160 monrealesi vogliono diventare jatini, il 4% del territorio potrebbe passare a San Giuseppe Jato

Il progetto di riordino dei confini comunali è stato commissionato dal dindaco di San Giuseppe Jato, la decisione al consiglio comunale

Il progetto di riordino dei confini comunali è stato commissionato dal dindaco di San Giuseppe Jato, la decisione al consiglio comunale

Monreale, 31 gennaio – Sono circa 160 i cittadini monrealesi che vogliono diventare jatini e che hanno presentato ai due comuni di Monreale e San Giuseppe Jato un progetto che servirà a riordinare i confini comunali. La richiesta proviene dai residenti delle piccole borgate che attualmente sono annesse al comune di Monreale ma più vicine geograficamente a San Giuseppe quali contrada Ginestra, Dammusi, Signora, Bommarito e Jate.
 
Il progetto di riordino dei confini comunali è stato commissionato dal primo cittadino jatino Licari all’ingegnere Giuseppe Macaluso e all’architetto Raffaele Basile i quali hanno offerto le proprie prestazioni a titolo gratuito. La notizia viene ripresa dal Giornale di Sicilia.
 
Il prossimo passo sarà fatto dai consigli comunali dei due comuni che si pronunzieranno con voto favorevole o contrario. Il progetto passerà poi dagli uffici dell’Assessorato regionale degli Enti locali che dovrà bandire un referendum che vedrà interessati solo i cittadini residenti nelle aree interessate al riordino.
 
In caso di esito favorevole 158 residenti passeranno sotto l’egida del comune di San Giuseppe Jato e il comune di Monreale dovrà cedere ben 2.154,88 ettari, che secondo i progettisti rappresenta il 4% del territorio monrealese.
 
Nel 2010 anche la frazione di Pioppo riuscì ad arrivare al referendum al fine di creare un ente locale indipendente da Monreale, per una manciata di voti che servivano al raggiungimento del quorum il progetto naufragò. Non è da escludere che il Comitato che allora pianificò la scissione possa in futuro riprovarci.

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