Monreale, sospensione del servizio delle assistenti igienico sanitarie e delle assistenti alla comunicazione nelle scuole. L’assessore rassicura

Bagarre in consiglio comunale tra la consigliera Giannetto (PD) e il Presidente del Consiglio Di Verde

Monreale, 14 ottobre 2016 – La questione relativa alla possibile sospensione del servizio delle assistenti igienico sanitarie e delle assistenti alla comunicazione nelle scuole di Monreale ha allarmato molte famiglie del comune. Sono diverse decine i bambini e i ragazzi interessati dal servizio.

Ieri pomeriggio l’argomento approdato in consiglio comunale, presentato dal consigliere Rosanna Giannetto (PD), che ha richiesto precise risposte agli assessori al ramo, Toti Zuccaro (Servizi sociali) e Nadia Olga Granà (Cultura) e al sindaco Capizzi: “Da troppo tempo – ha dichiarato la consigliera – vedo bambini diversamente abili e i loro genitori soffrire per dei diritti negati. Da docente, mamma e persona particolarmente sensibile a questo tema, chiedo lumi ma soprattutto rassicurazioni circa la presunta sospensione del servizio svolto dalle assistenti igienico-sanitarie e dalle assistenti alla comunicazione. Questa drammatica situazione – ha continuato la Giannetto – in cui la scuola e in particolare gli alunni disabili vivono, pone la necessità di avere risposte certe ed immediate. Non è concepibile pensare di sospendere questi servizi essenziali o di ridurre il personale nonostante sia stata più volte fatta richiesta di un incremento da parte dei dirigenti scolastici. In questo modo l’amministrazione nega il diritto allo studio, il diritto di uguaglianza tra i bambini e il diritto al lavoro per diverse unità di personale. Chi è meno fortunato non deve elemosinare niente e chi ha responsabilità amministrativa non può fare finta di nulla girandosi le spalle.

Chiedo all’amministrazione una risposta immediata che spieghi il motivo della sospensione del servizio, chiedo di impegnarsi per dare continuità allo stesso e quali sono i tempi affinché venga regolarizzato.

L’amministrazione torni a capire cos’è prioritario dinanzi alla sofferenza umana soprattutto quando riguarda i bambini”.

All’intervento della consigliera non è seguito una replica da parte dell’amministrazione. Il presidente del Consiglio Giuseppe Di Verde ha infatti negato che venisse affrontato l’argomento in aula, con la motivazione che non era stato inserito all’ordine del giorno del consiglio. Tra la Giannetto e Di Verde è scoppiato un acceso scontro verbale. “In base all’art. 20 dello statuto comunale – spiega Di Verde – la trattazione di un argomento non inserito nell’odg può avvenire solamente se proposto da un Capo Gruppo o da due o più consiglieri, ad apertura di seduta. Nessuna di queste due condizioni si è verificata”. Secondo la Giannetto sarebbe proprio l’articolo 20 del regolamento interno del consiglio comunale a darle ragione, dato che, dichiara la consigliera, non si era passati al primo punto all’ordine del giorno.

“E’ una vergogna – ha tuonato la Giannetto – ho chiesto rassicurazioni e risposte agli assessori e al sindaco, affinché spieghino i motivi della sospensione del servizio e si assumano l’impegno di dare continuità al servizio, dando tempi certi”.

L’assessore alla solidarietà sociale, Toti Zuccaro, da noi interpellato al termine dei lavori di consiglio, ha spiegato che si tratta di una questione che gli uffici stanno già affrontando. La problematica nasce dal fatto che il comune non ha ancora approvato il bilancio di previsione 2016, e che in bilancio era stata inserita una somma equivalente a quella del 2015. Quest’anno le richieste per il servizio sono aumentate, rendendo i fondi programmati insufficienti. “Gli uffici si sono già attivati per trovare dei fondi che consentano di coprire il costo del servizio fino al suo termine naturale – spiega Zuccaro -. Eviterei di creare allarmismo sociale su una questione che non può avere un colore politico e che sta a cuore a tutta l’amministrazione”.

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