Tassa sui rifiuti ancora troppo cara, differenziata a livelli bassissimi

Il quadro preoccupante viene fuori dall’Osservatorio prezzi e tariffe di Cittadinanzattiva

Palermo, 29 novembre – Sono sempre più costosi i rifiuti in Italia e nella nostra regione si trovano le tariffe più alte della media nazionale, ben 381 euro a famiglia. La Sicilia è anche il fanalino di coda nella classifica per la raccolta differenziata: nel 2015 in provincia di Palermo si è toccato solo il 7%.

Sono i nuovi dati pubblicati dall’Osservatorio Prezzi e Tariffe di Cittadinanzattiva che disegnano un quadro ancora preoccupante. La tassa sui rifiuti continua a crescere nel corso del 2016, una famiglia media italiana ha pagato 297 euro (+0,4% rispetto al 2015). Ancora più alta la spesa in Sicilia, 381 euro l’anno, con differenze evidenti tra provincia e provincia: si va dai 288 euro di Caltanissetta ai 486 di Siracusa. La Sicilia è fanalino di coda in Italia per la raccolta differenziata: solo il 12,5% dei rifiuti viene differenziato e ben l’84% finisce in discarica. Oltre alla tariffa più alta a livello regionale, Siracusa detiene anche il triste primato nazionale di provincia meno riciclona, poiché differenzia appena il 2,8%.

E’ questo il quadro che emerge dalla annuale rilevazione dell’Osservatorio prezzi e tariffe di Cittadinanzattiva che per il nono anno consecutivo ha realizzato un’indagine sui costi sostenuti dai cittadini per lo smaltimento dei rifiuti in tutti i capoluoghi di provincia, prendendo come riferimento nel 2016 una famiglia tipo composta da 3 persone, con un reddito lordo complessivo di 44.200 euro ed una casa di proprietà di 100 metri quadri. Il Dossier completo è disponibile sul sito internet www.cittadinanzattiva.it.

La Campania è la regione più cara (427 euro annui), il Trentino Alto Adige quella più economica (193 euro). L’incremento maggiore invece in Molise (+10,9%), in particolare a Isernia dove la tariffa per lo smaltimento dei rifiuti è salita a 202 euro rispetto ai 156 del 2015 (29,4%). Confrontando i singoli capoluoghi di provincia, Belluno si rileva la città più economica (149 euro all’anno), Reggio Calabria la più costosa (579 euro).

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