CambiAmo Monreale: “A Monreale i soldi ci sono ma non vengono spesi”

I consiglieri comunali biasimano la gestione dell'ente che, nonostante la fronte pressione fiscale, non impiega i fondi presenti in cassa: "Paghiamo rate e interessi per mutui non interamente spesi"

0
Araba Fenice desk

Monreale, 27 febbraio 2017 – I soldi sono nelle casse del comune ma non vengono spesi. E’ questa in sintesi la pesante critica mossa dai consiglieri comunali Antonella Giuliano e Giuseppe Guzzo del gruppo “CambiAmo Monreale” nei confronti dell’amministrazione, rea, in aggiunta di non avere ridotto il peso fiscale a carico dei contribuenti: “Avendo costatato come, negli ultimi anni, seppur dietro tanti proclami e tanti “buoni propositi” i tributi locali non si siano per nulla alleggeriti, noi consiglieri Giuseppe Guzzo e Antonella Giuliano abbiamo deciso di andare a fondo per comprenderne le probabili cause di staticità”.

I consiglieri il 10 Ottobre 2016 avevano presentato un’interpellanza al sindaco Capizzi per capire la sussistenza e l’entità di mutui che ancora gravano sul Comune di Monreale. “Nelle more di questa indagine, siamo venuti a conoscenza di dati a dir poco sconcertanti.
Il Comune di Monreale ha in cassa residui di mutui non spesi e risalenti, addirittura, al lontano 1997, per un importo complessivo pari a € 843.535,24!
Somme per le quali, quindi, i cittadini hanno pagato e continuano a pagare rate e interessi senza che queste siano state spese per gli scopi per i quali furono accesi i relativi mutui e senza che le stesse somme siano state devolute per l’impiego in altre attività o servizi per il territorio.
Soldi, quindi, dimenticati e mai utilizzati mentre la città e le frazioni lambivano cullati dal solito ritornello “non ci sono soldi”.
I dati scoperti ci lasciano davvero amareggiati”.

Una pesante critica sulla gestione dell’ente, a supporto della quale i consiglieri hanno riportato a titolo esemplificativo alcuni dati:
-109 mila euro per gli impianti di illuminazione (in giacenza dal 2008);
-87 mila euro per il centro sociale polifunzionale di Aquino ( in giacenza dal 2002);
-19.398,73 per illuminazione San Martino (fermi, udite udite, dal 1998)!!! E così via discorrendo…
“Ora ci chiediamo: ma come è possibile che nessuno, in tutti questo anni, si sia accorto che esistevano tutte queste somme accantonate e non utilizzate?
Come è possibile che nessuno abbia pensato all’impegno di queste somme per un territorio devastato che si ritrova a elemosinare persino il minimo dei servizi essenziali? E ancora, ci appare strano che nessuno, in alternativa, abbia optato per la restituzione delle somme e, quindi, per la diminuzione dell’indebitamento del nostro comune con conseguente minore pressione dei tributi locali.

Adesso ci appare lecito, oltre che doveroso, chiedersi e chiedere all’amministrazione come intende gestire queste somme.
I cittadini dovranno continuare a pagare interessi su somme messe a giacere senza riceverne alcun servizio, si restituiranno queste somme in modo da far risparmiare i cittadini o, magari, si impiegheranno in qualcosa di positivo per il territorio? Ma soprattutto pensiamo, a questo punto, che forse non era neanche il caso di farci bacchettare aspramente dalla Corte dei Conti, soprattutto in merito ai servizi essenziali non resi, quando si era in possesso di somme che si potevano ben utilizzare invece di essere state lasciate chiuse nel cassetto a marcire per quasi un ventennio”.

Ricevi tutte le news
Potrebbe piacerti anche

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Twitter Auto Publish Powered By : XYZScripts.com