Oggi è 22/03/2019

ARTEria

Gli amici a 4 zampe producono “risorse”, ma ci vorrebbe il genio di Christo

Il dolore per le colpe dei padroni gli si legge negli occhi, come nelle opere di VIVIANI

Pubblicato il 26 giugno 2016

Gli amici a 4 zampe producono “risorse”, ma ci vorrebbe il genio di Christo

Appena la settimana scorsa scrivevo che trovare un pretesto per mettersi a scrivere non è difficile e lo confermo. Ma può succedere che le notizie stesse possano distogliere e imporre altre direzioni. Il tema che ha letteralmente “infiammato” i media locali, sin dall’inizio della settimana, mi ha indotto a correre in campagna per dare gli ultimi ritocchi al mio personale contributo, di entità molto modesta, alla prevenzione antincendio. Per effetto delle vibrazioni prodotte da decespugliatore, nei due giorni successivi, mi è stato impossibile centrare una sola lettera sulla tastiera e ho quindi rinviato. Ne ho approfittato per fare un salto in un altro appezzamento di mia proprietà, che circonda quello che ormai non può che essere definito un rudere; un terreno bruciato tante di quelle volte che, ormai, non riescono a crescerci neanche i rovi più volenterosi. Per fortuna avevo chiesto a un amico di accompagnarmi e, durante il tragitto, l’ho messo al corrente, a mo’ di sfogo, della mia opinione sul bene che a breve avremmo raggiunto: “Mi serve solo per pagarci le tasse, compresa quella sulle aree edificabili, pur se le norme mi impedirebbero persino di costruirci il canile per un chihuahua”. L’amico, saggiamente, ha elargito il giusto suggerimento: “Perché non te lo vendi? Per evitare che continuasse a sprecare fiato inutilmente, ho risposto tempestivamente: “Ci provo da trent’anni, ma non lo vogliono neanche i cani!”. Non l’avessi mai detto…! Appena entrati nel terreno, ancora ben distanti dal rudere, siamo stati pressoché assaliti da una decina di cani, di mole non trascurabile, il primo dei quali, più degli altri, mostrava di avere intenzioni non del tutto cordiali…! Non sembrava assolutamente disposto a prendere atto che chi gli stava di fronte era il legittimo proprietario dell’alloggio abusivamente occupato. Trattenuto per la cintura dei pantaloni dal mio amico, molto più esperto in relazioni diplomatiche con la razza canina, ho conquistato, molto lentamente, la certezza dell’incolumità all’interno della mia macchina. Il mio intrepido amico decideva invece di perlustrare il possedimento e, di ritorno, mi metteva al corrente della contemporanea presenza di qualche esemplare bovino. Concludeva che, probabilmente, le tasse che mi fanno pagare sono incongrue – “Con tutti quegli ospiti ti dovrebbero far pagare molto di più…!” – ha sostenuto, sbellicandosi dalle risate. Io, al pensiero che la prossima volta i cani che mi rincorreranno saranno almeno una trentina, seguiti da un’intera mandria di mucche, ho riso molto di meno e ho deciso che in quel posto, probabilmente, non ci metterò più piede.

Attimi di terrore da dimenticare, se non ci fosse anche dell’altro. Il pomeriggio di una decina di giorni prima, incoraggiato dalle splendide condizioni meteorologiche, non da solo, ho deciso di raggiungere in macchina la piazza di San Martino delle Scale, parcheggiare e godere dei benefici di una lunga passeggiata. Insieme agli altri, ho imboccato la strada che porta verso il camposanto, ma, giunti pressappoco a metà del tragitto, allertati da un coraggioso volontario, siamo stati costretti a invertire rapidamente la marcia. Eravamo stati informati della minacciosa presenza di due randagi, di mole robusta, decisamente ostinati nel voler consentire il transito soltanto agli umani in possesso dei necessari requisiti per dimorare nell’area, all’uopo attrezzata, posta all’altro estremo del percorso. Tornati in macchina, abbiamo raggiunto il Villaggio Montano e, parcheggiata l’automobile in un piazzale, da cui si gode un panorama decisamente suggestivo, abbiamo imboccato la trazzera che si inoltra verso Valle Corta. Ci abbiamo soltanto provato, perché, trascorsi appena una decina di minuti, siamo stati accolti da quattro esemplari di razza canina in vena di cordialità, per fortuna! La mancata disponibilità di qualche membro della spedizione a farsi abbracciare dall’esemplare più espansivo, prontamente elevatosi sulle zampe posteriori per poggiare gli altri due arti sulle spalle della persona che più gli aveva fatto simpatia, ha imposto all’intera compagnia di ritenere molto più salutare l’immediato rientro a casa.

Non è mia intenzione imbastire prediche sull’urgente necessità che siano avviate adeguate azioni al fine di arginare il fenomeno del randagismo, dilagante tanto nel centro abitato, quanto sul territorio. Sono perfettamente consapevole dell’esistenza di associazioni, alimentate dall’encomiabile volontarismo di pochi (non adeguatamente premiato), dedite al problema con grande sensibilità. Mi guarderei bene dall’invadere territori già presidiati da persone competenti e fortemente motivate. So anche che, come ogni anno, i media nazionali avvieranno, a breve, le consuete ed inascoltate campagne d’informazione, finalizzate ad impedire l’abbandono dei cani lungo le autostrade o in aperta campagna. Se non ci riescono loro, figuriamoci a cosa possa servire il mio modestissimo interessamento.

Superato lo stress da decespugliatore, per ricollegarmi a quanto ho annotato all’inizio, ho cominciato a scrivere quanto sin’ora si ha modo di leggere. Ed è a questo punto che Willy, il volpino che, insieme alla pressappoco pincher di nome Barty, dimora da qualche anno a casa mia, è venuto a bussarmi sul braccio per ricordarmi, come ogni giorno, che era giunta l’ora della passeggiata, quella delle 12,30. Ho raccolto la sollecitazione e, preceduto dal maschietto della coppia abilissimo nell’indicarmi i vari passaggi, ho messo insieme due fogli di giornale e un sacchetto di carta ancora odorante di panini all’uopo riciclato, ho applicato i guinzagli e imboccato rapidamente le rampe della scala. L’itinerario è sempre uguale: un tratto di via Regione Siciliana e poi lungo il marciapiedi di via Baronio Manfredi, nel tratto terminale, fino a raggiungere le “case popolari”. Un vero e proprio tappeto di escrementi canini, lasciati sul posto da proprietari incapaci di dotarsi di un kit a costo zero, uguale al mio! Un comportamento incivile che lascia tracce ovunque, innescando, com’è ovvio, le reazioni indignate di chi, non essendone responsabile e percorrendo i marciapiedi cittadini, è costretto a farne le spese!

C’è poco da girare attorno all’argomento, la soluzione è una soltanto: chi porta a spasso i cani deve rendersi conto che non può lasciare per strada il “prodotto” del proprio fidatissimo amico; deve raccoglierlo e depositarlo nel cassonetto più vicino, magari soltanto per fare in modo che, coloro i quali non sono trasportati dalla passione per gli animali, non siano indotti ad odiarli definitivamente. Così è necessario fare quando si vive in un luogo posto all’attenzione di tutto il mondo da parte dell’UNESCO. Altrimenti, chi è costretto a subire, può sperare soltanto nel colpo di genio di un artista come Christo, l’autore della recente ed attraente installazione sul lago d’Iseo. La nostra “passerella”, dovrebbe snodarsi per le vie cittadine in modo da consentire ai non proprietari di cani, o a essi stessi se già civilizzati, di passeggiare in tutta sicurezza sul “mare” di cacca che quotidianamente si espande.  Un evento sensazionale, che sicuramente incrementerebbe l’interesse per il nostro territorio da parte di migliaia di visitatori, e potrebbe avere anche un’ulteriore appendice di tipo artistico-commerciale alla Piero Manzoni, l’artista famoso anche per la “merda d’artista”: le deiezioni canine potrebbero essere inscatolate e proposte al mercato dell’arte con l’etichetta “Dog poop Doc – Monreale”.

 

Non è per nulla casuale la scelta dell’artista a cui è dedicata la nota di oggi, GIUSEPPE VIVIANI. Proprio i cani occupano un ruolo preminente tra i soggetti a lui particolarmente cari. Sono tre le opere che, nella collezione donata a Monreale da Eleonora Posabella, rappresentano l’artista: due piccole incisioni, (un’acquaforte e una vernice molle) che ne testimoniano la straordinaria efficacia nell’esprimersi con le tecniche calcografiche, e una litografia (erroneamente catalogata come acquerello nel volume edito dalla Galleria civica nel 2012) di cm 56×75, dal titolo “Cane”, appunto! Un segugio, dall’aspetto decisamente bonario e dallo sguardo triste, tantissime volte presente nelle opere dell’artista, appassionato di cani e di caccia, fino al punto di aver espresso la volontà, poi rispettata, che la sua doppietta preferita fosse sepolta con lui.

Giuseppe Viviani, vernice molle, cm 28x20

Giuseppe Viviani, vernice molle, cm 28×20

Giuseppe Viviani, acquaforte, cm 30x21

Giuseppe Viviani, acquaforte, cm 30×21

Prima di congedarmi e dare appuntamento a subito dopo il rientro dalle ferie, sento la necessità di ribadire, urlando, il mio personale appello: “NON ABBANDONATELI PER STRADA!!!”.  I cani, è ovvio, ma anche i loro escrementi…!

Giuseppe Viviani, “Segugio”, litografia, cm 56x75

Giuseppe Viviani, “Segugio”, litografia, cm 56×75

Giuseppe Viviani (San Giuliano Terme, 18 dicembre 1898 – Pisa, 16 gennaio 1965)

Soprattutto nell’incisione raggiunse risultati eccezionali, tra i maggiori del Novecento italiano (accanto a Giorgio Morandi e Luigi Bartolini), trasformando in originali immagini la sua personale visione del mondo, con una particolare predilezione per la vita del litorale pisano che ben conosceva. Visse infatti lungamente a Marina di Pisa, ed alla morte, seguendo le sue ultime volontà, le lastre originali delle sue opere furono gettate in mare al largo della piccola località costiera toscana. Viviani raggiunse la fama soltanto nel secondo dopoguerra: era il 1948 quando gli fu assegnata la cattedra di incisione presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze, cattedra che era già stata ricoperta da Giovanni Fattori. Iniziò così per Viviani un periodo di grandi successi, con la partecipazione a importanti mostre e concorsi internazionali di incisione, che lo videro più volte vincitore. Nel 1960 la città di Pisa gli dedicò una grande mostra che ripercorreva tutta la sua opera, e gratificò l’artista con la nomina a “cittadino benemerito”.

La vita di Viviani non fu facile: perse infatti il padre all’età di due anni e dovette trasferirsi insieme alla madre presso il nonno, un ortopedico che fabbricava arti finti, oggetti che devono essersi impressi nella memoria dell’artista bambino, tanto che poi li inserì in molte sue opere. Fino alla Seconda guerra mondiale svolse numerosi e diversi lavori, senza mai però abbandonare la sua attività artistica. Con la chiamata in cattedra a Firenze l’artista, ormai cinquantenne, ebbe finalmente il successo che meritava: le sue incisioni raggiunsero quotazioni altissime, dandogli quella tranquillità economica che gli permise di dedicarsi solo alla sua arte e alla sua seconda grande passione, la caccia: non a caso mute di segugi si trovano ritratte in molte sue opere, ed alla morte chiese ed ottenne di essere seppellito con la sua doppietta preferita. È sepolto nella chiesa di San Francesco a Pisa.

L’arte di Viviani è improntata ad una visione malinconica e decadente della vita, ed allo stesso tempo ad un grande amore per la vita stessa. Con un segno lineare ed essenziale ed una raffinata perizia tecnica, l’artista si è mosso tra un ingenuo immaginario popolaresco e la meditata ricerca di immagini della memoria, ricreando un mondo venato di profonda emotività e percorso da aperture metafisiche ricche di allusioni, suggestioni e significati. (Fonte Wikipedia)

Ricevi tutte le news


Potrebbero interessarti anche:

  • Operazione “Artemisia”, Lagalla: “Le mie azioni istituzionali ispirate a criteri di correttezza e rispetto della legge”

    ARTEria

    Palermo, 21 marzo 2019 - La politica nella bufera a seguito dell’operazione "Artemisia”, messa a segno dai Carabinieri del Comando Provinciale di Trapani contro un vasto sistema corruttivo guidato da una loggia segreta in grado di condizionare la politica. Sono 27 gli ordini di a..


  • Partinico, incendiate le auto della famiglia del sindacalista Nicola Barone

    ARTEria

    Partinico, 21 marzo 2019 - D

    Continua a Leggere

  • Elezioni sindaco, ballottaggio Capizzi-Madonia secondo un sondaggio di Monrealenews

    ARTEria

    Monreale, 21 marzo 2018 – Sono ben 18.406 le persone che hanno espresso la propria preferenza in un sondaggio proposto dalla testata online Monrealenews e il risultato è sorprendente. A superare il primo turno elettorale e a contendersi la fascia tricolore del comune di Monreale, secondo i let..

    Continua a Leggere

  • “La stagione culturale del MAM”: eventi per valorizzare il patrimonio artistico di Monreale

    ARTEria

    Monreale, 21 marzo 2019 - Il museo d'arte del mosaico di Monreale inaugura  "La stagione culturale del MAM".  Inaugurato nel Dicembre del 2017 e situato all’interno del complesso monumentale “Guglielmo II”, il ..

    Continua a Leggere

  • A Partinico la Marcia della Legalità. Don Inzerillo: “Non avere paura e ritrovare il coraggio per andare avanti”

    ARTEria

    Riceviamo e pubblichiamo "Carissimi, quest’anno l’Arcivescovo ha scelto la Città di Partinico come luogo per la “Marcia della Legalità” che si terrà sabato 23 marzo 2019, con inizio alle ore 16.30 dal Monumento ai Caduti, con una seconda tappa in Piazza D..

    Continua a Leggere

  • Rosanna Giannetto: Un piano straordinario per il tempo pieno ed il tempo prolungato. Assicurare 40 ore settimanali anziché le 27 o 30 ore attuali di studio a scuola

    ARTEria

    Monreale, 21 marzo 2019 - “Un piano straordinario per il tempo pieno ed il tempo prolungato. Assicurare 40 ore settimanali anziché le 27 o 30 ore attuali di studio a scuola”. Rosanna Giannetto, candidata al consiglio comunale con la lista Monreale Bene Comune, nonché designata assessore dal..

    Continua a Leggere

  • Aquino. Fondo Pasqualino. Centro per disabili tra rifiuti, topi e degrado. Caputo: “Situazione ai limiti della civiltà”

    ARTEria

    [gallery ids="95542,95541,95540,95539,95538,95537,95536"] Monreale, 21 marzo 2019 - "Vedere un centro per disabili chiuso, trasformato in un deposito, vandalizzato e circondato da topi, rifiuti anche pericolosi, erbacce e strade divelte, da il senso del degrado e di abbandono in cui l’Amministr..

    Continua a Leggere

  • Operazione Artemisia, pensioni in cambio di voti. Francesco Cascio tra gli arrestati. Avviso di garanzia per l’assessore Roberto Lagalla

    ARTEria

    Palermo, 21 marzo 2019 - I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Trapani hanno tratto in arresto, in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere e agli arresti domiciliari, emessa dal Giudice delle Indagini Preliminari del Tribun..

    Continua a Leggere

  • Gli studenti della Guglielmo II alla finale provinciale di calcio a 5 

    ARTEria

    [gallery ids="95500,95501,95502,95503,95504,95505"]   Palermo, 20 marzo 2019 - In occasione della finale provinciale di calcio a 5, inserita nel progetto dei campionati studenteschi, venerdì 15 marzo ben dieci studenti del nostro istituto, provenienti dalle classi della secondaria di pri..

    Continua a Leggere

  • Partinico, sabato la marcia della legalità

    ARTEria

    Partinico, 20 marzo 2019 - La Cisl Palermo Trapani parteciperà anche quest’anno alla marcia della legalità che si terrà sabato 23 marzo a Partinico. La manifestazione è organizzata dall’Arcidiocesi di Monreale, in collaborazione con le parrocchie e le sigle sindacali. Il corteo partirà alle..

    Continua a Leggere

  • Presentazione del libro “IL PICCOLINO” al Circolo di Cultura Italia

    ARTEria

    Monreale, 20 marzo 2019 - Nuovo appuntamento culturale Giovedì 21 Marzo, alle ore 17:00, presso la sede del  Circolo di Cultura Italia a Monreale, dove si terrà la presentazione del libro “IL PICCOLINO” dello scrittore Dariush Baghi, Presidente e..

    Continua a Leggere

  • Sabato 23 il candidato sindaco Alberto Arcidiacono si presenta agli elettori

    ARTEria

    Monreale, 20 marzo 2019 - Si terrà sabato prossimo, 23 marzo, alle ore 17,00, l’apertura della campagna elettorale di Alberto Arcidiacono, candidato sindaco di Monreale alle prossime amministrative del 28 aprile. Sono quattro i movimenti che hanno deciso di sostenere Arcidiacono. Diventerà Be..

    Continua a Leggere

  • In arrivo 65mila euro per l’Oreto. Adesso tocca ai comuni di Monreale, Altofonte e Palermo

    ARTEria

    Monreale, 19 marzo 2019 - Grazie al coinvolgimento di oltre 80mila persone, il fiume Oreto ha vinto il secondo premio del concorso "I Luoghi del cuore", indetto dal Fondo Ambiente Italiano che serve proprio a riqualificare monumenti e aree di interesse ambientale, storico, artistico e culturale. Ade..

    Continua a Leggere

  • Monreale, i tassisti da anni nel limbo. Vertice all’assessorato alle Infrastrutture

    ARTEria

    Monreale, 19 marzo 2019 – "Probabilmente il percorso Arabo Normanno potrà essere la chiave di volta per risolvere l’annoso problema dei collegamenti tra Monreale e Palermo che da anni limita l’attività dei sette tassisti della cittadina". Questa mattina il Dirigente regionale dell’Assessor..

    Continua a Leggere

  • “Tifiamo Europa” sceglie l’Adelkam, il gemellaggio sarà con la Romania

    ARTEria

    “Un progetto europeo di gemellaggio con la Romania che vede protagonista in tutta la Sicilia l’ASD Costa Gaia Adelkam”, spiega il dirigente Giovanni Tinervia. “Tifiamo Europa” è rivolto alle scuole calcio affiliate alla Federazione Italiana Giuoco Calcio, società con sede in tutto il ter..

    Continua a Leggere

  • In tre mesi donate sessanta parrucche alle pazienti oncologiche

    ARTEria

    Monreale, 19 marzo 2019 - Sessanta parrucche donate in tre mesi, con richieste da tutta la Sicilia. È il bilancio dell'iniziativa avviata a dicembre da Assoacconciatori e rivolta alle pazienti oncologiche. I professionisti della categoria, parte integrante dell'Area Produzione di Confeserce..

    Continua a Leggere

  • Lagalla: “Se volete essere liberi nella vita dovete apprendere”. L’assessore alla formazione a Monreale invitato da TED

    ARTEria

    [gallery ids="95378,95377,95376,95375,95374,95372,95369,95368,95367,95366,95365,95364,95363,95362,95361,95360,95359,95358,95357,95356,95380,95381,95382"] Monreale, 19 marzo 2019 - Si è tenuto questa mattina il convegno “Tra devozione e folklore” organizzato dalla scuola di formazione TED, al..

    Continua a Leggere

  • Corleone. Si gira il film “Il delitto Mattarella”

    ARTEria

    Corleone, 19 marzo 2019 - A Corleone un consiglio comunale in piazza con due ospiti d’eccezione, in una giornata particolare, quella dedicata al ricordo delle vittime delle mafia. Il 21 marzo saranno ospiti della città il regista Aurelio Grimaldi e l’attore David C..


  • Pubblicità elettorale
    Pubblicità elettorale
    Pubblicità elettorale
    Pubblicità elettorale
    Pubblicità elettorale
    Twitter Auto Publish Powered By : XYZScripts.com