Festival internazionale dedicato alle arti di strada, 21, 22 e 23 ottobre: Ballarò Buskers

Orlando: “Con questa manifestazione di prestigio si conferma l’impegno dell’amministrazione a riqualificare e promuovere Ballarò come uno dei punti di forza dell’offerta culturale e turistica della città”

Palermo, 1 ottobre 2016 – Sta per arrivare la prima edizione di un nuovo Festival che per tre giorni sposterà l’attenzione sul quartiere dell’Albergheria. Il Ballarò Buskers è il Festival internazionale dedicato alle arti di strada di Palermo ed è in programma per il 21, 22 e 23 ottobre. Il Festival, che è stato presentato, insieme ad altre attività in programma, domenica scorsa a piazzetta Mediterraneo, la manifestazione è promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Palermo e da un vasto cartello di associazioni, circoli e cooperative impegnate nel quartiere, con il sostegno della Presidenza del Consiglio Comunale di Palermo e della Rap al fine di promuovere l’avvio della raccolta differenziata dentro il mercato e le finalità aziendali di riqualificazione e igiene ambientale.

Per la realizzazione del progetto è nata un’Ats ad hoc che ha come capofila il circolo Arci Porco Rosso insieme ci sono Santa Chiara, Handala, Cooperativa Terradamare, Maghweb, Moltivolti, Logiche Meticce, Caravanserai e Brushwood. In quei tre giorni cambierà il volto del quartiere conosciuto in tutto il mondo per il suo mercato all’aperto in stile arabo, il più antico in città. Strade, piazze, vicoli, monumenti e spazi di Ballarò saranno invasi dagli artisti che tra ‘abbanniate’ e coppi di frutta animeranno il mercato, emozionando grandi e piccoli.

“Con questa manifestazione di prestigio si conferma l’impegno dell’amministrazione a riqualificare e promuovere Ballarò come uno dei punti di forza dell’offerta culturale e turistica della città”, hanno dichiarato il Sindaco Leoluca Orlando e l’Assessore alla Cultura Andrea Cusumano, e aggiungono: “La sinergia tra l’amministrazione, le associazioni, i residenti ed esercenti garantisce l’aderenza alle istanze del territorio nell’ottica di una crescita della cura e del rispetto di una realtà così complessa e sensibile come Ballarò”1

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