Tonino Russo: “Se il partito non comincia un nuovo percorso, da domani sarò io ad intraprenderlo”

Stasera riunione in casa PD. Zuccaro “Aspettative personali lecite. Riflessione con chi non mette in dubbio il progetto politico”

Monreale, 7 giugno  – Si terrà questa sera una riunione in casa PD per decidere se e come procedere al rimpasto di giunta, almeno per la rappresentanza democratica. Una decisione tanto difficile per il segretario Zuccaro quanto auspicata da molti esponenti del partito. In questi giorni diverse proposte di candidature, o di autocandidature, sono fioccate. Alcune di esse sono naufragate sul nascere, altre sono ancora ferme sul tavolo della discussione. Una matassa difficile da dipanare per un segretario che ha difeso sempre l’operato dei suoi assessori, e deve quindi giustificarne la eventuale loro sostituzione. Ma i malumori all’interno del partito sono incontrollabili e quindi è necessario giungere ad una soluzione condivisa dalla maggioranza. Se molti dei picconatori interni al partito cercano di non manifestare all’esterno il proprio dissenso nei confronti della gestione del partito e dell’operato della giunta di governo, l’ex deputato Tonino Russo è tra coloro che già da tempo non ha nascosto le proprie riserve, se non profonde critiche, sulla capacità dell’amministrazione Capizzi di risollevare le sorti di un paese ancora a rischio default, e di rispondere alle tante emergenze ancora in corso. Per Russo l’incontro di questa sera sarà decisivo e non saranno concesse più deroghe al partito: “Non siamo disposti ad attendere ancora. E’ necessario e non è più inderogabile intervenire sulle criticità del paese, in primo luogo quelle sociali. Sono disposto a fornire il mio contributo purché il partito decida realmente di intraprendere un nuovo percorso”. Un aut aut, perché, dice chiaramente Russo, senza un segnale di discontinuità e senza una nuova progettazione, “da domani sarò io ad intraprendere un nuovo percorso”.

Per il segretario del partito Toti Zuccaro quello che si terrà stasera è un normale incontro di partito, una riflessione sul progetto portato avanti. Zuccaro non replica direttamente alle parole di Russo, ma chiarisce che una discussione può avvenire “soltanto con chi non mette in discussione l’appoggio alla giunta o al sindaco, né tantomeno al progetto politico condiviso”.

Zuccaro non nega neanche la presenza di candidature interne al partito per sostituire gli attuali assessori in giunta: “Le aspettative politiche sono lecite” – risponde serafico il segretario, facendo intendere che devono però essere supportate da motivazioni politiche valide e non da ambizioni egoistiche.

L’esigenza di intervenire sulla giunta c’è. Persone vicine al sindaco Capizzi spiegano che a spingere in questa direzione è anche il primo cittadino, interessato a sostituire l’assessore Pippo Lo Coco, da circa sei mesi assente alle riunioni di giunta, e probabilmente un altro assessore della propria area. Pescando all’interno della propria lista, Alternativa Civica, si consentirebbe di fare accedere in consiglio comunale Santo D’Alcamo, primo dei non eletti.

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