7 Febbraio, 1° Giornata Nazionale contro il Bullismo e il Cyberbullismo

La D. D. "P. Novelli" capofila di un progetto progetto destinato ad una rete di trentanove scuole

Monreale, 8 febbraio 2017 – Ieri, 7 Febbraio, si è celebrata la 1° Giornata Nazionale contro il Bullismo e il Cyberbullismo, un fenomeno drammatico che non conosce tregua.

La prevenzione dei fenomeni di profondo disagio legati al bullismo costituiscono, infatti, come sottolinea il sottosegretario D’Onghia, una delle priorità delle attività previste dal Piano Nazionale di Formazione dei docenti del MIUR che, a partire da quest’anno scolastico, vedrà il coinvolgimento di circa 16mila docenti.

La D.D. “P.Novelli”, già capofila nell’anno scolastico scorso di una Rete di 22 scuole appartenenti a 10 Regioni diverse, legate al progetto nazionale “Occhio al web”, sul contrasto al bullismo e cyberbullismo attraverso la Peer Education, con un ampio e prestigioso partenariato, tra cui spicca la collaborazione con la Polizia Postale e con l’UCIIM, risulta nuovamente protagonista e tessitrice di iniziative e attività prioritarie, preventive del disagio dilagante all’interno delle istituzioni scolastiche, ottenendo l’approvazione di un ulteriore Progetto destinato, questa volta, ad una Rete di trentanove scuole, rappresentanti di ciascuna provincia siciliana.
Un altro progetto ambizioso e di prestigio, che promuove l’Istituzione Scolastica Monrealese, come Polo Prioritario di Formazione, Prevenzione e Contrasto del fenomeno, attraverso modalità strutturate secondo le più complesse e innovative procedure, volte alla valorizzazione dell’asse socio-relazionale, della interazione tra pari, dell’approccio informativo e meta-cognitivo. Ciò conferisce alla D.D. “P.Novelli” l’onore e la responsabilità di sperimentare e divulgare sul territorio diverse possibilità, risorse e specifiche strategie, per la promozione del benessere delle nuove generazioni a scuola e nella società.
Lo stare bene a scuola è l’elemento imprescindibile per la formazione dell’individuo in fieri, perché la scuola costituisce il luogo della prima condivisione sociale, l’impronta indelebile su cui il bambino e successivamente il ragazzo costruiscono il loro essere e diventare persona. Le sinergie che la scuola riesce ad attivare possono incidere fortemente sulla conoscenza, praticata e vissuta, di percorsi condivisi, orientati verso la sperimentazione di buone prassi non solo scolastiche, ma anche relative al quotidiano extra-scolastico, esportabili, cioè, all’interno dei vissuti sociali. Modelli di comportamento che possano  riuscire, gradualmente, a differire, modificandoli, gli atteggiamenti devianti, verso ideali di equità e rispetto reciproco, proponendo il dialogo e l’esempio condiviso come approdo ultimo, per definire un processo formativo che abbia come suprema finalità una cittadinanza autenticamente attiva e consapevole.

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