Monreale: Giuseppe Magnolia, Rosanna Giannetto e Anselmo Ganci, ecco la proposta del PD per gli assessorati

Lunghissima riunione con i vertici provinciali e regionali del PD. Assente alla trattativa l’area Zuccaro

Monreale, 27 settembre 2016 – Giuseppe Magnolia, Rosanna Giannetto, Anselmo Ganci. Sono questi i tre nomi usciti dal lungo incontro convocato ieri sera in via Bentivegna dai vertici del PD, per definire con il direttivo monrealese del partito la triade assessoriale da proporre al sindaco Capizzi.

Alla riunione, presieduta dal segretario provinciale Carmelo Miceli, dal segretario regionale Fausto Raciti e dal responsabile regionale dell’organizzazione del partito Antonio Raciti, non hanno preso parte gli esponenti dell’area Zuccaro, a conferma dello strappo consumato all’interno del partito. Anche assente il capogruppo in consiglio comunale Ignazio Davì. Presenti invece Nadia Granà, Vittorio Di Salvo, Benny Di Nicola, Manuela Abate, Fabio Billetta, Andrea Quadrante, Salvino Mirto, Sandro Russo, Silvio Russo, Tonino Russo, Lillo Sanfratello, Massimiliano lo Biondo.

Alla seduta i vertici del partito erano giunti con la proposta di presentare a Capizzi i nomi dei tre esponenti del PD che si erano presentati alle primarie del Partito Democratico in occasione delle precedenti amministrative. Da quel momento la discussione ha visto avanzare diverse ipotesi e proporre diversi nomi. Un’ampia convergenza è stata su Anselmo Ganci, su Giuseppe Magnolia e sul consigliere Rosanna Giannetto.

Il nome di Magnolia è stato largamente condiviso perché era precedentemente emerso anche dall’area Zuccaro, con la quale il vertice di ieri sera vuole ancora cercare di trovare un elemento di condivisione. Considerando invece inaccettabile la proposta di candidare lo stesso Toti Zuccaro, uscito sfiduciato dal direttivo.

Il nome della Giannetto emerge anche dalla richiesta di Capizzi fatta al PD di proporre una donna, per garantire il rispetto della quota rosa voluta per legge. La Giannetto è anche ben vista dal primo cittadino, ma darebbe la sua disponibilità solamente nell’ipotesi di abbattere il paletto posto da Capizzi, cioè quello dell’incompatibilità della carica di assessore con quella di consigliere. Alla votazione sui tre nomi non ha partecipato l’assessore Granà, per opportunità, né Massimiliano Lo Biondo. Quest’ultimo, interpellato da Filo Diretto, fa sapere di non avere espresso alcun voto sulla composizione della squadra assessoriale, ma di avere partecipato alla riunione solamente perché invitato dai vertici regionali e provinciali: “Ho preso parte alla riunione ponendo solamente una questione di metodo: Capizzi non può chiedere l’azzeramento, di fatto, degli assessori del PD, chiedendo nomi di alto profilo, e pretendere di lasciare in carica i suoi. Anche i suoi vanno azzerati”.

E’ infatti noto che Capizzi vorrà mantenere il vicesindaco Cangemi e l’assessore Taibi. Lo Coco sarebbe invece sostituito da Santo D’Alcamo.

Ed ancora: “Il sindaco deve decidere se rapportarsi con una parte del partito, quella dell’area Zuccaro che ha inviato una lettera con la firma di cinque consiglieri a sostegno della candidatura di Zuccaro e Magnolia, o di rapportarsi con il partito nella sua interezza”.

Lo Biondo ha infine rifiutato la proposta avanzata dai vertici del partito di proporre i candidati alle primarie.

In giornata la proposta verrà presentata al sindaco Capizzi che sarà chiamato a trarre le conclusioni.

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