stigmatizza quella che ritiene un’operazione errata congegnata da un’amministrazione “dilettante”:

“La mattina del 13 Marzo Monreale, patrimonio dell’umanità, si è risvegliata in uno stato indecoroso inaccettabile. Dove prima c’erano i contenitori dell’indifferenziata oggi ritroviamo montagne di sacchetti maleodoranti adagiati in ogni angolo che trasformano il paese in una sorta di discarica a cielo aperto (non osiamo pensare cosa accadrà quando arriveranno i primi caldi o entreranno in gioco le orde di cani randagi che popolano il paese e che non disdegnano di rovistare tra i rifiuti per trovare del cibo).

Ma non solo, l’Amministrazione, che dimostra un atteggiamento quantomeno improvvisato, al contempo ne approfitta per multare cittadini ignari ancor prima che gli stessi possano capire il motivo della sanzione stessa.

Non comprendiamo, in primis, il motivo di questa partenza così improvvisa che, senza timore di essere smentiti, è stato uno tra i motivi principali del fallimento dell’operazione.

Paradossalmente a distanza di due anni dall’approvazione del piano ARO, due anni un cui ci sarebbe stato tutto il tempo di fare una completa e soddisfacente campagna di informazione, sensibilizzazione ed educazione all’importanza della differenziata e dove invece nulla di tutto questo è stato fatto per ragioni a noi sconosciute, si decide, nel giro di poche settimane, di partire senza informazione alla cittadinanza (se non con una serie di bigliettini volanti appesi qua e là di cui si pretende che tutti abbiano preso visione), senza dotazioni che permettano l’esperimento della raccolta in modo efficiente, senza tener conto delle diverse esigenze tra cittadini e attività commerciali, con il risultato che è sotto gli occhi di tutti.

Il dato più preoccupante ci appare quello dell’irrogazione delle sanzioni, effettuata con uno “zelo” sorprendente (evidentemente il numero dei vigili è carente quando si tratta di dirigere il traffico ma non quando c’è da fare multe), a coloro ai quali forse le informazioni non erano arrivate in maniera corretta.

Non vorremmo dover pensare che il motivo principale di questa partenza così accelerata e disorganizzata sia principalmente un voler far cassa sulla pelle dei cittadini perché questa sarebbe l’ennesima beffa nei loro confronti.

In pratica i monrealesi non solo non avranno uno sconto sul tributo ma addirittura – la barzelletta – dovranno dotarsi a proprie spese di secchi e sacchetti idonei per realizzare quello che dovrebbe fare un’amministrazione con un piano ben organizzato, pena la sanzione.

Siamo ad un paradosso che potrebbe disincentivare comportamenti virtuosi e incentivare quelli meno nobili ma determinati dalla paura di essere in ogni caso sanzionati senza sapere il perché.

A questo punto invece che parlare di educazione del cittadino dovremo iniziare a parlare di educazione e formazione dei nostri governanti.

Iniziamo a volgere lo sguardo e a prendere esempio da quei tanti comuni virtuosi dove già da anni la differenziata è a pieno regime e da cui noi siamo lontani, ad oggi, anni luce.

Invitiamo quindi l’amministrazione ad adoperarsi affinché quello che ad oggi appare come un errore dilettantistico eviti di trasformarsi in un’emergenza sanitaria ed a sospendere l’erogazione di qualsiasi sanzione (quelle già emesse sono a nostro avviso contestabili per la mancanza di un apposito regolamento) fino a quando non avrà garantito la corretta informazione della cittadinanza circa le procedure di raccolta.”

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