Monreale, Randagismo approvata ad ottobre convenzione con ENPA. CambiAmo Monreale: “nessuna misura contro il randagismo è stata attuata né alcuno schema di convenzione è stato sottoscritto”

Nel frattempo continuano a susseguirsi episodi di attacchi alle persone, e le carcasse vengono lasciate a marcire con grave pericolo per la salute pubblica

Monreale, 11 giugno – “Lo scorso ottobre il consiglio comunale ha approvato all’unanimità la proposta di procedere alla sottoscrizione di una convenzione con l’ENPA (ente nazionale protezione animali) per arginare e contrastare il fenomeno del randagismo nel nostro territorio”. Il segnale arriva da CambiAmo Monreale, composto da Giuseppe Guzzo ed Antonella Giuliano.

Tale convenzione rivestiva una grande opportunità per il nostro Comune poiché consentiva di procedere alla sterilizzazione e alla successiva microchippatura dei cani randagi con totale onere a carico dell’ENPA escludendo, quindi, qualsiasi ulteriore onere a carico delle casse comunali. È passato quasi un anno dalla delibera n.67/15 e, da allora, nessuna misura contro il randagismo è stata attuata né alcuno schema di convenzione è stato sottoscritto.

Nel frattempo continuano a susseguirsi episodi di attacchi alle persone, e le carcasse vengono lasciate a marcire con grave pericolo per la salute pubblica il tutto mentre il comando dei vigili fa quello che può nei limiti delle proprie competenze ma lamenta di non poter intervenire in maniera conclusiva per mancanza di coordinamento tra gli uffici.
“Insomma siamo alle solite con l’ennesimo provvedimento che quest’amministrazione mette sulla carta ma poi non rende operativo.”

“È lecito se non doveroso chiedersi quando l’Amministrazione intenderà procedere e soprattutto per quanto tempo la cittadinanza dovrà accollarsi il frutto della negligenza e della sufficienza dei suoi amministratori? Per questo motivo noi consiglieri Guzzo e Giuliano del gruppo cambiamo monreale, qualora l’Amministrazione non si attivi tempestivamente per rendere operativo l’accordo deliberato, agiremo in tutela oltre che dell’incolumità e della salute pubblica anche in tutela delle casse comunali sempre più colpite dalle continue richieste risarcitorie che, seppur legittime, continuano inesorabilmente a gravare sulle spalle di tutti i contribuenti.” Continua il consigliere.

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