Almaviva, in arrivo a Palermo una nuova commessa: Trenitalia

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Palermo, 14 gennaio – Ieri, nel capoluogo siciliano si è svolto l’incontro tra i sindacati delle telecomunicazioni con il nuovo presidente di Almaviva Contact, Andrea Antonelli, che ha annunciato di voler puntare su Palermo come sede centrale dell’attività. Nel mentre all’esterno della sede di via Cordova, si è svolto l’ennesimo sit-in dei lavoratori Enel, mobilitati da dicembre e in sciopero fino al 31 dicembre.

“È stato un incontro per esaminare le criticità del gruppo e le nuove prospettive. Antonelli ci ha ribadito che Almaviva sta puntando moltissimo su Palermo e che Palermo potrebbe diventare il centro più importante d’Italia. Parole molto belle – afferma il segretario Slc Cgil Palermo Maurizio Rosso – che però devono essere supportate da fatti concreti. Come Slc siamo molto interessati a conoscere, oltre alle analisi, quale sia il progetto industriale per far sì che Palermo diventi sul serio il centro numero uno Almaviva in Italia”.

Un nuovo vertice al ministero dello Sviluppo Economico previsto per i prossimi giorni, a cui parteciperà un vertice ristretto, visto che al tavolo della viceministra Teresa Bellanova si sono seduti solo Almaviva e Exprivia per decidere sul destino dei dipendenti palermitani che lavorano alla commessa Enel passata da una società all’altra ma dal quale dipende molto delle prossime strategie di Almaviva. Exprivia, infatti, apre alla possibilità di assorbire ulteriori lavoratori palermitani di Almaviva della ex commessa Enel. Quanto emerso nel corso del vertice al ministero dello Sviluppo economico sul caso dei 60 dipendenti, destinati alla sede di Rende, da tempo in sciopero. L’azienda di Molfetta, che ha aperto una sede a Palermo dopo avere acquisito il servizio per la società elettrica, potrebbe dunque ampliare il numero dei lavoratori già inseriti nel proprio organico. Una nuova riunione è attesa, secondo fonti sindacali, per giorno 18, sempre al ministero, questa volta non solo con le due aziende, ma anche con le parti sociali.

Accolta con favore dalle sigle sindacali la notizia dell’arrivo a Palermo di una nuova commessa Trenitalia, che consentirà di occupare 260 persone, ma si tratta, avvertono, di una “soluzione-tampone” che non risolve le problematiche del sito, legate alla precarietà del settore dei call-center. L’azienda ha dichiarato che continuerà, per quanto possibile, a distribuire le commesse per garantire l’operatività del sito siciliano, cercando di compensare le perdite con azioni di efficientamento. Ma è un fatto che tutti i più importanti contratti con i committenti sono in scadenza entro la fine del 2017

 

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