Inaugurata la mostra “Gli invisibili”

Sul filo dell’emozione passa il messaggio di legalità alle nuove generazioni

Monreale, 30 maggio – Questa mattina, dopo tanti giorni di preparativi, si è finalmente inaugurata a Monreale, presso i locali della Galleria Civica “Giuseppe Sciortino”, la mostra fotografica allestita dall’Istituto Comprensivo “Guglielmo II”.

L’esposizione, che i ragazzi hanno voluto suggestivamente sottotitolare “Non calpestate i nostri sogni, il nostro futuro”, è il risultato di mesi di lavoro e di esperienze degli allievi e dello staff della scuola, con la collaborazione della dott.ssa Lavinia Caminiti. La mostra è stata realizzata con il patrocinio del Comune di Monreale, dell’Associazione Rocco Chinnici e dell’Associazione Culturale Coartega.

All’inaugurazione, svoltasi alle ore 10.30, dopo il saluto della curatrice, Lavinia Caminiti, sono intervenuti prendendo parola il Presidente Onorario della Fondazione Rocco Chinnici, Generale Antonino Rametta, i genitori di Claudio Domino, vittima della mafia alla tenera età di soli 11 anni, il fratello di Giammatteo Sole, vittima innocente e inconsapevole della mafia, l’Assessore alla Pubblica istruzione e alla Cultura, Nadia Olga Granà in rappresentanza dell’Amministrazione del Comune di Monreale, il Dirigente Scolastico della Guglielmo II, prof. Claudio Leto, il Vice Comandante della Polizia Municipale, Castrenze Ganci e gli allievi della Guglielmo II.

Alla fine sono stati, infatti, i nostri ragazzi, con i loro sguardi curiosi, con i loro volti trasparenti dove  non si celava l’impetuoso susseguirsi di emozioni, a prendere naturalmente il ruolo di protagonisti dell’evento. Il grande lavoro, realizzato con impegno e sacrificio dai giovani studenti, ha trovato la migliore presentazione possibile non tanto negli importanti interventi degli oratori, ma negli occhi dei ragazzi che sono stati lo specchio delle loro anime. Come ha infatti opportunamente sottolineato la Caminiti, se il fine di quest’attività era quello di tramandare la memoria delle vittime poco conosciute della mafia ai più piccoli, il risultato è stato ben più profondo di quello che ci si aspettava.

È stato chiaro che l’emozione, il sorriso, la commozione, la tensione del racconto fatto da chi ha ancora ferite insanabili che non permettono ipocrisie di alcun genere, hanno prodotto il miracolo. Un seme è stato impiantato nei fertili animi e nelle coscienze dei giovani. Non dimenticheranno facilmente questa giornata e non solo coloro che hanno materialmente collaborato all’allestimento della mostra.

L’entusiasta e più che soddisfatto staff della scuola era composto da Cinzia Bonomo, Giuseppe Marchese, Claudio Villafranca, Liliana La Rocca, Patrizia La Manna, Anna Badagliacca, Antonella Vinciguerra, Paolo Drago, Benny Nuccio, Vera Guardì, Giovanni Carollo e Giuseppe Terzo.

 

Prof. Patrizia La Manna

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