Guzzo: “Monreale vittima della sordità e della cecità dell’assessore Zuccaro”

“L’assessore risponde con autocompiacimento facendo sue iniziative come le feste patronali che da secoli si svolgono indipendentemente dall’alternarsi della politica”

Monreale, 12 agosto – Non si placano le polemiche nate tra l’assessore Ignazio Zuccaro e i consiglieri del gruppo consiliare Cambiamo Monreale, anzi, il dibattito diviene sempre più infuocato. Con una nota giunta in redazione, la consigliera Antonella Giuliano aveva accusato nei giorni scorsi l’assessore del PD di incapacità organizzativa nell’organizzazione dell’estate monrealese e nell’attrarre turisti. Lo stesso aveva seccamente ribattuto difendendo il proprio operato. Oggi il consigliere Giuseppe Guzzo, con una nota a nome di Cambiamo Monreale che pubblichiamo integralmente, contrattacca alla risposta di Zuccaro.

“La risposta dell’assessore Zuccaro alle critiche che tanto io quanto la collega Giuliano abbiamo mosso, non fa che confermare, se ancora ce ne fosse bisogno, quanto lo stesso non sia in grado di comprendere ed espletare il ruolo assegnatogli.
Mettere nero su bianco che l’estate monrealese (posticipata all’autunno a questo punto) è rivolta ai monrealesi stessi in rientro dalle vacanze, è una sostanziale resa delle armi per qualsiasi prospettiva di sviluppo economico legato all’attrazione turistica.
Ciò che l’assessore non comprende è che il riconoscimento Unesco non è una magia in grado di cambiare autonomamente lo stato di immobilità in cui ormai Monreale versa da troppo tempo, ma uno strumento che se ben sfruttato potrebbe essere davvero un punto di svolta per il territorio e i commercianti che quotidianamente arrancano.

Ma l’assessore, anziché discutere con i colleghi e provare a mettere in moto una qualsiasi iniziativa condivisa, risponde con autocompiacimento facendo sue iniziative come le feste patronali che da secoli si svolgono indipendentemente dall’alternarsi della politica il cui ruolo, in questo caso, è solo quello di mettersi a disposizione per agevolare (e non per consentire) il tramandarsi della tradizione. Ricordo poi all’assessore che Monreale non può e non deve essere solo la festa del S.S Crocifisso.

Come si può parlare di critica sterile quando l’unica cosa sterile e priva di fondamento è la sua azione? Possibile che l’assessore non comprenda che basterebbe valorizzare quello che Monreale già porta in sé? Non abbiamo visto alcuna programmazione a medio e lungo termine e le poche iniziative portate avanti sono state discutibili per livello e organizzazione. Si parla di somme a bilancio non ancora inserite, ma se per lo scorso anno (a dicembre tra l’altro sono state inserite solo somme esigue per la promozione turistica e per lo sport e spettacolo, beh, sappiamo già cosa aspettarci.

In pratica da oltre due anni si naviga a vista non ascoltando nemmeno le segnalazioni della Corte dei Conti preoccupata dal fatto che nessuna azione di sviluppo sia stata intrapresa.
Insomma non c’è più sordo di chi non vuole sentire. Peccato però che della sordità e della cecità dell’assessore Zuccaro finisca per essere vittima la comunità monrealese tutta”.

1 Commento
  1. Piero Quartuccio scrive

    Una città non cambia e nessuno è in grado di cambiarla. Sono le persone a modificare il loro punto di vista, la loro prospettiva. E’ ridicolo pensare che un Assessore debba organizzare un evento, piccolo o grande che sia. La politica deve trovare i capitali e/o gli sponsor per realizzare quanto programmato da chi invece è pagato, strapagato dai cittadini. Ovviamente mi riferisco alle risorse umane che collaborano con l’Assessore, perché vedete se c’è un Assessore deve esserci per forza un Assessorato al ”Turismo” con un dirigente (che elabora, studia e predispone i progetti) e i funzionari e gli impiegati che in concerto con altri Assessorati predispongono la programmazione. Il Turismo è una cosa seria e finora è stata sottovalutata e in maniera vergognosa da tutti coloro i quali si ergono ad esperti di un settore che richiede esperienza, competenza e soprattutto tanto amore per il proprio territorio e per coloro i quali con tanti sacrifici ogni giorno tentano in tutti i modi di portare la pagnotta a casa. Che un estate monrealese (peraltro ad agosto le persone disertano le città e preferiscono il mare) possa essere un attrattiva turistica è prendere per fondelli gli imprenditori. Senza una cabina di regia come ho avuto modo già di scrivere è inutile ed è tempo sprecato. Fatevi una domanda: lascereste guidare una Ferrari, la vostra Ferrari a vostro figlio appena patentato? Dalle domande di qualità nascono risposte di qualità. Buona giornata e buon lavoro a tutti.

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