Lo Giudice: “Guzzo e Giuliano in completa antitesi con l’idea del movimento”

“Sconcertato per avere fortemente sostenuto la loro elezione “

Monreale, 9 ottobre 2016 – Continua lo scambio di accuse tra l’On. Lo Giudice (Sicilia Futura) e i consiglieri comunali Antonella Giuliano e Giuseppe Guzzo del gruppo consiliare “CambiAmo Monreale”, che, lo ricordiamo, avevano avviato con il deputato un percorso politico condiviso durante le amministrative monrealesi del 2014. Una divisione ormai insanabile testimoniata dal botta e risposta scambiato tra le parti in seguito all’approvazione del consuntivo 2015 avvenuta in consiglio comunale il 4 ottobre, grazie all’appoggio determinante del gruppo di CambiAmo Monreale. Definiti “la stampella di salvezza per l’amministrazione Capizzi” da Lo Giudice, i consiglieri avevano risposto duramente, definendo il deputato “una iena che cerca di spartirsi una carcassa con gli sciacalli”, distante dalla realtà monrealese, “camaleontico e poliedrico personaggio che consideriamo distante anni luce dal nostro concetto di “buon politico ” ed estraneo al nostro operato di questi due anni e mezzo di mandato” (VEDI LINK ALL’ARTICOLO).

In una lunga nota inviata in redazione, Lo Giudice, anticipando di avere dato ai propri legali mandato per valutare se sussistono i termini di una azione legale nei loro confronti, si dice perplesso se non sconcertato per “avere fortemente sostenuto la loro elezione all’interno del movimento politico che ho contribuito a far nascere e che rappresento”.

Lo Giudice, non comprendendo i toni assunti dai consiglieri nei suoi confronti, “forse dovuti ad assenza di argomenti politici”, specifica come “Cambiamo Monreale” sia nata con una linea politica ben chiara, distante anni luce dall’Amministrazione Capizzi, e – scrive – “in considerazione di ciò rintracciavo nell’operato politico dei due consiglieri, con il voto al rendiconto, una azione in completa antitesi con l’idea del movimento”.

Lo Giudice ribadisce che “i due consiglieri fino a qualche giorno prima del voto sul rendiconto erano stati operosamente critici e in totale opposizione all’Amministrazione, facendo più volte ricorso all’esortazione alle dimissioni del Sindaco, auspicando la fine di una esperienza politica devastante per la nostra città e per la sua periferia, un comportamento politico, quindi, in perfetta coerenza con il movimento”. Esorto quindi “chi ha operato in perfetto disaccordo a trovare una giusta e più idonea collocazione politica”.

Lo Giudice si difende anche dall’accusa di cambio continuo di casacca: “Ho fatto un solo ed unico cambio, gli altri si possono riferire solo ed esclusivamente ad un cambio di denominazione del partito, che è sempre rimasto lo stesso, nella sua composizione, nella sua presenza in ARS con la sua identità politica”. Quindi una stoccata: “i Consiglieri Guzzo e Giuliano si sono avvicinati a me quando già avevo scelto in quale area politica collocarmi, anzi Guzzo mi è stato pure vicino durante la mia campagna elettorale per le elezioni regionali. Adesso si stupiscono?”

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