Gli animalisti monrealesi: “Solo proclami dall’amministrazione Capizzi”

“Basterebbe solo che lui rispettasse la legge in materia di randagismo”

Monreale, 16 maggio – Sarebbe solo un impegno di facciata quello dell’amministrazione nei confronti dei tantissimi animali randagi che si trovano all’interno del territorio di Monreale secondo l’animalista e presidente dell’associazione UNA Uomo Natura e Ambiente di Monreale Giuseppe Lo Vecchio. Una reazione motivata da anni di impegno e di lotta per garantire il rispetto degli animali e di poca attenzione da parte delle amministrazioni che si sono susseguite negli ultimi anni.

Il 12 maggio scorso è stato istituito un tavolo tecnico sul problema del randagismo al Comune di Monreale in cui hanno partecipato rappresentanti dall’arma dei Carabinieri, della Polizia Municipale ed i dirigenti comunali. Il nostro obiettivo – ha dichiarato il sindaco Piero Capizzi – è quello di creare attraverso questo tavolo tecnico una sinergia tra comune e Forze dell’Ordine in un clima di collaborazione e possa essere finalizzato ad assumere interventi concreti e condivisi”.
Secca arriva la replica alle parole del primo cittadino da parte del presidente di UNA. “Considero chiacchiere quelle del sindaco Capizzi – afferma Lo Vecchio a Filodiretto – Mi sembra un tavolo senza gambe quello istituito il 12 maggio scorso e solo propaganda. Basterebbe solo che lui rispettasse la legge in materia di randagismo che vede l’istituzione di un canile comunale, l’esecuzione di un piano di sterilizzazioni, cioè tutto quello che con grandi sacrifici economici abbiamo sino ad ora fatto noi”.

Lo Vecchio evidenzia come precedenti annunci di questa e delle passate amministrazioni siano andate nel dimenticatoio subito dopo essere state pubblicate dalla stampa locale. “Precedentemente – continua Lo Vecchio – avevamo già partecipato ad un tavolo tecnico con quest’amministrazione ma tutto è rimasto sulla carta. Ci eravamo fatti portavoce dell’ENPA nazionale che era disponibile a collaborare con l’amministrazione comunale per la realizzazione di un presidio sanitario ma nessuna risposta è arrivata dagli amministratori”.
In fine il presedente di UNA si chiede che fine abbiano fatto i 105 mila euro che erano stati destinati per la realizzazione del presidio sanitario. “Queste somme non sappiamo se sono stati distratte per realizzare altri progetti”.

Intanto continuano gli episodi che vedono protagonisti cuccioli ritrovati nel territorio e rinchiusi nei locali comunali. “Recentemente – conclude Lo Vecchio – due cuccioli sono stati rinchiusi nei locali dell’Acetilene e oltre 10 cani si trovano attualmente rinchiusi in una villa confiscata di via Adragna”.

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