Casa della Cultura. E’ tempo di bilanci. L’intervista all’assessore Granà

“L’idea è di programmare un cartellone di eventi mese per mese. Stiamo lavorando all’apertura pomeridiana”

Monreale, 15 gennaio 2017 – Il nastro è stato tagliato il 26 novembre 2016.  A più di un mese dall’inaugurazione è tempo di fare un primo bilancio sulla “Casa della Cultura”, un centro che già dal nome ambisce ad assurgere al ruolo di fucina di iniziative culturali a beneficio della città di Monreale.

Ne abbiamo parlato con l’assessore ai Beni Culturali e alla Pubblica istruzione, l’Arch. Nadia Olga Granà, che, dopo avere battezzato l’apertura del centro, ne coordina le iniziative.

Il Santa Caterina è oggi sede del fondo moderno e dell’archivio storico della biblioteca comunale. Vi lavorano cinque dipendenti comunali. Rosalba Madonia, Luisa Lo Coco, Giuseppe Moschella, Toni Corso e Roberto Cervello.

Il progetto di ristrutturazione dell’ex Ospedale Santa Caterina, con l’intento già di farne la sede della biblioteca comunale, attiene alla precedente amministrazione.

Noi  – spiega l’assessore Granà – abbiamo proceduto alla messa a norma della struttura, con l’installazione dell’impianto antincendio e dell’ascensore. Una volta insediatici abbiamo deciso di destinarlo a Casa della Cultura“.

Qual è l’idea?

“Abbiamo voluto realizzare in questo splendido edificio un centro polifunzionale e multi culturale. Uno spazio che possa aprirsi a manifestazioni di vario genere. Abbiamo così cominciato con la presentazione di libri, con piccole performance teatrali, mostre d’arte, declamazioni di poesie, proiezioni di film di animazione per i ragazzi“.

A chi è rivolto innanzitutto il centro?

“Abbracciamo tutte le fasce d’età. Durante il periodo natalizio abbiamo coinvolto bambini della scuola elementare e media, ma anche i bimbi della fascia 0-3 anni, che hanno un’area della biblioteca a loro dedicata. A breve, con una iniziativa sul giornalista Mario Francese programmata per il 26 gennaio, contiamo di avvicinare i ragazzi liceali“.

Terminate le vacanze natalizie si è ridotto l’afflusso dei ragazzi, dato che la biblioteca è chiusa durante le ore pomeridiane. La sola apertura mattutina costituisce un grosso limite alla sua fruizione.

Ne siamo consapevoli. Il notevole flusso di presenze registrato durante le vacanze natalizie testimonia che l’esigenza della nascita del centro è molto sentita dalla cittadinanza. La programmazione natalizia ha dato l’opportunità a questo spazio di essere conosciuto dai nostri cittadini. Diversi sono stati gli incontri con le scuole e con le associazioni che si occupano di bambini, di ragazzi, degli anziani. I bambini erano eccitatissimi, molti non avevano mai visto una biblioteca. L’entusiasmo era palpabile. Stiamo lavorando per organizzare il personale così da avere delle unità che possano aprire il centro per almeno due o tre pomeriggi alla settimana, e pensiamo di poterci riuscire già dalla fine del mese di gennaio“.

Quali iniziative avete in cantiere?

E’ in programma l’abbonamento ai quotidiani online, la cui lettura sarà consentita tramite pc. Ma la biblioteca si caratterizzerà con una connotazione ben precisa, quella di uno spazio dove organizzare eventi ed incontri culturali. E’ appena terminata la rassegna natalizia “Natale a casa Cultura” e abbiamo già messo in cantiere i nuovi appuntamenti. Dalla prossima settimana prenderà avvio “Movingbooks”. Si tratta di 6 eventi che spazieranno tra i più svariati ambiti, dalla letteratura all’artigianato, da dibattiti sul giornalismo d’inchiesta e sulle vittime della mafia alla presentazione di libri e alla mostra delle differenti manifestazioni artistiche siciliane. L’idea è di programmare mese per mese un cartellone di eventi“.

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