Premio di 10 mila euro al Segretario Generale, “Se illegittimo, si restituisca e si deferiscano i responsabili alle autorità”

Il 7 novembre l’Ispettorato ha dato riscontro alle rimostranze dei consiglieri comunali Antonella Giuliano e Giuseppe Guzzo

Monreale, 8 novembre – Detto, fatto. In seguito all’attribuzione al Segretario Generale del premio di risultato per quasi 10 mila euro, i consiglieri Guzzo e Giuliano, convinti dell’illegittimità di tale provvedimento e della potenziale sussistenza di un danno erariale e non avendo ricevuto risposta alle  richieste per verifica documentale, hanno investito della vicenda l’Ispettorato della Funzione Pubblica presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri affinché lo stesso intervenisse richiamando il Segretario Generale al rispetto della funzione di indirizzo e controllo dei Consiglieri comunali.

“In data 7 Novembre – commentano i consiglieri Guzzo e Giuliano in una nota –  l’Ispettorato ha dato riscontro alle nostre rimostranze intimando al Segretario Generale di rispettare ed esercitare tempestivamente le sue funzioni di garanzia della correttezza dell’azione amministrativa e, cosa ancor più importante, ha investito il Collegio dei Revisori dei conti del nostro Comune affinché valuti i profili di spesa connessi all’attribuzione dell’indennità al Segretario”.

“Il dato politico – continuano – oltre che amministrativo, che noi oggi intendiamo sottolineare è che nessuno, qualora dovessimo ritenere che sia stato posto in essere un atto illegittimo a danno dei cittadini, verrà mai dai noi considerato al di sopra della legge e dei cittadini e che non esiteremo in nessun caso a mettere in campo tutti gli strumenti che ci sono concessi a tutela degli stessi”.

I due rappresentanti di Cambiamo Monreale si aspettano adesso un intervento tempestivo del Sindaco Piero Capizzi ma anche da parte dei Revisori che porti, in caso di accertata illegittimità del procedimento, alla immediata restituzione delle somme e al deferimento di tutti i responsabili alle autorità competenti.

Commenta la notizia

L'indirizzo email non verrà pubblicato.