Il presepe del maestro Niccolò Giuliano inaugurato nel duomo di Monreale

Il presepio di terra, fuoco e colore

Monreale, 20 Dicembre 2016 – Presso la Cattedrale di Monreale, nel pomeriggio del 19 è stata inaugurata l’esposizione del presepe realizzata dall’artista Niccolò Giuliano.

Il conosciuto e apprezzato ceramista monrealese ha realizzato in quindici mesi un gruppo di statue che rappresentano Maria con in braccio il Bambino, Giuseppe, i re magi ed un dromedario. I colori scelti variano dal verde all’azzurro, dal giallo all’arancio e rappresentano i colori tipici della nostra terra. Il verde del mare di Lampedusa, luogo simbolo dell’accoglienza e della rinascita per migliaia di pellegrini del mondo. Il giallo della sabbia e degli agrumi sono le tinte che si estendono sulla superficie del dromedario. L’animale risulta simile per la forma del muso e per i ricchi addobbi al tipico “sciccareddu siciliano”, ancora un aggancio alla realtà della nostre tradizioni.

Il presepe, come è stato sottolineato nell’intervista rilasciata, è per Giuliano un elemento antico ma che si aggancia alla realtà contemporanea. Infatti il messaggio del presepe è fortemente rappresentato dal Gesù tra le braccia di Maria. Gesù bambino si distingue dal resto delle sculture per i suoi colori indeterminati e cangianti.

Queste tinte sono state realizzate mediante una tecnica che ha previsto tre e addirittura quattro cotture del pezzo in questione. La miscellanea di colori brillanti rappresenta un Gesù che non appartiene a nessuna razza privilegiata. Il nuovo venuto è Amore per tutte le razze, è pace per tutti i popoli.

IL presepio si trova esposto presso la cappella S. Benedetto, sita all’interno della Cattedrale di Monreale, luogo ideale per esporre questa opera per la bellezza dei marmi che si accostano perfettamente ai colori del presepe.
Il 2017 ricomincia dal presepe. La nostra società dovrebbe soffermarsi sulla famiglia di Nazareth, su quel luogo lontano, il deserto dove regna il silenzio. Il silenzio è il luogo del presepio, soltanto quando tutto si zittisce e i rumori cessano, il parlare dell’Amore può raggiungere il cuore. Il presepio è il paradigma della società, la grandezza si fa piccina, si fa povera, diventa simile al più piccolo della terra. La solitudine dell’anima, i silenzi del cuore, le guerre e gli attentati non conoscono più il deserto sabbioso del presepe, topos dal quale ripartire per il viaggio che segue le stelle, discostandosi dal buio dell’anima, come fecero i saggi più di duemila anni fa.
L’opera in ceramica verrà esposta al pubblico per tutto il periodo natalizio. La promessa dell’artista realizzatore è di aumentare negli anni a venire i personaggi del presepe.

Presenti all’inaugurazione le autorità civili, militari e religiose: il sindaco Piero Capizzi, gli assessori Giuseppe Cangemi e Toti Zuccaro, il comandante provinciale dei Carabinieri colonnello Antonio Di Stasio, il colonnello Piero Sutera comandante gruppo CC, il colonnello Mauro Carrozzo comandante del reparto operativo Carabinieri Palermo, il capitano Giudo Volpe, comandante compagnia, il maresciallo Gianluca De Venuto comandante stazione Carabinieri di Monreale, il comandante della Stazione piazza Marina, Palermo, Don Nicola Gaglio, arciprete della Cattedrale e l’Arcivescovo Michele Pennisi che ha benedetto l’opera scultorea.

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