Monreale, Associazione commercianti: “Molta sensibilità ma i tempi della politica non coincidono con quelli dei commercianti”

Intervista al Presidente Filippo Tusa sugli impegni portati a termine dall’amministrazione Capizzi. Ancora tante le questioni irrisolte

Monreale, 5 luglio 2016 – “Riscontriamo molta sensibilità ed attenzione nei confronti delle esigenze dei commercianti, sia da parte della politica che degli uffici, ma lentezza nel raggiungere le soluzioni”. E’ questo l’incipit dell’intervista rilasciata da Filippo Tusa, Presidente dell’A.C.M. – Associazione dei Commercianti del Comune di Monreale.

Un’amministrazione con le mani legate per i problemi di bilancio che non le permetterebbero di attivare quelle politiche commerciali che gli esercenti da anni chiedono. Risale a circa due anni fa la lettera inviata da Tusa al sindaco di Monreale Piero Capizzi, appena insediatosi, e all’assessore Ignazio Zuccaro. Un elenco, nero su bianco, di questioni che i commercianti vorrebbero venissero affrontate dalla nuova amministrazione. Molti rimangono ancora senza risposta, spiega Tusa con il rammarico di chi non intravede a breve uno spiraglio. “La buona volontà c’è”, ma non basta.

E se dalla lista possiamo depennare la questione AMAT, il ripristino della scalinata Torres, e, forse a breve in base a quanto comunicato in questi giorni dall’amministrazione, il ripristino dell’illuminazione pubblica, permangono molti punti ancora da evadere.

I commercianti soffrono innanzitutto la mancanza di sicurezza, per i cittadini, per i turisti e per i visitatori che desiderano trascorrere qualche ora a Monreale, soprattutto durante la sera. Tusa invoca l’attivazione dell‘impianto di video sorveglianza nel centro storico, una soluzione che rappresenterebbe un forte deterrente nei confronti dei malintenzionati. Ma, soprattutto, l‘implementazione del corpo di Polizia Municipale, e la possibilità di avere un servizio di controllo del territorio la sera. E’ infatti in queste ore, specialmente durante le manifestazioni e il sabato, che le piazze del centro storico si trasformano in un parcheggio selvaggio che scoraggia i visitatori. “La pedonalizzazione reale del centro storico è alla base di una politica turistica e commerciale che l’amministrazione deve mettere in atto”.

Tusa suggerisce la stipula di un protocollo d’intesa con i tassisti monrealesi per creare un servizio di navetta che dal parcheggio Cirba conduca al paese, così da decongestionare dalle auto, nelle ore serali, il centro storico.

Un’altra richiesta ancora sventolata riguarda l’installazione di un’adeguata cartellonistica stradale, che dovrebbe agevolare i turisti in visita a Monreale, così come mancano i bagni pubblici, con accesso ai disabili. Una questione irrisolta, questa, che grava totalmente sugli esercenti.

L’elenco continua. I commercianti lamentano una carente gestione del verde pubblico. “Abbiamo presentato una proposta a costo zero per l’amministrazione. Potremmo occuparci noi commercianti della cura delle aree verdi, in cambio chiediamo solamente di potere piazzare nelle aiuole un cartello con il nome dell’esercente che l’ha in gestione”.

Due anni fa i commercianti avevano chiesto all’assessore un impegno a rivedere i canoni di concessione del suolo pubblico. “Sono troppo esosi, ma ci hanno risposto che con il comune in fase di predissesto non è possibile apportare delle modifiche. Abbiamo allora chiesto che, a parità di canone, ci venga concesso un 30 per cento di suolo pubblico in più. La proposta è sul tavolo del segretario comunale”.

“L’attenzione c’è – chiosa Tusa – ma i tempi della politica non coincidono con quelli dei commercianti”.

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