Alga tossica, sfiorati i limiti a Trappeto

Nelle prime due settimane di agosto l’Arpa ha rilevato livelli di Ostreopsis ovata elevati. Valori già rientrati

L’alga tossica che provoca una lieve intossicazione per inalazione, è tornata. L’Arpa il 17 agosto ha rilevato una concentrazione di 12680 cellule al litro a Trappeto, contro il valore limite di diecimila. Il successivo monitoraggio, svolto sempre nello stesso giorno, ha registrato 4850 cellule al litro.

L’alga è stata rilevata entro i limiti anche a Bagheria (2120 cellule al litro), Barcarello (4640), Capaci (600), Santa Flavia (1240), Sferracavallo (2800) e Vergine Maria (680). Il suo nome scientifico è Ostreopsis ovata, ma volgarmente è conosciuta come alga tossica. Quest’anno sembrava che le coste del Palermitano se ne fossero liberate, e invece in pieno periodo ferragostano è ricomparsa. Ad essere colpita è la costa di Trappeto, a pochi chilometri da Palermo. Ed è lì che tecnici dell’Arpa, l’ente regionale che si occupa dei monitoraggi ambientali, hanno registrato livelli di concentrazione della microalga superiori ai limiti di legge consentiti: 12.680 cellule al litro contro 10 mila. Valori che sarebbero già rientrati: il successivo monitoraggio giunto a stretto giro ha registrato 4850 cellule al litro.

“L’alga allergizzante – spiegano dall’Arpa – prolifera solo in determinate condizioni di calso particolare e quest’anno non ci sono state temperature tali da determinare una proliferazione fuori controllo. Quando soffia il maestrale, le microparticelle si sollevano nell’aria e possono causare problemi agli occhi o alle vie aeree solo nei soggetti predisposti. In presenza di concentrazioni elevate l’acqua diventa color marrone”.

Commenta la notizia

L'indirizzo email non verrà pubblicato.