Oggi è 17/01/2018

Cronaca

Trump, io monrealese ex studentessa in Usa: “Gli americani hanno ciò che si meritano”

Sofia Rosano, 17 anni di Monreale è tornata da poco dagli Stati Uniti d’America

Pubblicato il 11 novembre 2016

Trump, io monrealese ex studentessa in Usa: “Gli americani hanno ciò che si meritano”

Monreale, 11 novembre – Sofia Rosano, 17 anni di Monreale (Palermo) è tornata da poco dagli Stati Uniti d’America. Lei che ha vissuto per un anno negli Usa, da studente ospite di una famiglia, l’altra mattina si è svegliata con le idee chiare su ciò che è accaduto. Ha aperto gli occhi, ha riavvolto il film dei ricordi, ha sfogliato le immagini raccolte in 365 giorni vissuti in America e non ha avuto dubbi su quanto accaduto. Nulla è avvenuto a caso. E nemmeno di “pancia”. Ecco la sua testimonianza.

“We’re doomed” ,“Siamo condannati”, è stato il primo messaggio che ho letto questa mattina, inviato da una mia amica di Lacey, Washington State, la città in cui ho vissuto per nove mesi l’anno scorso. Un po’ tragica forse, o forse no. “Ognuno ha quello che si merita”è stata la prima cosa che ho pensato mentre correvo a controllare l’andamento delle elezioni su Internet. Si perché, volendo essere forse anche un po’ estremisti, penso che gli americani meritino veramente uno come Trump come loro presidente. Anche se non pensavo fosse neanche lontanamente possibile che qualunque nazione nel 2016 potesse eleggere un razzista, misogino, omofobo, con zero esperienza politica. Ancor di meno se il Paese in questione sono gli Stati Uniti, potenza mondiale che tanto vanta di essere “the land of the free” in cui libertà e diritti uguali per tutti sono le idee base su cui si fonda la loro Costituzione.

Passato lo shock iniziale ho capito che forse la sua vittoria non era così imprevedibile: mi ero semplicemente rifiutata di crederci. L’anno scorso, i segnali avrei dovuto coglierli. Sapevo che la mia famiglia ospitante, alla fine, avrebbe votato per lui, perché “meglio un buffone Repubblicano che una bugiarda come la Clinton”. Ho più volte sentito persone lamentarsi di come entrambi i candidati fossero terribili, e di come forse non andare a votare sarebbe stata la scelta migliore, perché meglio non votare che dare il voto a uno dei due. Vedevo i miei amici e compagni, gran parte maggiorenni, per lo più disinteressatiall’argomento “elezioni”, tranne quei pochi, accaniti, seguaci di Trump, che magari venivano anche a scuola sfoggiando magliette sulle quali “MAKE AMERICA GREAT AGAIN” era scritto a caratteri cubitali, con tanto di faccia del neo presidente stampata. Questi ragazzi andavano in giro vantando di come loro e la loro famiglia appoggiassero la sua candidatura perché “Lui sì che saprà risanare l’economia; “Lui sì che creerà più lavoro”; “Con la sua esperienza in campo economico, l’America tornerà quella di una volta”. E ancora: “Avrà anche dei modi poco ortodossi, ma almeno è brutalmente onesto”.

E la politica estera? E le relazioni internazionali? E il grande muro che pensa di costruire per fermare l’immigrazione? Come tratterebbe quest’uomo con i Paesi più ostili al potere americano, con i suoi “metodi poco ortodossi” forse? Avevo visto i suoi comizi elettorali e vedevo come riusciva a tirar fuori la rabbia da ogni singolo partecipante, come li convinceva che tutto in America andava male e che il Paese stava andando a rotoli: tutti urlavano e applaudivano e sventolavano cartelli, quasi fosse una partita di hockey. Tutte le persone presenti ai suoi comizi erano e sono fermamente convinte che lui sarà per l’America una guida, che lui sia stato la scelta giusta. Non sto parlando di ricchi magnati convinti che Trump li aiuterà a fare i loro interessi, ma di cittadini ordinari, stanchi di vivere in case troppo piccole e con troppi pochi soldi da spendere in quello che ormai è diventato un Paese consumistico fino ai livelli dell’inverosimile.

Eppure mi rifiutavo di credere che una cosa del genere fosse possibile, che la sua candidatura non fosse altro che un grande scherzo e che ci fosse una minima possibilità della sua vittoria. Sono andata a letto la sera dell’8 novembre del tutto convinta che non avrebbe vinto. Perché Hilary Clinton non sarà sicuramente uno stinco di santo, e volendo avrei preferito un altro candidato, ma sicuramente sarà più adatta, più preparata e più sicura su come guidare questo Paese di Donald Trump. Eppure, alla fine ha vinto lui. Perché gli Americani hanno lasciato che vincesse. Perché i ragazzi si sono lasciati influenzare dal parere dei genitori, perché gli indecisiavranno lanciato una monetina, o peggio, saranno rimasti a casa. Perché i voti di chi ha votato il terzo partito sono stati essenziali per la vittoria di Trump, senza i quali avrebbe perso qualche Stato.

Forse non sarei dovuta rimanere sconvolta da una notizia del genere, perché la mentalità americana l’ho conosciuta e vissuta. Ho visto il disinteresse, la disinformazione e la cattiva-informazione di adulti e ragazzi sugli avvenimenti di cronaca, sulla politica interna e non, su qualsiasi argomento andasse al di fuori della routine quotidiana, verso ciò che non li tocca giornalmente. E non sto dicendo che si debba fare di tutta l’erba un fascio e che tutti gli Americani siano con la testa per aria. Sicuramente ci sono tantissime persone negli Stati Uniti che non rispecchiano affatto il tipo di persona che ho appena descritto, ma non sono sicura che la maggioranza della popolazione sia formata da quest’ultime. Tutti questi “difetti” nella mentalità americana erano cose che, i primi mesi, non potevo evitare di notare e che sicuramente non mi aspettavo. Ho conosciuto ragazzi convinti che Venezia fosse la capitale d’Italia; ho sentito professori rispondere alla domanda “ma la conoscenza non è potere?” dicendo che “Questo è solo quello che la scuola vuole insegnarvi, ma nella vita reale sono i soldi il vero potere”.

E per quanto possa sembrare una visione un po’ esagerata e pessimistica ho conosciuto tantissimi altri ragazzi che, venendo da altri Paesi, europei e non, si sono ritrovati spiazzati come me. Col passare dei mesi ho cominciato a farci sempre meno attenzione, anche se forse il fatto di rimanere comunque in contatto con i miei amici e la mia famiglia e di poter comunque avere conversazioni “stimolanti”, in qualche modo con il mio padre ospitante e qualche ragazzo, straniero come me, mi faceva pesare la situazione di meno. Arrivata agli ultimi giorni del mio soggiorno non volevo più andarmene, perché vivere in quella situazione di leggerezza, e direi anche ignoranza, si stava proprio bene.Mi ero lasciata trasportare totalmente in un mondo d’incoscienza, seguendo come i miei amici si comportavano, quello che i miei genitori e la mia famiglia si aspettavano da me.

Tornare in Italia è stato uno shock, mi ci è voluto un bel po’ per riabituarmi. Ho amato l’America ed è stata un’esperienza che mi ha probabilmente segnata a vita, è stato un luogo dove ho conosciuto persone fantastiche e dove ho vissuto tantissime esperienze che mi hanno aperto gli occhi su molte cose. Ma riflettendo su tutto questo capisco che forse l’idea degli Stati Uniti d’America che eleggono come loro presidente un personaggio come Donald Trump non è poi così folle. Continuo a pensare veramente che il popolo americano ha eletto il candidato che meritava, perché alla fine è stato il popolo a eleggerlo, la scelta era in mano sua. Si raccoglie ciò che si semina.

Ripreso da Il Fatto Quotidiano

 

 

Ricevi tutte le news


Potrebbero interessarti anche:

  • Monreale, il Prof. Roberto Amato il nuovo consulente per l’Ambiente e Lavori Pubblici

    Cronaca

    Monreale, 16 Gennaio 2018 -Il Prof. Roberto Maria Amato è il nuovo consulente per l’Ambiente e Lavori Pubblici del Comune di Monreale, funzionario della Regione Siciliana con alle spalle una lunga esperienza lavorativa all'interno dell'ente. Nella Sala Rossa di città, alla presenza del sindaco P..

    Continua a Leggere

  • 750° anniversario dedicazione Cattedrale Monreale: il 27 gennaio una Giornata di Studi

    Cronaca

    Monreale, 16 Gennaio 2018 - In occasione del 750° anniversario della Dedicazione della Basilica Cattedrale di Monreale, sabato 27 gennaio si terrà una Giornata di Studi presso il palazzo Arcivescovile della cittadina normanna. All'incontro formativo prenderà parte l’a..

    Continua a Leggere

  • Istituto Guglielmo II, aperte le iscrizioni per l’anno scolastico 2018-2019

    Cronaca

    Monreale, 16 Gennaio 2018 - Prendono il via oggi le iscrizione per l'anno scolastico 2018-2019 nell'istituto comprensivo "Guglielmo II". Durante il periodo delle iscrizioni, che si conclude il 6 febbraio, sarà possibile visitare la struttura e chiedere chiarimenti ai docenti.  ..

    Continua a Leggere

  • Partinico, incidente mortale sulla SS 113. Perde la vita una donna di 95 anni

    Cronaca

    Partinico, 16 gennaio 2018 - Un'anziana di 95 anni è morta questa mattina in seguito ad un incidente stradale che si è verificato sulla SS113 nei pressi di Partinico.  Una Fiat Brava guidata da Filippo Bologna, 65 anni, uomo conosciuto del posto e che in passato è anche stato sindaco..

    Continua a Leggere

  • Monreale. «No bomba ecologica nella discarica di Zabìa». Capizzi: «Lo confermano le analisi»

    Cronaca

    Monreale, 16 gennaio 2018 - «Le analisi e i rapporti di prova effettuati dall’ARPA Sicilia lo hanno pienamente confermato e certificato: l’ex discarica comunale sita in contrada Zabìa non contiene affatto rifiuti pericolosi e non è stata riscontrata nella zona alcuna presenza di materiali o s..

    Continua a Leggere

  • Caos-rifiuti, Musumeci incontra 50 sindaci. Capizzi: «Monreale porta meno rifiuti in discarica»

    Cronaca

    Monreale, 15 gennaio 2018 - Oggi a Palazzo D'Orleans erano presenti quasi tutti i 50 sindaci dei comuni che trasportano i rifiuti in provincia di Catania. Si va verso un'autorizzazione in deroga a tutte le leggi per consentire alla sesta vasca di Bellolampo, la discarica di Palermo, di ricevere rifi..

    Continua a Leggere

  • Terremoto del Belìce: “Monreale non esiste più, è stata distrutta”. Le testimonianze dei monrealesi

    Cronaca

    Monreale, 15 gennaio 2018 - "Monreale non esiste più, Monreale è stata distrutta". Era questa la notizia che si diffuse a Palermo in quel lontano 1968, quando nella notte fra il 14 e il 15 Gennaio avvenne uno dei più gravi terremoti italiani del Secondo dopoguerra che interessò la valle del Beli..

    Continua a Leggere

  • Ryanair rivoluziona le regole per il bagaglio a mano

    Cronaca

    Scatta la rivoluzione dei bagagli a mano su Ryanair, si chiude l’era del doppio bagaglio a mano: una volta all’imbarco il più ingombrante dovrà essere lasciato agli addetti per essere caricato in stiva senza costi aggiuntivi. Siamo lieti di lanciar..

    Continua a Leggere

  • Al via l’Open week nella scuola Morvillo: organizzati laboratori, mostre e attività didattiche

    Cronaca

    Monreale, 15 Gennaio 2018 - Si è aperto oggi e si concluderà venerdì 19 Gennaio l’open week che, come ormai da t..

    Continua a Leggere

  • Una cena per 700 poveri del centro di Biagio Conte. Tra gli chef il monrealese Nicola Venturella

    Cronaca

    Palermo, 15 gennail 2018 - Una cena la Missione Speranza e Carità di Biagio Conte. A organizzarla è lo chef e pasticcere di Partinico Massimo Giambelluca che ha chiamato a ..

    Continua a Leggere

  • «Cacciatori di storie bellissime». A Monreale i Percorsi Virtuosi di So.Svi.Le. e Maghweb

    Cronaca

    Monreale, 15 gennaio 2018 - All’interno di Villa Savoia le testimonianze di chi ha puntato sulla bellezza, molto spesso nascosta, del territorio siciliano. Dai Sicani, fino alla Via Francigena che collega Palermo ad Agrigento, la Sicilia può offrire ancora innumerevoli spunti per convincere i rag..

    Continua a Leggere

  • Monreale a sostegno di Biagio Conte. Padre Elisée incontra il frate laico

    Cronaca

    Palermo, 15 gennaio 2018 - Tanta è ancora la gente che vive per strada che non ha un tetto, un lavoro, una dignità e sopravvive ai margini della società. Sono gli invisibili, non solo clochard,  costretti a dormire nelle auto o per le vie di Palermo sono anche le famiglie sfrattate, i padri ..

    Continua a Leggere

  • Terremoto del Belice, il racconto di Biagio Cigno: «A Camporeale c’era un silenzio surreale».

    Cronaca

    Monreale, 15 gennaio 2018 - Nella memoria di un diciottenne, dopo cinquantanni, le date magari non si ricordano ma sensazioni, umori, odori, suoni, a volte a fronte di avvenimenti epocali, restano impressi come fossero accaduti ieri. A quel tempo abitavo a Palermo e di notte fui svegliato dalla..

    Continua a Leggere

  • Monrealexit. La giunta jatina attiva per il riordino: «Serve fronte comune»

    Cronaca

    San Giuseppe Jato, 15 gennaio 2017 - I monrealesi che vogliono diventare cittadini di San Giuseppe Jato sono circa 160, tutti residenti nelle borgate di Ginestra, Dammusi, Signora e Bommarito. Pagano le tasse alla città normanna ma usufruiscono dei servizi della città a Valle dello Jato


  • Romanotto (Credici Monreale): “Debiti azzerati? Solo a dicembre deliberato ricorso a Fondo di Riserva per 50.000 €”

    Cronaca

    Monreale, 15 gennaio 2018 - Azzeramento dei debiti del comune. Un’operazione di risanamento dei conti dell’ente portata come fiore all’occhiello della sua gestione amministrativa dal sindaco di Monreale, Piero Capizzi, e da lui sbandierato in tutti i consessi ..


  • Discipline in lingua straniera, laboratori, buone prassi innovative. É l’Open Day del Pietro Novelli

    Cronaca

    Monreale, 14 gennaio 2018 - Anche quest'anno la D.D. "P. Novelli" apre le sue porte alle famiglie, ai bambini, al territorio per far conoscere i dettagli della sua organizzazione didattica: attività laboratoriali curriculari, buone prassi innovative, sperimentazioni inclusive.


  • Monreale. Sfratto al Circolo Italia. Burgio: “Posizione del Sindaco denigratoria e offensiva”

    Cronaca

    Monreale, 14 gennaio 2018 - Claudio Burgio è il commissario pro tempore dell’associazione culturale “Circolo Italia”, che ha ricevuto dal comune l’ordinanza di sfratto dai locali di Piazza Vittorio Emanuele 2,4 e 6. Al circolo culturale viene richiesto anche il pagamento di €24.734,35 pi..


  • Quadrante: “Il PD responsabile, abbiamo consentito l’approvazione del “Salva Napoli”. Gestione del Sindaco approssimativa”

    Cronaca

    Monreale, 14 gennaio 2018 - Sull'adesione alla procedura di salvataggio dal dissesto finanziario (cosiddetto "Salva Napoli") da parte del comune di Monreale, portata in aula venerdì scorso, il PD si è astenuto, con la sola eccezione del consigliere Ignazio Davì che, divergendo dalla posizione del..


  • Twitter Auto Publish Powered By : XYZScripts.com
    Acquapark Monreale